CALABRIA DA BERE
Ceraudo, la tenuta calabrese dove vino e agricoltura convivono senza forzature
La tenuta Ceraudo racconta una Calabria agricola tra vino, biodiversità e ospitalità. A Contrada Dattilo, nel crotonese, 65 ettari e nove etichette Igt convivono con agricoltura biologica e ristorazione stellata di qualità.
Felice è chi rende felici gli altri. È questa la frase che accoglie chi varca la soglia di Contrada Dattilo, racchiudendo in poche parole l’essenza dell’azienda Ceraudo, immersa nel cuore della Calabria più autentica, a Strongoli nel crotonese. Fondata nel 1973 da Roberto Ceraudo, la tenuta rappresenta oggi un modello virtuoso di agricoltura biologica e sostenibile, dove competenza, dedizione e tutela del territorio si traducono in produzioni di eccellenza.
Contrada Dattilo, 65 ettari di vigneti e biodiversità in Calabria
Nata come una piccola proprietà agricola, Contrada Dattilo è il risultato di un progetto costruito nel tempo, frutto di intuizione e determinazione. Fin dall’inizio, la famiglia Ceraudo ha scelto di ascoltare la natura, trasformando la terra in un microcosmo perfettamente funzionante, rispettandone i ritmi e accompagnandola senza forzature. Una scelta controcorrente che già negli anni Ottanta ha reso l’azienda pioniera dell’agricoltura biologica, fino all’ottenimento della certificazione ICEA nel 1991.
Oggi la tenuta si estende su 65 ettari, di cui 25 dedicati a vigneti, 37 a uliveti e 3 a orti e agrumeti. La vicinanza al Mar Ionio e le escursioni termiche tra giorno e notte creano condizioni ideali per una maturazione equilibrata delle uve. I terreni, lavorati nel rispetto della loro naturale conformazione, conservano una biodiversità preziosa, mentre pratiche come l’inerbimento controllato e l’innesto in campo contribuiscono a rafforzare l’equilibrio del suolo e delle piante.
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I vini Ceraudo: nove etichette I.G.T. Calabria tra bianchi, rosati e rossi
Otto vitigni danno vita a nove etichette Igt Calabria, ciascuna espressione autentica del territorio. Tra i bianchi, Grisara nasce da Pecorello 100%, vitigno autoctono recuperato da Roberto Ceraudo; dorato e vivace, sorprende con aromi erbacei, spezie e fiori di mandorlo, uniti a note agrumate e mineralità decisa, con finale piacevolmente amarognolo. Imyr, Chardonnay in purezza, affina per quattro mesi in barrique, rivelando frutta matura e armonia di corpo, equilibrio tra freschezza e morbidezza e lunga persistenza. Petelia, blend di Greco Bianco e Mantonico, si distingue per note dolci e speziate, miele e nocciola tostata, con ingresso morbido e gusto pieno e persistente.
I rosati raccontano la forza del Gaglioppo: Grayasusi Rame, brillante e fresco, unisce acidità e morbidezza con profumi di frutti rossi e rosa canina; Grayasusi Argento Igt Val di Neto, più strutturato, nasce da doppia raccolta e fermentazione in barrique, sprigionando intensità aromatica, rotondità e freschezza, coltivato sulle colline di Strongoli, tra i 60 e i 100 metri sul livello del mare. La doppia raccolta, con una prima vendemmia a maggiore acidità e una seconda più ricca in zuccheri, crea un perfetto equilibrio tra freschezza e struttura. La fermentazione in barrique con bâtonnage ne amplifica complessità e profondità. Rosa tenue nel calice, esprime profumi intensi e fragranti di frutta fresca. Al palato è rotondo, armonico e persistente. Ottimo con carni bianche e formaggi semi stagionati.
Nei rossi emerge tutta la forza del territorio: Dattilo, in purezza, è speziato, armonico e potente, vero ritratto del territorio; Nanà, blend di Gaglioppo e Magliocco, è fruttato, fresco e di medio corpo; Petraro, mix di Gaglioppo, Greco nero e Cabernet Sauvignon, mostra gran corpo, vellutatezza e armonia, con aromi di frutti di bosco e tannini eleganti.
Agricoltura biologica e ristorante stellato: il modello Ceraudo
La sostenibilità da Ceraudo non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. L’azienda ha scelto di privilegiare la qualità rispetto alla quantità, evitando l’utilizzo di prodotti chimici e adottando sistemi di prevenzione naturale. Un lavoro costante che porta le piante a sviluppare una maggiore resistenza, contribuendo a mantenere nel tempo l’equilibrio del vigneto. Tutto il ciclo produttivo è gestito internamente, dando vita a un sistema armonico che richiama quello delle antiche fattorie.
Al centro dell’azienda c’è la famiglia Ceraudo. Giuseppe guida coltivazione e produzione, Susy gestisce amministrazione e commerciale, mentre Caterina dirige il Ristorante Dattilo, insignito di una stella Michelin. Aperto nel 2003 all’interno di un antico frantoio del Seicento, il ristorante è immerso nel paesaggio aziendale e offre un’esperienza completa, dove cucina e vini dialogano in modo coerente e contemporaneo. L’ambiente, essenziale e raffinato, restituisce un senso di autenticità e accoglienza, valorizzando al meglio i prodotti della tenuta. Contrada Dattilo è un luogo dove la terra parla e il vino racconta il suo carattere unico. Ogni bottiglia esprime il lavoro attento della famiglia Ceraudo, regalando un’esperienza autentica della Calabria più vera.

