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Cinque eccellenze tutte italiane
Gli Award 2011 per l'impegno sul campo

Pubblicato il 12 febbraio 2012 | 11:55

In occasione della grande festa dell'enogastronomia che si terrà a Firenze il 25 febbraio saranno consegnati gli Award di Italia a Tavola e Fipe-Confcommercio Toscana per premiare l'attività di cinque esponenti del settore: Matteo Renzi, Annie Feolde, Andrea Sisti, Dario Ancona, Alessandro Cogliati

Oltre alla premiazione dei tre vincitori del sondaggio sul Personaggio dell'anno dell'enogastronomia e della ristorazione, la kermesse fiorentina del 25 febbraio ospiterà anche l'assegnazione di alcune menzioni speciali: gli 'Award Enogastronomia e Ristorazione 2011” di Italia a Tavola e Fipe-Confcommercio Toscana. Un riconoscimento al ruolo fondamentale di alcuni esponenti che hanno contribuito alla realizzazione di progetti innovativi e alla valorizzazione del settore dell'enogastronomia.

I vincitori per l'anno 2011, selezionati da Italia a Tavola e Fipe-Confcommercio Toscana, sono:
  • il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che in collaborazione con Fipe-Confcommercio Toscana ha attuato numerose iniziative per la promozione e valorizzazione del territorio attraverso l'enogastronomia;
  • la cuoca Annie Feolde del ristorante Enoteca Pinchiorri di Firenze per il suo impegno nella celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia;
  • il presidente del Conaf (Consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali) Andrea Sisti per la creazione di una task force per la sicurezza nel settore agroalimentare e per l'istituzione di un protocollo di cooperazione con i Paesi dell'area del Mediterraneo;
  • l'amministratore delegato di Imperia & Monferrina (azienda che produce e distribuisce macchine per la pasta) Dario Ancona per la diffusione dell'Italian style a tavola nel mondo;
  • come personaggio 'Under 30”, il giovane e talentuoso cuoco Alessandro Cogliati che ha saputo valorizzazione la sua professione e l'intera categoria.

Ai tre "Personaggi dell'anno" del sondaggio di Italia a Tavola e ai cinque vincitori degli "Award" saranno consegnate gemelli e targhe personalizzate, realizzate dalla gioielleria Belfiore di Firenze, nonché altri premi a sorpresa in opere d'arte.

Lo scorso anno, in occasione della serata di gala organizzata al Four Seasons Hotel di Firenze, gli Award 2010 di Italia a Tavola sono stati consegnati a Sante Bonomo e Giorgio Tommasi (presidenti rispettivamente del Consorzio di tutela del Garda Classico e del Consorzio di tutela del Bardolino) per il progetto 'Italia in rosa”, a Raffaele Trovato per il progetto Ifse (Italian food style education) di Torino e a Luca Gardini, Miglior sommelier del mondo 2010 Wsa, come personaggio 'Under 30”.

Di seguito una breve presentazione dei vincitori degli Award 2011 di Italia a Tavola e Fipe-Confcommercio Toscana.

Matteo Renzi
Firenze per la valorizzazione dell'enogastronomia
(Cinque eccellenze tutte italiane Gli Award 2011 per l'impegno sul campo)
«Tra vent'anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite» (Mark Twain). Questo è lo spirito che anima Matteo Renzi (nella foto sopra), classe 1975, da giovedì 25 giugno 2009 giovane e coraggioso sindaco di Firenze, città che ha fatto la storia, ha partorito, accolto e ospitato personaggi capaci di condizionare gli eventi, le mode, la cultura. è proprio la cultura, la 'fiorentinità”, ciò che Renzi punta a valorizzare omaggiando il passato e guardando al futuro. Tante le sue battaglie e i segnali di forte cambiamento: nei primi 100 giorni del suo mandato, ad esempio, ha subito segnato la storia di Firenze con la pedonalizzazione totale della piazza del Duomo; da sempre impegnato nella campagna sulla sicurezza sulla strada ha sostenuto ed ottenuto il riconoscimento del reato di omicidio stradale; è stato pioniere per la sua città e grande esempio per l'intero Paese con l'obiettivo di andare verso un importante rinnovamento. Forte è nel sindaco e nella sua squadra la volontà di valorizzare la cultura gastronomica e artistica della città, puntando a renderla protagonista di grandi eventi, come è stato il Firenze Gelato Festival, di cui si attende la terza edizione, e favorendo e promuovendo i prodotti e le tipicità che fanno della Toscana un grande e prezioso giacimento gastronomico e rendendo Firenze la 'Capitale del gusto”.

