MAXI-INCENTIVO
Diageo, il ceo potrà guadagnare fino a 20 milioni, mentre il gruppo taglia quasi 2mila posti
Dave Lewis potrà ricevere fino a 20 milioni di sterline per guidare il rilancio di Diageo. Il piano arriva dopo il calo di vendite e utili, il taglio del dividendo e quasi 2mila posti di lavoro in meno
Fino a 20 milioni di sterline in un solo esercizio fiscale. È il valore massimo teorico del pacchetto retributivo previsto per Sir Dave Lewis, il manager chiamato a guidare Diageo nel tentativo di riportare il gruppo su un percorso di crescita. A indicare le cifre è il Directors' Remuneration Report 2026, pubblicato il 18 agosto dal colosso degli spirits proprietario, tra gli altri, dei marchi Johnnie Walker e Guinness. Lewis, entrato in carica a gennaio 2026, potrà contare per l'esercizio che si chiuderà a giugno 2027 su una remunerazione che, a seconda dei risultati raggiunti, potrà oscillare da 1,87 milioni a 15 milioni di sterline. Lo scenario più elevato, pari a 20,02 milioni di sterline, scatterebbe soltanto nel caso di performance massime e di un contemporaneo aumento del 50% del valore del titolo. Lo scenario indicato come obiettivo dal gruppo è invece pari a 9,4 milioni di sterline.
Una cifra che si inserisce in una fase delicata per Diageo, alle prese con vendite e utili in calo, un dividendo ridotto e una ristrutturazione che ha comportato una significativa riduzione dell'organico. Il confronto con il personale è reso ancora più evidente dai numeri dell'ultimo esercizio: l'organico medio di Diageo è sceso da 29.860 a 27.938 dipendenti, con 1.922 posti in meno, pari a una riduzione del 6,4%. La ristrutturazione, che coinvolge anche l'Italia con un nuovo sciopero previsto per il 27 agosto, rappresenta una delle principali leve attraverso cui il gruppo punta a ridurre i costi e sostenere il rilancio.
Come è composto il pacchetto di Dave Lewis
La retribuzione fissa di Lewis è pari a 1,5 milioni di sterline, a cui si aggiunge un contributo pensionistico del 14%. Il resto della remunerazione è collegato ai risultati. Il bonus annuale può raggiungere il 200% dello stipendio base, mentre gli incentivi di lungo periodo possono arrivare fino al 500% della retribuzione fissa. Per l'esercizio 2027, Diageo ha individuato quattro possibili scenari: 1,87 milioni, 9,40 milioni, 15 milioni e 20,02 milioni di sterline. Solo il livello più basso non dipende dal raggiungimento degli obiettivi o dall'andamento del titolo. Nel primo semestre di permanenza alla guida del gruppo, tra gennaio e giugno 2026, Lewis ha maturato un payout pari al 35,2% del massimo disponibile. Una struttura simile riguarda anche il chief financial officer Nik Jhangiani, per il quale il valore complessivo del pacchetto può variare da 1,14 a 10,64 milioni di sterline.
La scelta di un pacchetto così strutturato riflette il profilo del manager e il compito affidatogli. Lewis ha guidato Tesco dal 2014 al 2020, dopo una lunga esperienza maturata in Unilever, e arriva in Diageo con un curriculum legato anche alla gestione di fasi di riorganizzazione aziendale. La sua retribuzione fissa, pari a 1,5 milioni di sterline, è superiore a quella riconosciuta alla precedente ceo Debra Crew, che percepiva una base di circa 1,35 milioni di sterline. Nell'ultimo anno del suo mandato, Crew aveva ricevuto un compenso complessivo di circa 4,8 milioni di dollari, equivalenti a circa 3,6 milioni di sterline. Diageo ha spiegato che la retribuzione di Lewis è stata fissata a un livello leggermente superiore rispetto a quella della predecessora per tenere conto della sua esperienza manageriale.
Vendite, dividendo e occupazione: il quadro del gruppo
Il piano retributivo arriva in un momento particolarmente complesso per il gruppo. Il dividendo è stato dimezzato a 50 cents per azione, mentre le vendite nette sono scese del 3%, a 19,64 miliardi di dollari. L'utile operativo riportato è invece diminuito del 27%, a 3,16 miliardi di dollari. Sul fronte occupazionale, l'annual report evidenzia inoltre una riduzione di 1.922 posti di lavoro, pari al 6,4% dell'organico. La ristrutturazione avviata dal gruppo dovrebbe essere completata per circa il 90% entro il 1° settembre 2026. È proprio questo il contesto nel quale il pacchetto destinato al nuovo amministratore delegato potrebbe diventare oggetto di discussione tra investitori e mercato: da una parte la volontà di legare la retribuzione al rilancio del gruppo, dall'altra i risultati dell'ultimo esercizio e il costo della riorganizzazione.
Il voto degli azionisti è fissato per il 5 novembre
Il prossimo passaggio sarà il 5 novembre, quando gli azionisti di Diageo saranno chiamati a esprimersi sul Directors' Remuneration Report e sulla nuova politica retributiva. Il voto sul report avrà carattere consultivo, mentre quello sulla politica retributiva sarà vincolante. L'appuntamento sarà quindi un primo test sulla posizione degli investitori rispetto alla strategia del board. La parte più consistente del pacchetto di Lewis resta comunque legata ai risultati. Per arrivare al massimo teorico di 20,02 milioni di sterline, oltre al raggiungimento delle performance previste sarà necessario anche un incremento del 50% del valore del titolo.

