BY-THE-GLASS
Anche Roma nella “The Coravin”, la prima guida al mondo dedicata al vino al calice
La selezione dell'omonima azienda riunisce ristoranti, enoteche, club e alberghi capaci di offrire un'ampia proposta “by-the-glass”, valorizzando degustazione, conservazione delle bottiglie e libertà di scelta
Roma è la terza tappa italiana, dopo Milano e Verona, di “The Coravin Guide”, la prima e unica guida digitale dedicata alle migliori carte dei vini serviti “by-the-glass”, al calice, nel mondo. Consultabile per area geografica, occasione o stile di vino, rappresenta uno strumento intuitivo e dinamico per chi desidera scoprire nuove esperienze enologiche di qualità. Per la Capitale fornisce 27 prestigiosi indirizzi di ristoranti, enoteche, club privati o alberghi che possono offrire ampie e flessibili liste di vini da servire al bicchiere, con garanzia di perfetta conservabilità.
Come funziona la tecnologia Coravin
La tecnologia Coravin permette di degustare un vino in tempi diversi senza aprire ogni volta la bottiglia. «Con The Coravin Guide - ha detto il suo inventore Greg Lambrecht - vogliamo far conoscere i luoghi che condividono la nostra filosofia e che offrono agli appassionati la possibilità di degustare, scoprire e apprezzare il vino un calice alla volta. Soprattutto vuole essere un modo diverso di vivere il vino, sempre più legato alla curiosità, alla qualità e alla libertà di degustazione».
Ma come funziona la “magia” di Coravin (nome che nasce dall’unione di “cœur” e “vin”) nel dettaglio? Un ago perfora il tappo in sughero e inietta argon, un gas inerte che serve a evitare l’ossidazione del prodotto. L’elasticità del sughero fa in modo che, dopo l’uso, la bottiglia resti intatta fino a una successiva occasione di consumo. Si evitano così ossidazioni e sprechi.
A Roma 27 indirizzi selezionati
Da 10 anni Lambrecht gira il mondo nel ruolo di “cerimoniere” e, per presentare la guida sui locali della Capitale, ha scelto l’Hotel The Rome Edition, che ospita Anima, il ristorante che, insieme ad altri indirizzi di prestigio, da Bvlgari Niko Romito Roma a Imàgo - Hassler, figura nella guida con la menzione “Eccellente” per la proposta da 20 a 40 referenze al bicchiere.
Come vengono classificati i locali della guida
La speciale classifica, legata all’ampiezza e alla varietà della proposta di vini al calice, propone altri due livelli: “Straordinario”, per quelle che ne offrono da 41 a 60, ed “Eccezionale”, per le carte che superano le 60 etichette. Accanto a queste categorie figurano “I tesori nascosti di Greg”, dedicati a piccole ma stimolanti scoperte con proposte rare e originali.
Insieme a Lambrecht hanno parlato del valore della Guida Cristina Mercuri, Master of Wine (MW), prima italiana a conquistare il titolo conferito dall’Institute of Masters of Wine, la più autorevole organizzazione mondiale dedicata al settore, e Federico Ceretto, produttore di vino e ristoratore piemontese tra i primi ad apprezzare la tecnologia e ad applicarla nei suoi locali.
Giovani e nuovi modi di scoprire il vino
“Sono molte le ragioni che hanno fatto apprezzare Coravin dai wine lovers del mondo - ha detto Lambrecht - da Londra a Sydney, da Melbourne alla California, fino ai Paesi Bassi. Il mondo del vino è in continua evoluzione e cambia il modo di gustare e scoprire il vino. Soprattutto ha avvicinato i giovani, che mostrano un grande spirito di scoperta in un piacevole contesto di convivialità”.
Un linguaggio più accessibile e il ruolo del sommelier
Un nuovo approccio, con un linguaggio meno elittario, più accessibile, e un rapporto diretto con il sommelier potrebbe - secondo i relatori - raccontare storie di territori e di generazioni di vignaioli, entrando in un’autentica cultura enologica. C’è anche un vantaggio economico. Perché acquistare o aprire una sola bottiglia quando si possono provare vari vini in abbinamento con il cibo, anche tre per ogni portata del menu? Essenziale, tuttavia, è il contatto diretto con il sommelier per ampliare la propria esperienza.
Ceretto ha portato la sua esperienza di ristoratore con una piccola provocazione: anche il cameriere - in mancanza della figura del sommelier - potrebbe, con una preventiva, anche se sommaria, istruzione, contribuire alla conoscenza del vino. «Ogni anno - ha detto - effettuiamo circa 9.000 visite in cantina; dal nostro osservatorio vediamo come soprattutto i giovani abbiano voglia di provare più vini, che non significa necessariamente bere di più, ma provare di più, anche grazie alla rivoluzione introdotta da Coravin».
La guida si prepara ad allargarsi in tutta Italia
Dopo il lancio globale, “The Coravin Guide” è disponibile online all’indirizzo https://guide.coravin.com/ e sarà costantemente aggiornata con nuovi contenuti e città. Nei prossimi mesi, la guida sarà estesa a livello nazionale, ampliando la selezione di indirizzi e proposte in tutta Italia. L’iscrizione è gratuita e aperta a tutti i locali idonei, indipendentemente dall’utilizzo dei sistemi Coravin. Gli interessati possono candidarsi direttamente sulla piattaforma attraverso il link dedicato.
Con una presenza in oltre 80 Paesi, i consumatori possono trovare i prodotti Coravin sugli scaffali dei principali department store - come Bloomingdale's, Williams Sonoma, Bed Bath & Beyond, Galeries Lafayette, Harrods, El Corte Inglés - e nelle principali enoteche che promuovono e offrono importanti etichette al bicchiere, nei ristoranti e nei social club di tutto il mondo. In Italia la distribuzione dei prodotti è gestita in esclusiva da Schönhuber, per il canale retail, e da Ceretto per il settore Horeca e wine retail.