Annie Feolde
Celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia
Annie Feolde
Francese di Nizza, Annie Feolde (nella foto sopra) nasce in una famiglia di albergatori e ristoratori. Poco più che adolescente si reca a Parigi e poi a Londra con proiezioni personali diverse da quelle dell'arte culinaria. Ma alla fine degli anni '60, giunta a Firenze, il germe familiare si riaffaccia forte dopo l'incontro con l'altrettanto giovane sommelier Giorgio Pinchiorri con cui inizia a progettare qualcosa di tanto semplice nei propositi quanto difficile da realizzare nella pratica: una grande Enoteca con uso di cucina che nel breve volgere di pochi anni, grazie al suo naturale talento, diventerà 'un grande ristorante con una grandissima cantina” o 'una grande cantina con un grandissimo ristorante”. Negli ultimi anni Annie ha passato la gestione diretta della cucina dell'Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin) a due chef ormai consacrati come Italo Bassi e Riccardo Monco, e in passato molti altri giovani chef hanno fatto pratica alla sua scuola per poi confermarsi autonomamente ad alti livelli. Nel maggio 2011, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Annie Feolde è stata una fra le signore della ristorazione internazionale a presentare, nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale (To), i piatti tipici delle cucina regionale toscana. La Reggia è diventata così il palcoscenico delle eccellenze italiane nel mondo non solo in campo artistico. «Sono lusingata - dichiarò in quell'occasione Annie Feolde - di partecipare nella mia abituale veste di chef a una manifestazione così importante in un luogo così pieno di bellezza come il palazzo di Venaria. Sono lusingata perché quest'evento rappresenta per l'Italia un momento di grande partecipazione nazionale e di altrettanto grande valore emotivo». Con il suo menu, Annie Feolde ha voluto «rendere omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia, un Paese che amo molto perché molto italiana ormai sono anch'io».

Andrea Sisti
Conaf - Consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali
Andrea Sisti
In occasione del 14° Congresso nazionale del Conaf (Consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali), tenutosi in Sicilia nel settembre 2011, si sono gettate le basi per un nuovo sistema economico per riportare in posizione centrale il fattore umano e la qualità della vita nel settore dell'agricoltura. Al Congresso, che aveva come titolo 'Qualità della vita, sviluppo e cooperazione: l'etica della professione”, erano presenti oltre 300 delegati da tutta Italia, rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle professioni, delle Università, dell'agricoltura. Il Conaf ha delineato in quell'occasione il protocollo per la cooperazione internazionale nell'area del Mediterraneo e ha presentato il nuovo codice deontologico per la categoria dei dottori agronomi e forestali. A gennaio di quest'anno invece il Conaf ha presentato a Roma il Coordinamento nazionale emergenze fitosanitarie (Conef), vero e proprio braccio operativo del Consiglio. Sono già una cinquantina i professionisti esperti che quotidianamente operano nel campo della difesa delle piante da patogeni e parassiti e che si sono messi a disposizione della rete nazionale. Un'importante iniziativa per la tutela della sicurezza in campo agroalimentare.

Iscritto all'Ordine di Perugia dal 1993, Andrea Sisti (nella foto sopra) ne è segretario del Consiglio dal 1994 al 1997 e presidente dal 1997 fino al 2008. è stato presidente della Federazione regionale dell'Umbria dal 1998. Libero professionista dal 1993, già ricercatore presso il Cnr-Istituto per l‘agroselvicoltura di Porano (Tr), titolare dello studio Agro-ambientale e socio fondatore della Società di ingegneria ambientale Landscape office engineering srl, di cui è amministratore unico. La sua attività professionale è rivolta prevalentemente allo sviluppo rurale, locale ed ecosostenibile, alla pianificazione, progettazione e valutazione territoriale, ambientale e paesaggistica per amministrazioni pubbliche e private. è componente della commissione per il Paesaggio del ministero delle Politiche agricole per l'attuazione del Piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale e della commissione di Valutazione dei progetti di ricerca DM 15786/2008. Membro permanente del Comitato locale Unicredit e della relativa Rete europea. Organizzatore di numerosi convegni a carattere nazionale ed europeo, collabora con la Facoltà di Agraria di Perugia per attività di docenza nella pianificazione rurale e paesaggistica. Autore di varie pubblicazioni e fondatore della rivista Professione Territorio. Il 30 aprile 2010, durante la Fiera dell'agricoltura e zootecnia di Foggia, ha ricevuto il  'Premio Mediterraneo 2010”, per la sezione Politiche agricole.

