Il marchio Thompson Hotels debutta in Italia e sceglie il centro di Roma per la sua prima struttura nel Paese. Hyatt Hotels Corporation ha infatti annunciato l'apertura di Thompson Rome, hotel cinque stelle di 69 camere, di cui 20 suite, situato in via delle Botteghe Oscure, a pochi passi da Piazza Venezia e a breve distanza dal Pantheon, dal Foro Romano e dal Colosseo. La struttura, di proprietà e in gestione ad AG Group Srl e Rossifin Group, occupa un edificio degli anni Quaranta sottoposto a un intervento di ristrutturazione che ha recuperato parte degli elementi architettonici originali. Al suo interno trovano spazio una collezione d'arte, un ristorante guidato dallo chef Fabio Fioravanti e un rooftop affacciato sul centro della Capitale.

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Il Thompson Rome occupa un edificio degli anni Quaranta

Un edificio degli anni Quaranta tra storia e architettura

Per comprendere il progetto di Thompson Rome bisogna partire proprio dal suo indirizzo. Via delle Botteghe Oscure è una strada che attraversa secoli di storia romana, dalle testimonianze archeologiche dell'antichità fino alle vicende politiche del secondo dopoguerra. Nelle vicinanze si trova infatti l'antica Crypta Balbi, parte di un'area che nel corso dei secoli ha accolto mercanti, pellegrini e viaggiatori provenienti da diverse regioni del Mediterraneo e dell'Europa. L'edificio che ospita l'albergo risale invece agli anni Quaranta e conserva diversi elementi della sua architettura originaria.

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Via delle Botteghe Oscure è una strada che attraversa secoli di storia romana

Durante i lavori di ristrutturazione, una delle operazioni principali ha riguardato il recupero degli spazi interni, con il restauro di una scala in marmo e la valorizzazione di alcune opere rimaste nascoste per decenni. Tra queste figurano una parete scultorea e una pavimentazione intarsiata realizzate dall'artista italiano Gio Pomodoro, riportate alla luce e reinserite nel progetto degli ambienti comuni. Il recupero ha orientato anche le scelte di arredamento, con mobili realizzati su misura, materiali naturali e finiture pensate per dialogare con le caratteristiche dell'immobile. L'obiettivo è stato quello di conservare i riferimenti alla storia dell'edificio, adattandone gli spazi alle esigenze di una struttura alberghiera contemporanea.

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Gli spazi interni conservano elementi architettonici originali e opere d'arte restaurate

«Roma ha un’identità così forte che abbiamo voluto partire proprio dalla città per dare forma a Thompson Rome - ha dichiarato Amar Lalvani, chief creative officer di Hyatt Corporation e president & creative director di The Lifestyle Group. L’edificio, il quartiere che lo ospita, la cucina, le persone e le abitudini dei romani hanno contribuito a definire l’anima dell’hotel. Volevamo creare un Thompson che si sentisse a casa a Roma, un luogo che i viaggiatori desiderano scoprire e nel quale i romani abbiano voglia di tornare». Il rapporto con la storia della città prosegue attraverso una collezione artistica distribuita fra le camere e gli spazi comuni, concepita per mettere in relazione le opere del Novecento con quelle di autori contemporanei. La selezione comprende lavori di artisti legati alla “Scuola romana” e alla “Scuola di Piazza del popolo”, due esperienze che hanno contribuito alla vita culturale della Capitale nel corso del secolo scorso.

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La reception dell'hotel Thompson Rome

Tra i nomi presenti nella collezione figurano Francesco Del Drago, Giangaetano Patanè e Guido Strazza, accanto ad altre opere che richiamano le influenze artistiche e culturali sviluppatesi a Roma nel tempo. La loro collocazione all'interno dell'albergo permette agli ospiti di incontrarle durante il soggiorno, passando dagli ambienti condivisi a quelli privati. A questo primo nucleo si aggiungerà un programma di iniziative rivolte alla comunità creativa romana. Sono previste mostre temporanee, incontri con gli artisti e appuntamenti culturali, attraverso i quali l'hotel intende mantenere un rapporto continuativo con la produzione artistica cittadina. Una parte delle attività sarà quindi accessibile anche a chi frequenta la struttura senza soggiornarvi.

Le 69 camere e le suite con terrazza privata

Sul fronte dell'ospitalità, Thompson Rome dispone di 69 sistemazioni, delle quali 20 sono suite, una quota che rappresenta quasi un terzo dell'offerta complessiva. Gli interni riprendono alcuni elementi delle residenze romane, con tonalità calde, arredi progettati appositamente per la struttura e un utilizzo diffuso di materiali naturali. Le categorie disponibili comprendono Junior Suite e suite dotate di patio o terrazza privata, mentre la sistemazione più ampia è la Thompson Suite, che si sviluppa su una superficie di 104 metri quadrati, ai quali si aggiungono 19 metri quadrati di terrazza.

Una delle suite del Thompson Rome
Una delle camere del Thompson Rome

La distribuzione degli ambienti varia in funzione della posizione delle camere all'interno dell'edificio e delle rispettive caratteristiche architettoniche. Anche gli affacci cambiano da una sistemazione all'altra. Alcune camere guardano verso i tetti e i monumenti del centro storico, mentre altre dispongono di balconi su via delle Botteghe Oscure. Sono inoltre presenti patii privati rivolti verso gli edifici circostanti, che permettono di soggiornare all'aperto pur trovandosi in una delle aree più frequentate della Capitale. L'organizzazione degli spazi risponde alla volontà di ricreare l'atmosfera di una residenza cittadina, con ambienti raccolti e una particolare attenzione alla dimensione privata del soggiorno. La posizione dell'hotel consente, allo stesso tempo, di raggiungere a piedi numerosi luoghi d'interesse del centro romano.

