IN FRANCIA

Dopo il Prosecco, anche i formaggi italiani conquistano Parigi
Nel 2025 le esportazioni di formaggi Dop verso la Francia hanno superato le 40mila tonnellate e il mezzo miliardo di euro di valore - in un mercato dove le bollicine italiane sono cresciute del 22,6% nella ristorazione. Le produzioni certificate valgono il 40-45% dell'export caseario nazionale verso il Paese. Afidop (Associazione formaggi italiani Dop e Igp) le promuoverà alla fiera Sial di Parigi e in un evento dedicato a 22 specialità
Dopo il Prosecco, anche i formaggi italiani conquistano spazio in Francia, proprio nella patria dello Champagne e di una delle tradizioni casearie più importanti al mondo. I numeri, infatti, parlano chiaro: nel 2025, le bollicine italiane hanno registrato una crescita del 22,6% nei volumi acquistati dalla ristorazione francese, a fronte di un calo del 5,5% dello Champagne. Sul fronte caseario, invece, sono state esportate Oltralpe oltre 40mila tonnellate di formaggi Dop italiani, per un valore superiore a mezzo miliardo di euro.
Un mercato sul quale Afidop (Associazione formaggi italiani Dop e Igp) punta a rafforzare la propria presenza, a cominciare dal Sial di Parigi, il salone internazionale dell'alimentazione in programma dal 17 al 21 ottobre al centro fieristico Paris Nord Villepinte. Qui l'associazione porterà sei formaggi Dop, protagonisti di degustazioni e dimostrazioni dal vivo, mentre il 19 ottobre organizzerà un evento nella capitale francese dedicato a 22 specialità casearie italiane. Due appuntamenti rivolti soprattutto agli operatori e alla stampa specializzata, che confermano l'attenzione verso un Paese dove i prodotti italiani hanno già conquistato una posizione importante, anche sul piano commerciale.
Formaggi Dop italiani, quanto vale il mercato francese
La Francia, del resto, è uno dei principali mercati di destinazione dei formaggi italiani, con un ruolo particolarmente importante per le produzioni a denominazione d'origine. Le Dop rappresentano infatti circa un terzo dei volumi complessivi dell'export caseario italiano verso il Paese, ma il loro peso cresce ulteriormente se si considera il valore economico: secondo le stime diffuse da Afidop, incidono per il 40-45% sul fatturato totale delle esportazioni italiane del settore. A trainare le vendite sono soprattutto Grana Padano e Parmigiano Reggiano, commercializzati sia in pezzi sia grattugiati, insieme a Gorgonzola e Mozzarella di bufala campana. La domanda francese, tuttavia, offre opportunità anche ad altre specialità meno conosciute, che possono trovare nuovi spazi grazie alle proprie caratteristiche e al legame con i territori d'origine.
I dati più recenti confermano inoltre il buon andamento delle esportazioni. Nel primo semestre del 2026, Grana Padano e Parmigiano Reggiano hanno registrato complessivamente una crescita del 2,3% nei volumi e del 9,9% nel valore delle vendite verso la Francia. Un incremento del fatturato nettamente superiore a quello delle quantità commercializzate, che evidenzia un aumento del valore medio dei prodotti esportati. È su queste basi che si inserisce la partecipazione di Afidop al Sial, con un programma rivolto agli operatori del settore e dedicato alla varietà del patrimonio caseario nazionale. Nel dettaglio, all'interno della manifestazione saranno presentati sei formaggi a denominazione d'origine: Caciocavallo Silano Dop, Gorgonzola Dop, Grana Padano Dop, Mozzarella di bufala campana Dop, Piave Dop e Taleggio Dop. I visitatori potranno conoscerne le caratteristiche e scoprirne gli utilizzi in cucina attraverso una serie di appuntamenti gastronomici organizzati nello spazio della collettiva.
I numeri dei formaggi Dop italiani in Francia
- Oltre 40mila tonnellate di formaggi Dop italiani esportate in Francia nel 2025.