Dario Ancona
Imperia & Monferrina, macchine per la pasta made in Italy
La famiglia Ancona (da sinistra): Enzo, Enrico, Dario, Pietro e Giacomo
Imperia nasce ufficialmente a Torino il 3 febbraio 1932 come evoluzione di un piccolo laboratorio artigianale sorto negli anni Venti e inizia, da subito, la distribuzione delle macchine per pasta nel mondo. Il mercato di riferimento principale, oltre a quello nazionale, diventa quello degli Stati Uniti d'America e dei suoi numerosi emigranti italiani che, grazie all'utilizzo delle macchine per pasta, stabiliscono una sorta di legame affettivo con i sapori della patria lontana. Oggi Imperia esporta in 80 Paesi nel mondo. Con l'espandersi della società, il marchio Imperia diventa sinonimo di prodotti durevoli per la casa con una forte identità di marchio. La gamma attuale arriva ad includere più di 25 articoli, ciascuno dei quali è specificatamente ideato per assicurare una inconfondibile qualità alla pasta fresca. Alla linea pasta è stata affiancata una linea di piccoli elettrocasalinghi. La produzione si svolge nello stabilimento di Sant'Ambrogio di Torino e l'azienda è orgogliosa di poter dire che ogni prodotto è un manufatto italiano, al 100%, costruito con manodopera e materie prime nazionali. Imperia è vero 'Made in Italy”. La società si evolve e con l'incorporazione de La Monferrina di Castell'Alfero (At) nell'aprile del 2010 nasce Imperia & Monferrina Spa. Dal 1978 La Monferrina produce macchine professionali per la pasta, interamente made in Italy, ad uso di laboratori e industrie del settore. Progetti esclusivi, studiati e sviluppati internamente per realizzare pasta di ogni tipo nel nome della facilità d'utilizzo, della qualità e della genuinità del prodotto finale. Imperia & Monferrina Spa ha per vocazione la pasta e la tecnologia per realizzarla, in tutte le forme e dimensioni possibili: dalla piccola macchina ad uso casalingo fino alle linee di produzione e ai medio-grandi impianti industriali, venduti in Italia e nel mondo. In poche parole, da 6 a 600 kg di pasta all'ora.

Dario Ancona (nella foto sopra, al centro), classe 1968, laureato in Scienze politiche con indirizzo Politica internazionale all'Università di Trieste, è oggi l'amministratore delegato di Imperia & Monferrina, società presieduta dal fratello Enrico (nella foto, secondo da sinistra). Dario Ancona ha la responsabilità dello sviluppo di nuovi business e dei nuovi mercati. Il suo impegno oggi si concentra in particolare sull'espansione del marchio La Monferrina nel settore delle macchine professionali.

Alessandro Cogliati
Under 30
Alessandro Cogliati
Diventare chef, nella maggior parte dei casi, è far parte di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione nelle famiglie di ristoratori. Così però non è per Alessandro Cogliati (nella foto sopra), che chef lo è diventato grazie alla sua grande passione per la cucina, a tal punto che la rivista 'Class” l'ha voluto in copertina. La sua cucina è una reinterpretazione della cucina tradizionale legata al territorio, con la particolarità che il piatto rimane in carta non più di tre settimane, dopodiché viene sostituito. Alessandro Cogliati nasce a Milano il 22 giugno 1984. Già in giovane età mostra interesse e passione per la cucina chiedendo a nonna Adalgisa di essere partecipe nella preparazione dei pasti. A 14 anni si iscrive alla Scuola Alberghiera del Collegio 'De Filippi” a Varese. Qui incontra Andrea Ferro, giovane Maestro di cucina che, grazie al suo metodo basato sul coinvolgimento diretto degli allievi nella sperimentazione della cucina, suscita in lui una passione tale da convincerlo a farne una scelta di vita, tanto che nei weekend preferisce fare la gavetta in alcuni ristoranti della zona. I periodi estivi li trascorre facendo stage in ristoranti in Italia (Piccolo Lago, Grotte Valganna) e all'estero (Grecia, Francia). Nel 2001, a 17 anni, incontra il direttore alberghiero Giorgio Petrucci, il quale lo inserisce come secondo chef alla Locanda Delle Arti a Cunardo (Va). Nel 2004, sempre Petrucci lo invita a collaborare con lui in qualità di chef del ristorante dell'Hotel Residenza Patrizia a Cannobio (Vb) sul lago Maggiore. Alla fine del 2006, a 22 anni, inizia la collaborazione con il Revel di Milano, contribuendo alla progettazione della cucina nella sua totalità e, quando nel 2007 il ristorante apre al pubblico, Alessandro diventa lo chef. A dicembre 2009 apre il suo primo ristorante, il Due Scale a Luino (Va), progettato da Simone Micheli e firmato da Alessandro Cogliati Laboratori. Nel 2011 si aggiudica, per il secondo anno consecutivo, il titolo di miglior cuoco Emergente per il Nord Italia. Tra le sue esperienze c'è anche la partecipazione al programma tv 'La Prova del Cuoco” su Rai Uno.





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