A OBERGURGL

A 1.930 metri, nell'hotel che ospita lo stellato “più alto” d'Austria
Il Gourmet & Wine Hotel Austria si trova a Obergurgl, nell'Ötztal, a pochi metri dalle piste: gestito dalla famiglia Steiner dal 1969, è un quattro stelle superior con 44 camere e suite e vocazione gourmet. Qui Verena Stattmann guida l'Austria Stuben, ristorante da appena 16 coperti premiato con una stella Michelin e affiancato da una ricca cantina
A Obergurgl si arriva risalendo l'Ötztal oltre Sölden, fino a uno dei centri abitati più alti dell'Austria. Il Gourmet & Wine Hotel Austria si trova a 1.930 metri, a un centinaio di metri dal centro del paese e quasi sulle piste, con l'accesso agli impianti a circa 25 metri. È un quattro stelle superior con 44 camere e suite, gestito dalla famiglia Steiner, che qui è presente dal 1969.
L'albergo nasce nel dicembre di quell'anno per iniziativa di Hans Steiner e della moglie. Nel 1976 arriva già un primo ampliamento, l'Austria Keller, primo tassello di una struttura che nel tempo ha continuato a crescere senza cambiare proprietà. La continuità familiare resta uno dei dati più chiari del progetto, oggi affidato a una generazione che ha accentuato soprattutto il profilo gastronomico e vinicolo della casa.
Due modi di stare a tavola
La parola "gourmet" nel nome dell'hotel non rimanda soltanto all'Austria Stuben. La ristorazione ordinaria della casa ha una propria struttura, pensata per accompagnare il soggiorno senza trasformare necessariamente ogni pasto in una seduta di fine dining.
Il ristorante à la carte Eats & Treats lavora su classici austriaci e piatti internazionali ed è aperto anche a pranzo. Per gli ospiti dell'hotel c'è poi il menu serale di cinque portate, preparato dalla stessa brigata diretta da Verena Stattmann. Più volte alla settimana si aggiungono degustazioni dedicate a vino, distillati e prodotti, condotte dalla cucina insieme alla sommellerie.
Verena Stattmann e una cucina aperta oltre il Tirolo
Verena Stattmann, classe 1995 e originaria della Carinzia, è entrata nella squadra dell'Austria nel 2019 e dal 2023 ne è chef de cuisine. Prima sono arrivati l'Interalpen Tyrol, il Bärenwirt di Manuel Ressi e Das Löwenzahn di Jakob Lilg. Nel 2024 la sua cucina ha ottenuto tre cappelli Gault&Millau, saliti a quattro nel 2025 insieme alla stella Michelin dell'Austria Stuben.
La sua impostazione parte dal prodotto e dal contesto alpino, senza trasformare la regionalità in un limite. Funghi, radici, pesci d'acqua dolce e carni locali convivono con agrumi, spezie e ingredienti che arrivano da altre cucine. Nei menu più recenti un Tyrolean Gröstl può venire prima di un piatto a base di anguria, ponzu e limone salato, mentre il salmone del Danubio, le animelle e il salmerino artico danno uno slancio ulteriore al lessico della cucina.
Austria Stuben, sedici coperti e una stella Michelin
L'Austria Stuben è la parte più concentrata del progetto. Il ristorante accoglie al massimo sedici ospiti e nel 2026 è stato trasferito in nuovi spazi, più ampi ma ancora raccolti. È una cucina moderna e creativa quella di Stattmann, legata alla natura e alla regione ma di respiro internazionale, con un punto di forza notevole nella carta dei vini. Il percorso serale comincia all'Austria Bar, prosegue in cantina per l'aperitivo e arriva poi al tavolo, con il maitre Petr Marecek alla guida del servizio e Maximilian Steiner agli abbinamenti.
Maximilian Steiner e una cantina da oltre 1.190 etichette
Junior patron della famiglia, culinary director e head sommelier, Maximilian Steiner è il riferimento per la componente food and beverage dell'Austria. Diplom sommelier dal 2017, Certified sake sommelier e Advanced sommelier della Court of master sommeliers, nel 2023 ha vinto il concorso per il miglior sommelier d'Austria. La cantina supera oggi le 1.190 etichette e attraversa Austria e Germania, Champagne, Borgogna e Bordeaux, Italia e Spagna, con vecchie annate e bottiglie di forte rarità. Un menu recente ne mostra bene la profondità.
Salon Le Mesnil Blanc de Blancs 2015, Château Cos d'Estournel 1989, Puligny-Montrachet Premier Cru Les Perrières 2016 di François Carillon, Gevrey-Chambertin Premier Cru Clos Saint-Jacques 2015 di Armand Rousseau ed Egon Müller Scharzhofberger Riesling Spätlese 2016 disegnano una selezione nella quale l'annata conta quanto il nome del produttore. Alla carta si affiancano degustazioni guidate, percorsi dedicati alle singole regioni, assaggi tematici e appuntamenti in cantina che permettono di affrontare i vini per provenienza, stile e maturità, andando oltre la logica dell'abbinamento al menu.
Il restyling del 2026
L'intervento concluso nel giugno 2026 ha riguardato alcune delle aree centrali dell'albergo. R-Strasser Interior Architects ha ridisegnato bar, lounge con camino e ristorante, mentre la lobby è stata riorganizzata per assumere un ruolo più centrale nei percorsi interni. Legni, superfici materiche, forme arrotondate e una luce controllata prendono il posto dell'immaginario alpino più decorativo. Anche l'Austria Stuben guadagna più spazio per il servizio e per il lavoro del sommelier. Nella lounge e nel ristorante sono entrate inoltre opere di Alexander Maria Lohmann e Iris Kohlweiss, integrate nel progetto di interni.
Obergurgl fra sci, boschi e Passo del Rombo
L'hotel si trova nel comprensorio di Gurgl, con accesso alle piste a pochi metri. Alla componente sportiva si affianca una zona wellness con piscina interna, piscina panoramica esterna riscaldata, saune, bagno turco, bagno salino, idromassaggi e aree relax. D'estate il territorio cambia registro e lascia più spazio a sentieri, percorsi nei boschi e attività legate al benessere in natura. Tra le proposte compare anche il forest bathing sull'Ochsenkopf, dove piattaforme e piccole strutture nel bosco sono pensate per soste e percorsi lenti.
Poco più a monte, la strada del Timmelsjoch, il Passo del Rombo, mette in comunicazione l'Ötztal con la Val Passiria e l'Alto Adige durante i mesi di apertura. Il valico segna uno dei passaggi storici fra i due versanti delle Alpi ed è oggi anche un itinerario turistico, con una serie di architetture e piccoli spazi espositivi dedicati alla storia della strada e del territorio. È una presenza geografica che aiuta a leggere Obergurgl anche rispetto all'Italia, vicinissima sulla carta e raggiungibile attraverso uno dei collegamenti alpini più particolari dell'area.


