LA ROSSA

Guida Michelin 2027: la selezione italiana si amplia con 15 nuovi ristoranti
A luglio altri 15 nuovi ristoranti inseriti nella selezione della Guida Michelin Italia 2027, che continua ad arricchirsi in vista della presentazione ufficiale in programma il prossimo 12 novembre. Solo allora si scoprirà se questi locali entreranno fra gli stellati, i Bib Gourmand o resteranno tra le semplici segnalazioni della guida
Indice
- 1I nuovi 15 ingressi nella Guida Michelin 2027
- 1.1Il Ginkgo (Cremona)
- 1.2Mare Bistrot (Fiumicino, Roma)
- 1.3Osteria Terra Arsa (Foggia)
- 1.4Ausa (Isernia)
- 1.5Borgo Cala Creta-Giardino Arabo (Lampedusa, Agrigento)
- 1.6Tavola MoS - Stefano Zanini (Lonato del Garda, Brescia)
- 1.7Lisander (Malgrate, Lecco)
- 1.8Osteria Stella (Masone, Genova)
- 1.9Aroma (Matera)
- 1.10Radino Wine Bistrot (Matera)
- 1.11Casa Gasperoni (Poggio Torriana, Rimini)
- 1.12La Marianna (Rimini)
- 1.13Partage (Rivarolo Canavese, Torino)
- 1.14Thelema - Maison de Cuisine (San Vito, Milano)
- 1.15Entroterra Trattoria Sostenibile (Teramo)
La Guida Michelin Italia 2027 si avvicina alla presentazione ufficiale, in programma il prossimo 12 novembre, al Teatro Municipale di Piacenza, quando saranno svelati tutti i ristoranti selezionati e assegnati i riconoscimenti della nuova edizione, arricchendo nel mese di luglio di altri 15 ristoranti la propria selezione. Soltanto nella serata di novembre si conosceranno gli indirizzi che avranno ottenuto una stella, un Bib Gourmand o una segnalazione nella celebre guida. L'elenco dei locali già inseriti offre però un primo sguardo sulle tendenze che stanno caratterizzando la ristorazione italiana, tra attenzione al territorio, creatività in cucina e riletture contemporanee delle tradizioni regionali.
I nuovi 15 ingressi nella Guida Michelin 2027
I ristoranti sono già segnalati sul sito ufficiale della Michelin Italia e all’interno dell’app dedicata. Ecco di seguito i "quindici" nuovo locali che già possono dirsi certi del loro nome segnalato nella guida 2027, con le rispettive motivazioni.
Il Ginkgo (Cremona)
Ristorante dalle sale moderne e minimaliste che ospita la cucina creativa e gourmet del giovane chef Lorenzo Barbieri. Cremonese, serve nella sua splendida città piatti elaborati e contemporanei, sia di carne che pesce, con pochi riferimenti alle tradizioni locali, ma che piaceranno a chi cerca novità, richiami alla cucina internazionale e accostamenti talvolta inediti.
Mare Bistrot (Fiumicino, Roma)
Fra i tanti ristoranti che affollano la riva destra del canale del Tevere, questo è senza dubbio uno dei migliori: a sovrintendere la cucina Pascucci, chef dell'omonimo e poco distante ristorante stellato, che qui propone una cucina di mare più semplice e ricette tradizionali, in un'atmosfera informale e conviviale.
Osteria Terra Arsa (Foggia)
I due fratelli Munari offrono un valido motivo per spingersi in questo quartiere anonimo a est del centro di Foggia: la loro cucina. Gli ambienti, freschi e colorati, anticipano uno stile che trova piena espressione nel piatto, dove si rivelano sapori fragranti e gustosi. Le ricette, talvolta ispirate a ricordi familiari, prendono forma a partire da ingredienti pugliesi e stagionali, valorizzati anche dalle verdure del loro orto. Fa eccezione il baccalà - a cui è dedicato un intero menù degustazione - che tuttavia resta perfettamente in linea con la tradizione locale: eccellente la versione al forno, con panatura saporita, servita su crema di favette di Carpino e cicorietta ripassata. La carta dei vini è interamente regionale, una scelta coerente che completa l’esperienza con autenticità.
