A BOLZANO

Dalle pantofole di mela al pane “solare”: i vincitori degli Hotel Sustainability Award
Alla 50ª edizione di Fiera Hotel a Bolzano, una giuria di esperti ha selezionato tra 75 candidature le iniziative più interessanti per ridurre l'impatto ambientale e valorizzare le risorse nell'ospitalità. Tra i premiati figurano anche il relais toscano Il Borro e il Plunhof, che trasforma la biancheria dismessa in tappeti grazie al lavoro di persone con disabilità
Fiera Hotel festeggia a Bolzano la 50ª edizione dal 19 al 22 ottobre. E lo fa in pompa magna con gli stand affollati da una partecipazione davvero corale di operatori professionali. «Favoriamo l’incontro tra domanda e offerta, proponendo soluzioni per il futuro e tanta innovazione - ha dichiarato il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur -. Diamo voce, inoltre, alla generazione Z. Parliamo non dei giovani, ma con i giovani e mettiamo in primo piano le loro esigenze. Un terreno fertile che si rivela un’opportunità per tutti. Un altro aspetto che ci contraddistingue è il puntare con decisione sulla sostenibilità in chiave turistica, una marcia in più per fare innovazione». Una vocazione che si traduce da anni negli Hotel Sustainability Award.
Giunto all’ottava edizione, è ormai un punto di riferimento e una vetrina per chi vuole e riesce a coniugare qualità, innovazione e consapevolezza ambientale. Cinque categorie in concorso: tre dedicate agli espositori - Sustainable Food & Drink, Circular Product Design e Sustainable Technology - e due rivolte agli operatori turistici e alberghieri - Sustainable Tourism Pioneers 360° e Better Together. I progetti candidati (ben 75) sono stati valutati da un comitato composto da professionisti ed esperti in ambito ambientale, scientifico, accademico e turistico.
Categoria Sustainable Food & Drink
Il premio è stato assegnato a Caffè Espresso Bio Cremoso di Altromercato - Mandacarù (Trento) per un progetto che coniuga il sostegno alle comunità agricole locali con la coltivazione biologica e la trasparenza ambientale. La partnership con piccoli agricoltori in India e Perù, insieme all'adozione di sistemi agroforestali, rappresenta un elemento distintivo del progetto. La candidatura si distingue inoltre per il calcolo dell'impronta di CO₂ del prodotto, che secondo i dati presentati risulta inferiore del 26% rispetto ai prodotti di riferimento del settore. Completano il progetto un packaging senza alluminio e informazioni accessibili sull'origine delle materie prime e sulla gestione degli imballaggi a fine vita.
Il secondo e il terzo premio sono andati rispettivamente ai Funghi biologici pregiati dell’Alto Adige dell’azienda Kirnig (Aldino, Bz), distribuiti da Wörndle Interservice, e al Marchio di qualità Regio Select di Gastrofresh (Gemeinde Ritten, Bz), che rappresenta prodotti regionali, un’origine trasparente e filiere corte.
Categoria Circular Product Design
A vincere è stato il prodotto Ap•Peel dell’azienda Prima (Bolzano), premiata per un progetto di design circolare che ripensa un prodotto di uso quotidiano nel settore alberghiero. La proposta trasforma le vinacce di mela, sottoprodotto della produzione di succhi e mosti, in una pantofola da hotel progettata per essere compostabile. La scelta del monomateriale punta a semplificare la composizione del prodotto e a limitare il ricorso agli adesivi. Il progetto combina così il recupero di un sottoprodotto agricolo con una nuova applicazione nel settore dell'ospitalità, valorizzando l'attenzione ai materiali e al fine vita del prodotto.
Si sono aggiudicati il secondo e il terzo posto rispettivamente la Cassetta riutilizzabile Køld dell’azienda Kold (Pessano con Bornago, Mi), box riutilizzabile con sistema di raffreddamento integrato nel coperchio e aperture per la ventilazione, destinata al trasporto di pesce fresco e molluschi vivi, e le attrezzature per il fitness WaterRower | NOHrD di WaterRower Italia (Carbonera, Tv), distributore, combinazione convincente di design studiato con cura, ingegneria di precisione, qualità artigianale e materiali naturali.
