Consorzi di tutela, organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali potranno ottenere aiuti per promuovere il turismo enologico nei territori vitivinicoli. È questo il punto centrale del decreto firmato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che recepisce nell’intervento italiano per il vino una delle novità previste dalla riforma della Politica agricola comune. Il provvedimento consente di sostenere economicamente iniziative realizzate nei territori di produzione con l’obiettivo di far conoscere i vigneti, i vini e il patrimonio legato alle aree vitivinicole. Tra le attività finanziabili rientrano manifestazioni, incontri, visite e altre iniziative di promozione. La misura si inserisce nel nuovo quadro degli interventi della Pac (Politica agricola comune, ndr) dedicati al settore vitivinicolo e introduce quindi anche la promozione del turismo enologico tra le attività che possono essere sostenute nell’ambito del “Pacchetto vino”.

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida

Le iniziative finanziabili

Il nuovo intervento riguarda azioni di promozione del turismo enologico direttamente nelle aree vitivinicole. Potranno quindi essere sostenute manifestazioni, incontri, visite e altre attività rivolte a far conoscere le produzioni e i territori. «Sostenere la promozione del turismo enologico vuol dire valorizzare le produzioni di qualità, il paesaggio, la cultura, l’ospitalità e le tradizioni che caratterizzano l’Italia da nord a sud», ha dichiarato Francesco Lollobrigida. Il ministro ha collegato la misura anche al lavoro svolto da Consorzi, organizzazioni dei produttori e organizzazioni interprofessionali nella promozione delle denominazioni e dei territori.

Chi può chiedere gli aiuti

A presentare le domande saranno i Consorzi di tutela, le organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali. Non si tratta quindi di un contributo rivolto direttamente alle singole cantine, ma di uno strumento attraverso il quale gli organismi rappresentativi del settore potranno organizzare e finanziare attività di valorizzazione territoriale. L'obiettivo è collegare in modo più stretto la promozione del vino alla conoscenza dei luoghi in cui viene prodotto, mettendo insieme produzione vitivinicola, paesaggio, cultura, ospitalità e attività turistiche.

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Domande entro il 30 ottobre, ma nel 2026 cambia la scadenza

Il decreto stabilisce una scadenza annuale per la presentazione delle domande fissata al 30 ottobre. Le modalità operative saranno definite da Agea d’intesa con le Regioni. Per la prima annualità, 2026/2027, il termine è invece fissato al 15 dicembre 2026.