PRINCIPE DI SAVOIA
In abbinamento a tajerin e sake: il Parmigiano Reggiano protagonista a Milano
Al Ristorante Acanto dell'Hotel Principe di Savoia, lo chef Matteo Gabrielli ha interpretato le stagionature di 18 e 30 mesi durante una settimana di degustazioni, nata dalla collaborazione con il Consorzio
Si è conclusa con successo la Parmigiano Reggiano Week al “Ristorante Acanto” dell’Hotel Principe di Savoia di Milano. Una settimana dedicata a un’eccellenza italiana, interpretata con maestria dallo chef Matteo Gabrielli. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Consorzio del Parmigiano Reggiano e lo storico e raffinato hotel milanese. Il Parmigiano Reggiano è una materia prima nobile, capace di arricchire i piatti con il suo gusto e la sua intensità. Non è un caso che la cucina italiana sia diventata Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco: un riconoscimento che celebra non soltanto le ricette, ma anche le materie prime che ne costituiscono il fondamento, proprio come il Parmigiano Reggiano.
La valorizzazione del Parmigiano Reggiano secondo il Principe di Savoia
«La qualità dei prodotti è il punto di partenza della nostra proposta gastronomica. Il Parmigiano Reggiano appartiene alla tradizione italiana ed è conosciuto in tutto il mondo, ma può ancora offrire occasioni di scoperta. Abbiamo voluto dedicargli questa settimana per permettere ai nostri ospiti di apprezzarlo in preparazioni e abbinamenti diversi, affidandoci alla competenza e alle idee del nostro team. È un lavoro di squadra che ci permette di rinnovare l’offerta, valorizzando un grande prodotto italiano anche al di fuori dei suoi utilizzi più consueti» ha commentatp Ezio Indiani, direttore generale dell’Hotel Principe di Savoia.
Il programma gastronomico ha coinvolto il “Ristorante Acanto”, il “Principe Bar” e “Il Salotto Lobby Lounge”, con un percorso che dalla cucina si è esteso alla mixology, affiancando ricette tradizionali a interpretazioni originali e affascinanti. Per tutta la durata dell’iniziativa, il Ristorante Acanto e Il Salotto hanno proposto due diverse esperienze dedicate al Parmigiano Reggiano: i tajerin al burro e Parmigiano Reggiano, accompagnati da un calice di Amarone, e una degustazione delle stagionature di 18 e 30 mesi, abbinate a due differenti tipologie di sake. Un incontro sorprendente, che ha trovato nelle note umami un naturale punto di contatto.
Dall'Amarone al sake: gli abbinamenti della degustazione
Durante la Parmigiano Reggiano Week abbiamo partecipato a una cena all’Acanto, dove abbiamo avuto modo di assaggiare tutti i piatti proposti dal menu. L’abbinamento aromatico del sake si è rivelato particolarmente interessante per la sua capacità di bilanciare i sapori intensi del Parmigiano Reggiano. Perfetto l’accostamento del sake leggero e avvolgente con il Parmigiano Reggiano 18 mesi, capace di valorizzare le note cremose del formaggio. La struttura intensa e complessa dell’Amarone si è invece sposata armoniosamente con i tagliolini alla crema di Parmigiano. A concludere la degustazione, le scaglie di Parmigiano Reggiano 30 mesi, dal gusto intenso e persistente, hanno trovato un abbinamento altrettanto riuscito con un sake invecchiato.
Il Principe di Savoia verso un anno di ristrutturazione
Vale dunque la pena approfittare degli ultimi due mesi per concedersi una visita all’Hotel Principe di Savoia, prima della chiusura prevista per il 28 dicembre, quando la struttura fermerà la propria attività per un anno a causa di un importante intervento di ristrutturazione. Le novità sapranno certamente sorprenderci, anche se resta forte l’affetto per la storia di questo prestigioso hotel milanese, nato nei primi decenni del Novecento.