Categoria Sustainable Technology
Il premio è stato assegnato alla Panetteria solare Profanter Natur-Backstube (Bressanone, Bz), panificio che produce pane con materie prime biologiche locali e regionali e lo consegna con veicoli elettrici. Il concetto energetico, che prevede un impianto fotovoltaico, autoconsumo a distanza, un grande sistema di accumulo a batterie e un sistema di gestione dell’energia, è, a giudizio della giuria, unico nel settore della panificazione.
Il secondo posto del podio è stato occupato da Creatus.Cloud dell’azienda omonima (Kaltern, Bz), la piattaforma IoT che consente di riunire la gestione dell’energia, la documentazione delle temperature conforme ai requisiti HACCP, l’automazione e la gestione degli interventi di assistenza in un’unica soluzione centralizzata. A classificarsi al terzo posto è Sphera di Aura System (Lodi), la parete verde attiva, supportata da un sistema di ventilazione integrato e da una sensoristica intelligente che sfrutta le proprietà naturali delle piante per la purificazione dell’aria, l’umidificazione e la regolazione della temperatura.
Categoria Sustainable Tourism Pioneers 360°
Per la prima volta, il riconoscimento nella categoria Sustainable Tourism Pioneers 360° è stato assegnato a una realtà al di fuori dell’Alto Adige. A conquistarlo è stato Il Borro Toscana Relais & Châteaux (San Giustino Valdarno, Ar). Il comitato ha giudicato positivamente il restauro di un borgo medievale che contribuisce alla conservazione del patrimonio storico e alla valorizzazione del territorio, anche attraverso la creazione di opportunità occupazionali e il coinvolgimento delle imprese locali. Nel 2025, il 73% delle spese per l’arredamento è stato destinato ad aziende toscane. L’impegno si estende alla catena di fornitura, attraverso un codice di condotta vincolante che definisce criteri etici, sociali e ambientali per i fornitori, e all’agricoltura biologica aziendale, organizzata secondo il principio “Farm to Table”.
Tra le iniziative distintive figura “Green Energy & Corporate Welfare”, attraverso cui l’eccedenza di energia rinnovabile prodotta internamente viene messa a disposizione dei dipendenti a un prezzo circa il 30% inferiore a quello di mercato. Con “Il Borro for People”, l’azienda sostiene inoltre progetti sociali e ambientali. L’impegno si traduce anche in una visione di lungo periodo per la tutela degli ecosistemi: secondo Il Borro, il piano pluriennale di gestione forestale 2025-2035, che interessa 206 dei 620 ettari di superficie boschiva, ha l’obiettivo di preservare nel tempo la capacità di assorbimento della CO₂. Il secondo posto se lo è aggiudicato Camping & Restaurant Moosbauer (Bolzano), che si distingue per un approccio olistico e orientato al lungo periodo, documentato in modo completo, trasparente e basato sui fatti sul sito web. Il podio si completa con Theiner's garten: Das Biorefugium (Gargazzone, Bz), il primo hotel certificato Demeter in Italia.
Categoria Better Together
Il riconoscimento è andato all’Hotel Plunhof in Val Ridanna (Ridnaun, Bz), che ha convinto la giuria con un progetto di economia circolare capace di coniugare riduzione dei rifiuti, valorizzazione delle risorse e inclusione sociale. L’iniziativa prevede il recupero di accappatoi e asciugamani dismessi dall’hotel, trasformati in nuovi tappeti destinati alle aree Spa e alle camere grazie al lavoro del gruppo tessile del centro sociale Wipptal Fugger e all’utilizzo di un telaio. Il progetto mira a evitare la produzione di rifiuti e a generare valore a livello regionale, dando nuova vita a materiali che altrimenti verrebbero scartati. La collaborazione con il centro diurno assume anche una rilevanza sociale: offre alle persone con disabilità l’opportunità di partecipare ad attività significative, favorendo l’inclusione e la trasmissione delle competenze artigianali. Un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà diverse possa generare benefici ambientali e sociali condivisi.
Al secondo posto Bergler Acker a Tires al Catinaccio (Bz), l’orto comunitario di circa 450 m², mentre il terzo gradino del podio ha visto FinKa by Viso, il progetto di riqualificazione a Malles Venosta (Bz) che ha trasformato un’ex caserma in un ostello culturale, luogo d’incontro per tutta la comunità.


