Un viaggio gastronomico tra due mondi. “The Great Exchange” è stato il tema della cena a 4 mani firmata dal resident chef di Tog Bistrot di Milano Lorenzo Di Pace con Carlo Cracco. In primo piano gli ingredienti tra Italia e America. Uno “scambio” che ha voluto presentare un percorso di cucina sui due fronti pensato come un dialogo all’insegna di materie prime, tecniche e culture alimentari. 

Carlo Cracco, Tanja Barattin e Lorenzo Di Pace
Carlo Cracco, Tanja Barattin e Lorenzo Di Pace

Inclusione, formazione e assistenza

Il tutto in un contesto particolare, dove il dialogo è una matrice di fondo. Tog Bistrot è infatti uno spazio di inclusione e formazione, dove la passione per il cibo si trasforma in opportunità per le nuove generazioni. A monte, promotrice di questo struttura, l’Associazione Maestro Martino, di cui Carlo Cracco è presidente e fondatore. È nata nel 2011 per promuovere le generazioni future della ristorazione italiana attraverso la formazione. Un dialogo ancor più amplificato vede il progetto Tog Bistrot sviluppato in collaborazione con la Fondazione Tog (Together to go), onlus specializzata nelle cure e nell’assistenza di bambini con patologie neurologiche complesse.

«Con il menu The Great Exchange - ha spiegato Carlo Cracco - vogliamo restituire qualcosa che ci è stato dato. Ingredienti non nostri in origine, ma oggi di casa nelle cucine italiane. Materie prime interpretate con il nostro spirito. Due poli in questa occasione uniti da diverse declinazioni del Prosecco Doc». «Ricette che nascono dall’elaborazione in cucina secondo la nostra visione da ingredienti che hanno origine nel continente americano», ha annotato Lorenzo Di Pace.

Menu di pensiero e sostenza

La serata gastronomica si è articolata lungo un menu di pensiero e di sostanza. In sequenza, Calamaro Boston grigliato, guacamole e popcorn in abbinamento a Prosecco Doc Treviso Brut “Silvoz” Le Colture. A seguire Pastrami, fichi d’India e caffè (Prosecco Doc Treviso Extra Brut “Via Venti” Masottina) e Risotto alla zucca e arachide salata (Prosecco Doc Extra Dry “Brilla).

Risotto alla zucca e arachide salata
Risotto alla zucca e arachide salata

Il Prosecco Doc Rosé Millesimato 2025 Brut Viticoltori Ponte ha accompagnato il Brisket affumicato al tabacco e crema di patata dolce. In chiusura, Crumble al cacao, mousse all’uva fragola e gel d’ananas.

Brisket affumicato al tabacco e crema di patata dolce
Brisket affumicato al tabacco e crema di patata dolce

Il legame cibo-vino è nostra cultura

«Il legame vino-cibo rappresenta la cultura italiana - ha sottolineato Tanja Barattin, Promotional department manager del Consorzio tutela Prosecco Doc - Oggi si esprime il valore di un territorio con un linguaggio internazionale. E l’incontro tra Italia e America ha per il Consorzio un peso rilevante. Il Prosecco Doc, che produce 667 milioni di bottiglie, vanta una quota export dell’82%». Oltre il 26% è appannaggio del mercato nordamericano».

Le bottiglie di Prosecco Doc degustate nel corso della serata
Le bottiglie di Prosecco Doc degustate nel corso della serata
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