VERSO IMMENSE
La filiera dietro ogni pasto pubblico: cinque domande per capire IMMENSE 2026
Quanto costa davvero un pasto destinato a scuole e ospedali? Cinque domande per capire come contratti, prezzi, qualità e continuità del servizio entrano nel dibattito sulla ristorazione collettiva a IMMENSE 2026 il 15 settembre
Ogni giorno la ristorazione collettiva rende possibili servizi che accompagnano la vita del Paese: il tempo scuola, la cura in ospedale e nelle strutture assistenziali, la giornata di lavoro, l'accoglienza nelle comunità. Dietro ogni pasto c'è un'intera filiera, ci sono persone, turni, approvvigionamenti, trasporti, controlli, diete speciali, standard di sicurezza e contratti che devono reggere nel tempo. IMMENSE porta questa organizzazione nel confronto pubblico e la collega alle decisioni che ne determinano qualità e continuità. L'edizione 2026, in programma il 15 settembre all'Auditorium dell'Ara Pacis di Roma, assume due coordinate: Grande Ristorazione e Cibo Pubblico. Ecco cinque domande che aiutano a capire il perimetro della manifestazione.
Che cos'è IMMENSE e perché nasce?
IMMENSE è la piattaforma nazionale promossa da ANIR Confindustria per mettere in relazione il settore con i luoghi in cui si definiscono regole, politiche e investimenti. Nasce per costruire un'agenda comune tra imprese, istituzioni, stazioni appaltanti, filiera e stakeholder, facendo emergere la complessità industriale e la funzione pubblica della ristorazione collettiva. La quinta edizione si articola in un focus riservato, una sessione pubblica con lectures e talk tematici e un momento conclusivo di networking. Il titolo «Italia, Storie IMMENSE» richiama un Paese osservato attraverso i servizi che entrano ogni giorno nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi di lavoro e nelle comunità. L'obiettivo è trasformare esperienze e criticità diffuse in proposte applicabili.
Che cosa comprende la Grande Ristorazione?
Grande Ristorazione definisce un perimetro industriale più ampio, distinto dalla ristorazione commerciale. Il suo nucleo è la ristorazione collettiva, cui si affiancano catering, banqueting e servizi alimentari organizzati che condividono processi, tecnologie, approvvigionamenti, logistica, attrezzature, competenze e sistemi di controllo. Sono attività chiamate a gestire volumi, tempi, standard e responsabilità continui, spesso su più sedi e per comunità definite. Questa chiave consente di leggere insieme imprese e filiera e supera la rappresentazione riduttiva della mensa o della singola fornitura. Il valore nasce dalla capacità organizzativa con cui il pasto viene reso sicuro, adeguato, puntuale e verificabile.
Leggi anche
Perché parlare di Cibo Pubblico?
Cibo Pubblico indica la funzione del servizio. Nelle scuole contribuisce alla salute, all'educazione alimentare e alla possibilità di vivere pienamente il tempo scolastico. Negli ospedali e nelle strutture assistenziali entra nel percorso di cura. Nei luoghi di lavoro sostiene benessere e organizzazione quotidiana. In ogni ambito coinvolge sicurezza alimentare, inclusione, accessibilità e responsabilità verso le persone.
Il termine rende visibile il legame tra il pasto e le politiche di welfare. Porta il confronto su parametri concreti: adeguatezza nutrizionale, gestione delle diete speciali, regolarità, controlli, tracciabilità e continuità del servizio. Anche il prezzo va valutato dentro questo quadro, insieme alla qualità richiesta e alla tenuta dei contratti che devono garantirla nel tempo.
Quali questioni affronta l'edizione 2026 di IMMENSE?
La domanda di fondo è concreta: quali condizioni permettono di garantire qualità e continuità a un servizio essenziale? Il programma collega public procurement, revisione ordinaria dei prezzi ed equilibrio dei contratti al lavoro dignitoso e alle competenze. Affronta inoltre il ruolo dell'Europa nella domanda pubblica, la sostenibilità praticabile, lo spreco alimentare e il rapporto tra cibo, cultura e pace.
La dimensione europea entra anche attraverso RestaCOVE, progetto di cui ANIR è partner, dedicato alle competenze sostenibili e digitali, alla formazione sul lavoro e alla riconoscibilità dei profili professionali. I diversi temi condividono lo stesso banco di prova: regole applicabili nelle gare e nell'esecuzione, organizzazioni capaci di sostenerle e risultati verificabili per utenti e amministrazioni.
A chi si rivolge IMMENSE e come si partecipa?
IMMENSE si rivolge a imprese della ristorazione collettiva e della Grande Ristorazione, istituzioni, stazioni appaltanti, associazioni, filiera, esperti, media e stakeholder interessati all'evoluzione dei servizi. Il focus del mattino è riservato alle imprese associate e agli interlocutori selezionati. La sessione pomeridiana comprende lectures, talk e il networking dinner conclusivo.
La richiesta di partecipazione si può effettuare dalla pagina ufficiale dell'evento ed è soggetta alla capienza della sala e alla conferma della Segreteria organizzativa. Giornalisti, fotografi e operatori video dispongono di un percorso separato per l'accredito stampa. Programma e informazioni operative vengono aggiornati sul sito fino al giorno dell'evento.
Verso IMMENSE 2026
- IMMENSE 2026, il Cibo Pubblico al centro: tra sprechi, lavoro e nuove regole
- Cibo Pubblico, il welfare che si incontra ogni giorno
- “Pasto giusto, lavoro giusto”: in una mensa non costa solo il cibo
- Piacenti (ANIR): «Il Cibo Pubblico è un valore». Ecco perché il prezzo non basta
- La filiera dietro ogni pasto pubblico: cinque domande per capire IMMENSE 2026

