MIELERIE APERTE
Dentro la filiera del miele: la guida per visitare oltre 200 aziende italiane
Nata dall'iniziativa di Unaapi, “Viaggio nelle Mielerie Aperte” accompagna fra api, fioriture e prodotti dell'alveare, spiegando il ruolo degli impollinatori e offrendo una mappa per organizzare esperienze durante l'anno
Assaggiare un cucchiaio di miele può diventare un viaggio tra fioriture, stagioni e paesaggi italiani. È da questa idea che è nata la guida “Viaggio nelle Mielerie Aperte”, che sarà presentata al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste il 14 settembre e sarà disponibile in formato digitale sul sito mielerieaperte.it. La pubblicazione racconta il lavoro degli apicoltori e accompagna i lettori alla scoperta del miele, dalla produzione all’assaggio, con uno sguardo rivolto anche ai territori nei quali prende forma.
Una rete di aziende e territori
Il progetto è nato nel 2024 su iniziativa di Unaapi - Unione nazionale delle associazioni di apicoltori italiani e tiene insieme tutela della biodiversità e promozione turistica. Oggi coinvolge oltre 200 aziende distribuite in 18 regioni italiane, affiancate da 19 Associazioni Apistiche Territoriali: una rete che permette di avvicinarsi agli apiari e alle persone che vi lavorano, seguendo filiere e produzioni legate a luoghi diversi. La guida si sviluppa come un percorso pratico e didattico.
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Si parte dal mondo delle api, dagli strumenti e dalle tecniche dell’apicoltura, per poi affrontare il ruolo degli impollinatori nella tutela della biodiversità. A seguire, il miele entra nel dettaglio: come nasce, come viene raccolto, quali elementi aiutano a distinguerlo, assaggiarlo, sceglierlo e conservarlo. Spazio anche agli altri prodotti dell’alveare – polline, propoli, pappa reale, cera e veleno d’api - e alle filiere che li utilizzano, dalla cosmesi alla farmaceutica. L’obiettivo è offrire una chiave di lettura più ampia di un comparto che parte dall’attività delle api e arriva a produzioni molto diverse tra loro.
Mielerie Aperte, quando visitare gli apiari
Al centro dell’iniziativa c’è Mielerie Aperte, l’evento che due volte l’anno, in primavera e a metà novembre, apre in modo sincronizzato le aziende aderenti e le trasforma in un itinerario dedicato alla cultura del miele e all’enogastronomia. Visitare un apiario consente così di incontrare apicoltori stanziali e nomadi, conoscere più da vicino il loro lavoro e capire quanto le produzioni dipendano dalle condizioni ambientali e dalle fioriture.
Come sottolinea Alessandra Giovannini, coordinatrice dell’iniziativa, ogni goccia di miele rappresenta «un reale micro-prelievo di paesaggio». Un concetto ripreso anche dal presidente di Unaapi, Giuseppe Cefalo, secondo il quale il progetto è «non una vetrina, ma un invito a scoprire da vicino un lavoro fatto di ecosistemi e saperi». Detto ciò, ricordiamo che il prossimo appuntamento nazionale con Mielerie Aperte è fissato per il 15 novembre 2026. Tuttavia, attraverso la mappa disponibile su mielerieaperte.it/mappa, è possibile consultare le strutture aderenti e pianificare una visita durante tutto l’anno.