- Oltre 500 milioni di euro il valore delle esportazioni nel 2025.
- Circa un terzo la quota dei formaggi Dop sul volume complessivo dell'export caseario italiano verso la Francia.
- 40-45% la quota dei formaggi Dop sul valore complessivo dell'export caseario italiano verso la Francia.
- +2,3% in volume per Grana Padano e Parmigiano Reggiano nel primo semestre del 2026.
- +9,9% in valore per Grana Padano e Parmigiano Reggiano nello stesso periodo.
Al Sial degustazioni, ricette d'autore e filatura della mozzarella
A occuparsi delle preparazioni sarà la chef Carla Ferrari, che ha elaborato alcune ricette per valorizzare le peculiarità dei singoli prodotti e mostrarne le possibilità di impiego anche al di fuori delle preparazioni più conosciute. Durante le giornate centrali della fiera, i piatti saranno proposti in degustazione ai rappresentanti dei Consorzi e agli ospiti dello stand, accompagnati da una selezione di vini individuati grazie alla collaborazione con Ascovilo (Associazione dei consorzi tutela vini lombardi). Accanto agli assaggi ci sarà spazio anche per una dimostrazione pratica di una delle lavorazioni più caratteristiche della tradizione casearia italiana. Mimmo La Vecchia mostrerà infatti dal vivo la filatura della mozzarella, permettendo al pubblico di osservare da vicino le diverse fasi del processo e la manualità necessaria per ottenere il prodotto. Un'occasione per conoscere una tecnica artigianale che richiede esperienza e competenze tramandate nel tempo, solitamente lontana dagli occhi del consumatore.
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Il 19 ottobre un viaggio alla scoperta di 22 formaggi Dop e Igp
Il programma proseguirà poi fuori dai padiglioni fieristici. Infatti, lunedì 19 ottobre, Afidop organizzerà nella capitale francese un evento dedicato a 22 formaggi Dop e Igp dei Consorzi associati, con una formula ispirata a un viaggio attraverso le regioni italiane. Gli ospiti riceveranno simbolicamente un passaporto e un biglietto, con i quali potranno intraprendere un percorso di degustazione alla scoperta delle specialità selezionate. Ad accompagnarli sarà un duo italo-francese, che racconterà le origini dei formaggi, le tecniche produttive e le particolarità che li distinguono, offrendo così una panoramica della varietà casearia nazionale.
Per l'occasione tornerà protagonista anche Carla Ferrari, questa volta con una proposta di abbinamenti inaspettati fra le eccellenze italiane e alcuni prodotti tipici francesi. L'intento sarà quello di mettere in relazione le due tradizioni gastronomiche attraverso accostamenti studiati appositamente per l'evento, ai quali si aggiungeranno i vini selezionati in collaborazione con Ascovilo. All'appuntamento parteciperanno giornalisti specializzati e influencer francesi del settore food, coinvolti in un percorso pensato per approfondire la conoscenza delle produzioni certificate e delle loro origini.
Afidop, oltre trent'anni di promozione dei formaggi italiani
Le iniziative di Parigi rientrano nell'attività che Afidop porta avanti dal 1994, anno della sua fondazione. L'associazione riunisce i principali Consorzi di tutela dei formaggi Dop e Igp italiani e rappresenta la quasi totalità della produzione casearia nazionale certificata, dalle denominazioni più diffuse a quelle di dimensioni minori. Il suo lavoro comprende la partecipazione a fiere internazionali, l'organizzazione di eventi e il sostegno ai Consorzi nelle attività di tutela e valorizzazione. La Francia è uno dei mercati sui quali si concentra questa attività, e i risultati del Prosecco ricordati in apertura confermano quanto i prodotti italiani siano apprezzati anche in un Paese con una forte tradizione enogastronomica. Il Sial offrirà quindi un'ulteriore occasione per far conoscere i formaggi Dop e Igp agli operatori francesi.