Ausa (Isernia)
Il centro di Isernia accoglie finalmente un ristorante di livello, nato dall’iniziativa di una giovane coppia formatasi nella scuola e nelle cucine di Niko Romito: Anisia Cafiero e Pasquale De Biase, entrambi ai fornelli. La loro proposta, prevalentemente vegetariana ma non solo, si distingue per buona tecnica, idee chiare e una piacevole leggerezza. Il carciofo ne è l’esempio più emblematico: sottoposto a doppia cottura, viene nappato con una crema ottenuta dagli stessi scarti dell’ortaggio e adagiato su una soffice crema di patate, sulla quale spicca un disegno preciso realizzato con una salsa alle erbe aromatiche, tra cui la mentuccia. Grande attenzione anche al pane, proposto in carta come una vera portata da abbinare a un burro cremoso oppure a un olio extravergine di qualità.
Borgo Cala Creta-Giardino Arabo (Lampedusa, Agrigento)
All'interno dell'elegante resort dei Dammusi di Borgo Cala Creta, circondato da una rigogliosa macchia mediterranea, il "Giardino Arabo" è il loro bellissimo ristorante, con i tavoli elegantemente disposti attorno a uno scenografico ulivo. En plein air si può degustare una ricca cucina di mare dal tocco moderno e fantasioso, con ricette della tradizione, tra cui un'imperdibile "Caponata di mare" arricchita con cacao amaro e pistacchio.
Tavola MoS - Stefano Zanini (Lonato del Garda, Brescia)
Il bravo cuoco Stefano Zanini mette in luce il proprio talento ai fornelli nella suggestiva cornice della Rocca di Lonato. Il suo nuovissimo locale occupa gli spazi dell’antico appartamento del bibliotecario del senatore Ugo da Como, a cui la Fondazione deve il nome: un ambiente luminoso e curato, quasi una sala-veranda sospesa sopra il giardino, dove storia ed eleganza dialogano in modo naturale. In cucina prende forma una proposta italiana creativa, sempre ben presentata e guidata da una mano delicata. Convince la spigola, cotta rapidamente sul lato della pelle e completata da una salsa alla colatura di alici e olio extravergine d’oliva, accompagnata da contorni che interpretano con intelligenza la verdura di stagione; degno di nota anche il piccione. A pranzo, oltre alla carta, è disponibile una formula light.
Lisander (Malgrate, Lecco)
Un cuoco siciliano propone una linea di cucina a cavallo tra tradizione e modernità con un'offerta ampia e generosa, diversi menù degustazione e una carta, sia di terra che di acqua, dolce e salata, senza tralasciare qualche traccia gastronomica della sua terra. Il tutto nell'elegante sala ricavata negli spazi comuni dell'hotel Promessi Sposi, sul lungolago della località.
Osteria Stella (Masone, Genova)
Ha una lunga storia questa osteria situata appena fuori dal paese, che nel 2024 ha riaperto i battenti grazie a un duo di giovani cuochi: dopo numerose esperienze, hanno scelto di darle nuova vita con un’atmosfera piacevolmente contemporanea e una cucina che racconta il territorio attraverso ricette regionali sospese tra Liguria e Piemonte, arricchite da passione e da una tecnica moderna. Imperdibili lo gnocco ripieno di pesto con salsa di pinoli e la faraona alla ligure con patate in tripla cottura, piatti che esprimono con sincerità la loro idea di tradizione aggiornata
Aroma (Matera)
Aroma occupa gli spazi storici della prima farmacia di Matera e si affaccia a pochi passi da Piazzetta G. Pascoli, da cui si gode una vista scenografica sul Sasso Barisano: una cornice ideale per una pausa gourmet di qualità. La cucina è improntata a una creatività misurata, mai fine a se stessa, sempre attenta all’equilibrio e al gusto. I piatti, espressivi e invitanti, raccontano una mano sicura e riconoscibile. Il menu propone una scelta ampia alla carta, affiancata da due percorsi degustazione pensati per chi desidera affidarsi allo chef e lasciarsi guidare nell’esperienza.
