Nel fine settimana 11-12 e 13 ottobre si è tentuo “Franciacorta in Bianco”. Nel cuore di Castegnato (Bs), una trentina di espositori provenienti da tutta Italia (ovviamente anche e soprattutto dalle valli bresciane) hanno portato in vetrina il meglio della produzione lattiero- casearia locale e nazionale.

Il convegno di presentazione di Franciacorta in Bianco
La rassegna, promossa dal Comune e dall'azienda speciale Castegnato Servizi, è giunta alla XVI edizione in una terra di vini ma non solo...anche di allevatori e produttori che legano la propria attività al latte. «Novità di quest'anno - ha detto durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Patrizia Turelli - la location. Per la prima volta la rassegna scende in piazza, si amplia con più spazio con un obiettivo ambizioso: mettere al centro della scena i formaggi e la ricca cultura del settore lattiero caseario e dei prodotti tipici».
Trenta casette in legno come piccoli scrigni di sapori e profumi all'insegna del bianco, come la cena che si è tenuta sabato sera “tutta in bianco” sotto la tensostruttura. Uno dei tanti appuntamenti del ricco programma di eventi che ha previsto convegni specialistici, corsi di educazione alimentare, degustazioni, show cooking.
«L'edizione 2024 di Franciacorta in Bianco - ha sottolineato Flavio Bonardi, presidente di Castegnato Servizi - è da considerarsi l'anno zero di un ambizioso progetto di rilancio volto a restituire alla Rassegna un ruolo di primo piano per la provincia di Brescia, celebrando i suoi produttori, in particolare quelli delle 3 vallate alpine». Anzitutto sentinelle e preziosi custodi dei segreti di formaggi unici e inimitabili: Bagoss, Silter, nostrano di Valtrompia, formagella dell'Alpe di Tremosine e il super ricercato Tombea.
di Renato Andreolassi
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