AESTATIS
Melone, agrumi, miele ed erbe: dalla Tuscia arriva un panettone per l'estate
Si chiama Aestatis ed è firmato da Cristiano Germani e Simona Foderini: un lievitato da 750 g, lavorato per 36 ore, con melone della Maremma laziale, cedro, limone della costa tirrenica, miele di corbezzolo, rosmarino e basilico
Il panettone ha ormai superato i confini delle feste natalizie. Infatti, già qualche anno, pasticceri e cuochi lo propongono anche fuori stagione, modificando ingredienti e profilo aromatico in base al periodo. Ed è in questa tendenza che rientra Aestatis, il nuovo lievitato estivo da 750 grammi preparato da Cristiano Germani e Simona Foderini, chef e proprietari dell’agriturismo Parco delle Querce di Valentano (Vt), con melone della Maremma laziale, cedro, limone della costa tirrenica, miele di corbezzolo, rosmarino e basilico.
Dalla Tuscia alla costa tirrenica, l’estate entra nell’impasto
La proposta fa parte di LieviTuscia, progetto dedicato alla lavorazione dei grandi lievitati con materie prime legate al territorio viterbese e al succedersi delle stagioni. Dopo le versioni destinate ai mesi più freddi, Germani e Foderini hanno quindi spostato il lavoro sull’estate, scegliendo ingredienti provenienti dalla Tuscia, dalla Maremma tosco-laziale e dalla costa tirrenica. Il nome Aestatis (che deriva dal latino e significa “dell’estate”) richiama proprio la stagione e riassume l’idea alla base del prodotto.
Com’è fatto il nuovo panettone Aestatis
Il metodo di preparazione resta quello utilizzato per gli altri lievitati del progetto: lievito madre di oltre vent’anni, tre rinfreschi preparatori e 36 ore complessive di lavorazione. Tempi lunghi, necessari per ottenere un impasto in grado di accogliere frutta candita, agrumi, miele ed erbe aromatiche senza perdere morbidezza e struttura.
L’ingrediente centrale è il melone della Maremma laziale, coltivato dall’azienda agricola e candito artigianalmente prima di essere aggiunto all’impasto. Alla sua componente dolce si affiancano il cedro, dal gusto più persistente, e il limone della costa tirrenica, utilizzato per introdurre una nota agrumata e contenere la ricchezza del lievitato.
La parte aromatica prosegue poi con il miele di corbezzolo, il rosmarino e il basilico cresciuto al sole. Il primo aggiunge una nota più complessa, il secondo porta sfumature balsamiche, mentre il basilico lascia un richiamo erbaceo nel finale. Sono ingredienti provenienti da paesaggi differenti, riuniti per costruire un profilo legato alla stagione calda e a una precisa area geografica.
Il panettone oltre il calendario natalizio
Insomma, Aestatis rappresenta così l’ultima declinazione di un prodotto ormai presente durante tutto l’anno. La destagionalizzazione del panettone, infatti, come anticipato, non costituisce più una novità: è una strada percorsa da tempo in diverse parti d’Italia, soprattutto attraverso impasti studiati per periodi diversi dal Natale. In questo caso il passaggio all’estate avviene attraverso frutta, agrumi ed erbe della Tuscia e dei territori che si affacciano sul Tirreno.