Tre spazi per la ristorazione, tra cucina mediterranea e rooftop

Un capitolo importante del progetto riguarda la ristorazione, articolata in tre ambienti con proposte differenti. L'offerta comprende Lyve Restaurant, il Lyve Rooftop e la Lobby Lounge, pensati per accompagnare i diversi momenti della giornata, dalla colazione fino alla cena e ai cocktail serali. Il riferimento gastronomico principale è Lyve Restaurant, affidato all'executive chef Fabio Fioravanti, originario di Ostia e con oltre vent'anni di esperienza professionale maturata anche all'estero. Nel suo percorso figurano collaborazioni con il gruppo Alain Ducasse e un'esperienza al Le Louis XV - Alain Ducasse, ristorante tre stelle Michelin all'interno dell'Hotel de Paris Monte-Carlo. Per il ristorante romano, Fioravanti ha sviluppato una proposta che guarda soprattutto alla cucina mediterranea e alle tradizioni delle coste italiane e francesi. Pesce e crostacei occupano una posizione centrale nel menu, insieme a preparazioni che riprendono tecniche e ingredienti della gastronomia costiera, reinterpretati attraverso un'impostazione contemporanea.

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Il Lyve Restaurant

Fra i riferimenti utilizzati dallo chef compaiono la bouillabaisse, la zuppa di pesce tipica della tradizione provenzale, i brodi preparati con pesce di scoglio e la rouille, salsa francese generalmente associata alle preparazioni di mare. A questi si affiancano le erbe spontanee delle zone costiere, impiegate per completare i piatti e definirne il profilo aromatico. L'impostazione della cucina privilegia preparazioni più leggere rispetto ad alcune ricette tradizionali, pur mantenendone i sapori caratteristici. La stessa attenzione viene riservata alla pasticceria, dove il lavoro si concentra sugli equilibri tra consistenze e componenti gustative. Il servizio è pensato per un'esperienza curata ma informale, coerente con l'identità che lo chef ha scelto di dare al ristorante.

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Il Lyve Rooftop

Salendo ai piani superiori si raggiunge invece Lyve Rooftop, lo spazio dedicato principalmente all'aperitivo e alla serata. Aperto dal tardo pomeriggio, propone cocktail e piatti da condividere, con una vista panoramica sui tetti e sui monumenti del centro di Roma. La terrazza costituisce così un ulteriore ambiente di ritrovo, rivolto sia agli ospiti dell'albergo sia a chi desidera frequentarne gli spazi gastronomici. Completa l'offerta la Lobby Lounge, posta negli ambienti comuni e caratterizzata da una formula più flessibile: qui il servizio accompagna l'intera giornata, dal caffè del mattino a una pausa con qualcosa da mangiare, fino agli aperitivi e ai cocktail.

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La Lobby Lounge

Esperienze gastronomiche, arte e fotografia per scoprire Roma

Accanto all'ospitalità e alla ristorazione, Thompson Rome ha previsto un calendario di attività dedicate alla scoperta della città, con iniziative legate alla gastronomia e alla produzione artistica locale. Tra gli appuntamenti annunciati, laboratori di cucina e degustazioni guidate, che offriranno agli ospiti la possibilità di approfondire alcuni aspetti delle tradizioni gastronomiche romane. Il programma comprenderà inoltre “Empire of Light”, un'esperienza fotografica organizzata dal settimo piano dell'hotel, dalla quale sarà possibile osservare e fotografare Roma dall'alto. Un'attività che si inserisce nel percorso di iniziative attraverso cui la struttura intende proporre modalità differenti di esplorazione della Capitale, affiancando alle visite tradizionali occasioni di incontro con la città.

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Dall'hotel si possono ammirare e fotografare gli edifici storici di Roma

Su questo rapporto fra ospiti e territorio si è soffermato anche Arturo Gomez, general manager di Thompson Rome: «Roma si scopre con il tempo, attraverso i quartieri, l’arte e, soprattutto, le persone. Vogliamo che, fin dal loro arrivo a Thompson Rome, gli ospiti entrino in contatto con questo volto della città». Gomez ha poi spiegato come l'intenzione sia quella di coinvolgere anche i residenti, attraverso gli spazi comuni e le attività in programma. «Scoprire le opere esposte nei vari spazi dell’hotel, condividere un aperitivo in compagnia sul rooftop o vivere un’esperienza consigliata dal nostro team: ci auguriamo che ognuna di queste occasioni possa diventare il punto di partenza ideale per conoscere Roma in modo più personale. Allo stesso tempo vorremmo che, per chi vive in città, l’hotel diventasse un luogo di aggregazione in cui ritornare spesso».

Roma punta sull'ospitalità di lusso, da via Veneto al centro storico

Con l'apertura di Thompson Rome, Hyatt introduce dunque in Italia il marchio Thompson Hotels, inserendosi in un mercato alberghiero romano sempre più orientato verso l'ospitalità di lusso, come testimonia anche la trasformazione di via Veneto, tornata al centro degli investimenti nel comparto. La scelta è ricaduta su un edificio del centro storico nel quale convivono ospitalità, ristorazione e attività culturali.

Via delle Botteghe Oscure 4 00186 Roma Italia