L’articolo 2082 del Codice Civile definisce l’imprenditore come chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. La norma individua alcuni requisiti fondamentali dell’impresa: l’organizzazione, intesa come impiego coordinato di capitale e lavoro; la professionalità, quindi lo svolgimento abituale e non occasionale dell’attività; l’economicità, con una gestione condotta secondo un metodo economico volto almeno al pareggio tra costi e ricavi; e lo scopo produttivo, attraverso la produzione o lo scambio di beni e servizi.

Ristoranti e bar diventano “posti del cuore”: a Catania 19 locali con defibrillatore
L’articolo 2082 definisce l'imprenditore e i requisiti fondamentali dell'attività d'impresa

Il ruolo sociale dell’impresa oltre l’attività economica

Il Codice Civile definisce dunque l’aspetto strutturale ed economico dell’attività, ma il ruolo sociale dell’impresa trova fondamento anche nei principi costituzionali, a partire dall’articolo 41 della Costituzione, e nell’evoluzione normativa legata, per esempio, alle imprese sociali e al Terzo Settore. L’attività d’impresa, infatti, non incide soltanto sul profitto individuale, ma anche sul benessere collettivo, attraverso la creazione di occupazione e ricchezza. Esistono inoltre realtà, come le imprese sociali, che operano senza scopo di lucro per produrre beni e servizi di utilità generale. A questo si affianca il concetto di responsabilità sociale d’impresa (Csr), secondo il quale l’imprenditore è chiamato a bilanciare l’interesse aziendale con l’impatto sociale e ambientale prodotto sul territorio.

Alla vigilia della Giornata mondiale per il cuore del 29 settembre, da Catania è arrivata un’iniziativa che porta questi principi all’interno del mondo del food & beverage. Lo scorso 28 settembre è stato infatti presentato “Beat & Bite - I posti del cuore”, progetto che riunisce, per ora, 19 esercizi aperti al pubblico con l’obiettivo di garantire una risposta più tempestiva alle emergenze cardiache, dotando ogni attività di un defibrillatore e formando il personale al suo utilizzo. L’iniziativa è promossa da Link Consulenza e Fud Adv in collaborazione con l’associazione “Il Cuore di Raffaele”, presieduta da Antonio Barresi e nata per diffondere la cultura del soccorso tempestivo nei confronti di chi viene colpito da un’emergenza cardiaca.

I locali di Catania diventano “posti del cuore”

Nei locali dell’Ostello degli Elefanti è stata presentata l’iniziativa, che punta a trasformare le attività di ristorazione del territorio catanese in una rete di veri e propri “posti del cuore”: punti di riferimento per la sicurezza dell’intera comunità. I defibrillatori saranno collocati all’interno di locali situati in aree di grande affluenza e concentrazione di pubblico, affiancando alla presenza dei dispositivi la formazione del personale, così da poter intervenire tempestivamente nei primi minuti di un’emergenza cardiaca. Ogni attività aderente riceverà un defibrillatore utilizzabile sia sugli adulti sia in modalità pediatrica, una teca protettiva allarmata e personalizzata e materiali informativi rivolti a clienti e cittadini. Il dispositivo non sarà destinato esclusivamente agli ospiti o ai collaboratori del locale: in caso di emergenza potrà essere utilizzato per soccorrere chiunque si trovi nelle vicinanze, diventando così una risorsa per l’intero quartiere.

La rete trasforma i locali in presidi di sicurezza, con defibrillatori accessibili anche al quartiere
La rete trasforma i locali in presidi di sicurezza, con defibrillatori accessibili anche al quartiere

«Da anni lavoriamo affinché i defibrillatori diventino sempre più accessibili e la protezione cardiaca sia percepita come una responsabilità condivisa» ha dichiarato Andrea Giuffrida, titolare di Link Consulenza. «Con Beat & Bite vogliamo costruire una rete riconoscibile e realmente diffusa sul territorio. Non basta installare un dispositivo: è necessario formare le persone, informare i cittadini e fare in modo che ogni Dae (Defibrillatore automatico esterno) sia sempre efficiente e accessibile». Beat & Bite nasce dall’incontro tra l’esperienza di Link Consulenza nel campo della sicurezza, della formazione e della cardioprotezione e quella di Fud Adv nella comunicazione e nella costruzione di relazioni tra imprese e territorio. «Un’impresa non dovrebbe limitarsi a occupare uno spazio, ma contribuire a migliorare il luogo nel quale opera» ha affermato Andrea Graziano, fondatore di Fud Bottega Sicula e Fud Adv. «I locali sono luoghi di incontro, attraversati ogni giorno da migliaia di persone. Con Beat & Bite possono diventare anche punti di sicurezza per il quartiere e per l’intera comunità. È un modo concreto per restituire al territorio una parte del valore che ogni impresa riceve».

