CRESCITA
Parmigiano Reggiano, boom delle ruote certificate Halal: nel 2026 atteso un +12%
Il Parmigiano Reggiano certificato Halal cresce sui mercati internazionali: dalle 60.918 ruote del 2017 si è passati a oltre 196mila l’anno. Per il 2026 il Consorzio prevede un ulteriore aumento del 12%
La certificazione Halal entra sempre più nella strategia internazionale del Parmigiano Reggiano, con una crescita della produzione destinata ai mercati in cui la conformità alle norme islamiche rappresenta un requisito importante. Per il 2026 il Consorzio prevede un aumento del 12% delle ruote certificate Halal, a conferma di una domanda che arriva soprattutto dal Medio Oriente e da altri Paesi a maggioranza musulmana.
Dalle 60mila ruote del 2017 alle oltre 196mila
I numeri raccontano un percorso iniziato alcuni anni fa. Nel 2017 le ruote di Parmigiano Reggiano certificate Halal erano 60.918, mentre oggi la produzione ha superato le 196mila ruote all'anno. Un'evoluzione legata alla crescente richiesta del formaggio Dop sui mercati internazionali, dove la certificazione consente di intercettare consumatori che seguono le prescrizioni alimentari islamiche. Il percorso riguarda un prodotto che mantiene le caratteristiche previste dal disciplinare della Denominazione di origine protetta, dalla zona di produzione ai metodi di lavorazione. La certificazione Halal si inserisce quindi all'interno di questo sistema senza modificare l'identità del formaggio.
La certificazione Halal accanto al disciplinare Dop
Il Parmigiano Reggiano certificato Halal deve rispettare contemporaneamente il disciplinare della Dop e le prescrizioni della normativa islamica in materia di alimenti consentiti, secondo i principi stabiliti dal Corano. La certificazione richiede che le diverse fasi della produzione siano tracciabili e sottoposte a controlli, così da garantire la conformità del prodotto lungo tutta la filiera. È un aspetto particolarmente rilevante per un formaggio che basa la propria identità sulla specificità del territorio e su un processo produttivo codificato. La certificazione non costituisce dunque una categoria produttiva separata, ma un requisito aggiuntivo che permette al Parmigiano Reggiano di essere commercializzato anche nei mercati islamici.
Latte crudo, sale e caglio: gli ingredienti del Parmigiano Reggiano
A sottolineare il rapporto tra la certificazione e l'identità del prodotto è Nicola Bertinelli, del Consorzio Parmigiano Reggiano, che a The Caterer Middle East ha ricordato: «lI Parmigiano Reggiano è un formaggio son radici antiche, prodotto oggi esattamente come lo era secoli fa utilizzando solo tre ingredienti naturali: latte crudo, sale e renna naturale, senza conservanti o additivi. Questa autenticità è ciò che lo rende apprezzato in tutto il mondo».
È proprio la composizione del prodotto e il rispetto del processo produttivo a rappresentare uno degli elementi sui quali si fonda la certificazione. Per accedere al mercato Halal, infatti, non è sufficiente verificare il prodotto finale: devono essere controllati e tracciati tutti i passaggi della produzione.
Il Medio Oriente tra i mercati di riferimento
La crescita delle ruote certificate evidenzia soprattutto il ruolo dei mercati del Medio Oriente e delle aree a maggioranza musulmana nella domanda internazionale di Parmigiano Reggiano. L'aumento previsto per il 2026 si inserisce quindi in un percorso di progressiva apertura verso consumatori con esigenze alimentari specifiche.