Radino Wine Bistrot (Matera)
Il ristorante trova casa nell’affascinante incontro tra una chiesa del Cinquecento e un antico palmento, di cui conserva intatto il carattere originario. Gli spazi si articolano in due salette: una al primo piano, dove la cucina a vista anima l’ambiente, e una seconda su un piano rialzato; al livello inferiore è inoltre presente una raccolta sala dedicata agli amanti del sigaro. In tavola, una proposta di cucina italiana di impronta semplice e rassicurante, capace di conquistare per immediatezza e golosità. Tra gli assaggi, spiccano i cavatelli a tre dita con ragù di salsiccia pezzente lucana e funghi cardoncelli, senza dubbio il piatto che più ci ha convinti.
Casa Gasperoni (Poggio Torriana, Rimini)
A Montebello, vicino a Poggio Torriana, sulle colline dell'entroterra riminese, un piccolo borgo medioevale ospita la cucina di un bravissimo cuoco romagnolo, Giuseppe Gasperoni. Cucina regionale contemporanea, senza tante rivisitazioni, che punta al gusto e alla soddisfazione del palato: un'ottima esperienza
La Marianna (Rimini)
Storica trattoria di mare riminese vicino al ponte di Tiberio, dal 1908 diverse gestioni si sono intervallate, ma l'attuale non tradisce lo spirito del posto: quasi esclusivamente piatti di mare, in preparazioni semplici e schiette che premiano la freschezza dei prodotti, in sale semplici ma d'atmosfera, dal clima conviviale ed informale.
Partage (Rivarolo Canavese, Torino)
In cucina un giovane chef cresciuto tra i sapori di casa e affinatosi attraverso significative esperienze professionali in Francia, oggi alla guida di un locale raccolto e accogliente nel centro della località. A pranzo la proposta si fa più immediata, con una formula snella e un rapporto qualità/prezzo decisamente convincente; alla sera, invece, spazio a una carta più ampia e personale, dove creatività e tecnica si esprimono in piatti di terra e di mare. Il tutto è valorizzato da una curata selezione di vini naturali, ben articolata e coerente. Passione, competenza e spirito giovane della gestione completano un quadro gastronomico di sicuro interesse
Thelema - Maison de Cuisine (San Vito, Milano)
“Thelema”, antica voce greca che richiama il concetto di volontà e desiderio, diventa il manifesto del giovane e talentuoso chef Simone Tricarico, che dopo un lungo percorso tra cucine d’eccellenza in Italia e Francia decide di intraprendere la propria strada, dando forma a una cucina personale, creativa e profondamente identitaria. Il ristorante accoglie l’ospite in un ambiente caldo e distensivo, dominato dal legno e da una sala luminosa scandita da ampie vetrate affacciate sul curato giardino esterno. La proposta gastronomica è un incontro equilibrato tra originalità e tecnica, un ventaglio di piatti che può mettere in dolce difficoltà chi si appresta a scegliere. Impossibile non farsi tentare dal ricco “riso zafferano e vitello alla milanese” o dall’intenso “agnello da latte brasato, caciocavallo e cima di rapa”, preparazioni che raccontano la mano sicura dello chef. In sala, il servizio attento e puntuale è guidato da Daniele Miceli, che accompagna con professionalità nella selezione dei vini e cura con precisione i tempi della degustazione.
Entroterra Trattoria Sostenibile (Teramo)
Nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo romanico dedicato a Santa Maria Assunta, sorge questo interessante indirizzo gastronomico gestito da tre giovani appassionati: Jacopo e Paride ai fornelli, impegnati in una cucina regionale abruzzese arricchita da un tocco contemporaneo, e Luca in sala, dedicato all’accoglienza e alla cura della cantina. Tra le proposte più riuscite spicca la lingua di vitello con zucca arrosto, salsa verde, maionese alle alici e chips di riso, piatto equilibrato e ricco di sfumature. Imperdibili anche i dessert, come la panna cotta alla vaniglia e camomilla, accompagnata da mirtilli congelati, salsa e crumble al cacao: un finale che conquista per contrasto, freschezza e precisione.