Formazione e defibrillatori: come funzionerà la rete

Il progetto entrerà nella fase operativa nel mese di ottobre, con la formazione del personale delle 19 attività e di alcuni cittadini residenti, selezionati attraverso una candidatura libera. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la rete di persone in grado di intervenire tempestivamente in caso di emergenza. I corsi BLS-D, della durata di cinque ore e con rilascio di attestato, saranno curati da Link Consulenza, realtà accreditata al Dasoe, il Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana. Per l’iniziativa sono stati scelti defibrillatori di ultima generazione Vivest PowerBeat X1P, dotati di guida vocale e analisi autonoma del ritmo cardiaco, in modo da consentire l’erogazione della scarica in sicurezza e soltanto quando necessaria. L’efficienza della rete sarà garantita dalla gestione di Link Consulenza, che monitorerà le scadenze di batterie ed elettrodi per tutte le attività aderenti.

Ristoranti e bar diventano “posti del cuore”: a Catania 19 locali con defibrillatore
Da ottobre partiranno corsi BLS-D per personale e cittadini

I dispositivi rientrano inoltre nel programma internazionale Save the Beat, che prevede la sostituzione gratuita dei consumabili dopo ogni utilizzo e la donazione di un nuovo Dae per ogni vita salvata, contribuendo così ad ampliare ulteriormente la copertura sul territorio. Sulla terrazza del palazzo, affacciata sui tetti di Catania, erano presenti le 19 realtà aderenti al progetto: Biancuccia - Pane Agricolo, Bisco - Via Etnea, Brace - Artisti della Carne, Chocofusion - Casa del Dolce, Cutilisci, Fud Bottega Sicula Catania, Il Vicolo - Pizza e Vino, La Cucina dei Colori, Legatoria Prampolini, Ostello degli Elefanti, Prestipino, Ristorante Coria, Sazi e Sani Pizzeria, Sciara - Pizzeria Vulcanica, Vermut, Bar Ernesto, Ma e Via Vela. Partner dell’iniziativa sono La Valigia di Bacco, Emd112 - Prodotti e formazione salvavita, l’Associazione Ambiente e Sicurezza, Flazio e Papercut. La partecipazione sarà aperta anche alla cittadinanza attraverso candidature libere. Sul sito del progetto, realizzato da Flazio, sarà possibile conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa e consultare la mappa dei presidi di protezione Beat & Bite e dei defibrillatori disponibili sul territorio.

La prevenzione cardiovascolare comincia anche dallo stile di vita

Accanto alla possibilità di intervenire tempestivamente attraverso il defibrillatore, resta centrale il tema della prevenzione. La tutela della salute cardiovascolare passa infatti anche dall’adozione di un corretto stile di vita: praticare almeno 30 minuti di esercizio moderato da cinque a sette volte alla settimana, seguire un’alimentazione povera di carboidrati semplici, grassi saturi, zuccheri e sodio e ricca di pesce azzurro, cereali integrali, verdure e frutta secca, abolire il fumo, limitare fortemente gli alcolici e sottoporsi a controlli medici regolari, con terapie mirate in presenza di specifiche patologie. Abitudini che possono contribuire a ridurre l’incidenza delle patologie cardiovascolari e, di conseguenza, degli episodi emergenziali collegati.

Ristoranti e bar diventano “posti del cuore”: a Catania 19 locali con defibrillatore
La prevenzione cardiovascolare passa da movimento, alimentazione equilibrata, controlli medici e corretti stili di vita

Gli alimenti che possono contribuire alla salute del cuore

Anche a tavola, dunque, alcune scelte possono contribuire alla salute del cuore. Tra gli alimenti indicati ci sono innanzitutto le verdure, in particolare quelle a foglia verde, come spinaci, cavoli e rucola, insieme a zucchine e finocchi. Sono fonti di vitamina K e nitrati, associati alla protezione delle arterie, al controllo della pressione sanguigna e alla funzionalità dei vasi. L’ideale sarebbe portare in tavola almeno una porzione di verdura sia a pranzo sia a cena. Spazio anche alla frutta fresca, fonte di vitamine A, B1, B2, B3 e C. Arance e altri agrumi, mango, kiwi, prugne, albicocche, ciliegie, mele, melone e ananas possono trovare posto nell’alimentazione quotidiana, insieme ai frutti di bosco e ai frutti rossi, come mirtilli, lamponi, more, ribes e fragole, ricchi di sostanze antiossidanti. Il consiglio indicato è di consumarne almeno tre porzioni al giorno. A queste si aggiunge la frutta secca, come noci, nocciole e arachidi, fonte di vitamina E e acidi grassi omega 3: in questo caso la quantità indicata è di 10-15 grammi al giorno.

Tra gli alimenti protagonisti c’è poi il pesce, soprattutto quello azzurro. Sgombro e alici, insieme al salmone, presentano un elevato contenuto di acidi grassi omega 3 e potrebbero essere portati in tavola tre o quattro volte alla settimana. Ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave rappresentano invece una fonte di proteine vegetali, fibre e carboidrati, con un contenuto ridotto di zuccheri e grassi. I legumi apportano inoltre sali minerali come ferro, potassio e fosforo e andrebbero consumati, possibilmente, due o tre volte alla settimana. Tra i legumi rientra anche la soia, caratterizzata da un elevato contenuto proteico e dalla presenza di acidi grassi omega 3 e lecitine. La quantità indicata è di una porzione al giorno, che può corrispondere, per esempio, a una tazza da 250 ml di bevanda di soia, a uno yogurt di soia oppure a 100 grammi di tofu.

Ristoranti e bar diventano “posti del cuore”: a Catania 19 locali con defibrillatore
Tra gli alimenti indicati in chiave di prevenzione cardiovascolare c'è anche il pesce, da consumare regolarmente

Un altro spazio importante è riservato ai cereali, meglio se integrali. Pane, pasta e riso integrali, avena, segale, orzo, grano saraceno e quinoa sono ricchi di fibre. L’indicazione è variare il più possibile la scelta, privilegiando le versioni integrali e consumandone quotidianamente una piccola porzione, indicativamente di circa 70 grammi. Anche caffè e tè possono trovare posto, purché con moderazione. Entrambi contengono polifenoli, sostanze dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che intervengono anche nel metabolismo dei lipidi e del glucosio. L’indicazione riportata è di non superare le due tazzine al giorno. Sul vino rosso il riferimento è al resveratrolo, sostanza presente soprattutto nella buccia dell’uva nera e nota per le sue proprietà antiossidanti. Va però sempre tenuto presente l’impatto dell’etanolo e del suo metabolita diretto, l’acetaldeide, che può danneggiare il DNA provocando mutazioni genetiche, aumentare lo stress ossidativo delle mucose, incidere sui livelli circolanti di estrogeni e ridurre la capacità dell’organismo di assorbire le vitamine essenziali del gruppo B.

Tra gli alimenti citati compare anche il cioccolato, purché fondente almeno al 70% di cacao. È fonte di flavonoidi, una sottocategoria dei polifenoli, e la quantità indicata è di non più di 10 grammi al giorno, prestando attenzione anche all’origine del cacao. Per condire le pietanze, il riferimento è l’olio extravergine di oliva, che contiene acido oleico, un grasso monoinsaturo associato a effetti protettivi sul sistema cardiovascolare. Da limitare, invece, i grassi animali come burro e strutto, insieme a salse e condimenti ad alto contenuto di grassi. Chiude l’elenco l’aceto di mele, al quale alcuni studi attribuiscono una possibile azione positiva sulla salute dell’apparato cardiovascolare. Contiene minerali come fosforo, zolfo, ferro, magnesio, calcio e potassio ed è inoltre fonte di pectina, una fibra idrosolubile.

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Il territorio siciliano arriva anche nel rinfresco

Il legame tra alimentazione, territorio e attenzione alla salute ha trovato spazio anche nel rinfresco della serata, affidato a Fud Bottega Sicula e costruito soprattutto intorno a sapori e prodotti della tradizione locale. Tra le proposte, i prodotti da forno realizzati con grani antichi siciliani da Biancuccia, le crespelle di zucchine al forno preparate dalle cucine dell’Ostello degli Elefanti e i panini di grani antichi siciliani farciti con mortadella d’asina di Chiaramonte Gulfi. Il tutto per non dimenticare mai il messaggio ricordato da Antonio Barresi, presidente dell’associazione Il Cuore di Raffaele, nata in memoria del figlio: «A un arresto cardiaco si può sopravvivere, a un soccorso in ritardo no».