La guerra del fast food si combatte ormai su un terreno dai contorni sempre più definiti, dominato dal consumo di pollo fritto e dalla localizzazione dei menu. Le ultime strategie annunciate da colossi del settore come McDonald’s e Kfc tracciano uno scenario chiaro, dove le proposte ad alto contenuto proteico e l'adattamento ai trend di consumo locali diventano le leve fondamentali per guidare la crescita globale.

Piano McDonald's NEXT: investimenti per 8,5 miliardi di dollari e innovazione menu

Negli Stati Uniti l'hamburger tradizionale non basta più a sostenere la frequenza delle visite nei locali. Per rispondere a vendite comparabili in rallentamento, la catena ha presentato McDonald’s NEXT, un piano straordinario da 8,5 miliardi di dollari entro il 2036 destinato a rivoluzionare menu, cucine e punti vendita. Una parte consistente dei fondi, circa 5 miliardi di dollari entro il 2030, servirà a sostenere i franchisee nella modernizzazione delle strutture.

Pollo nei fast food: dal piano globale di McDonald’s alla focaccia "italo-americana" di KFC

Il nuovo menu McDonald's mette al centro il pollo impanato a mano e opzioni bilanciate come chicken bowl, wrap e egg bites. Questa svolta punta a intercettare circa 60 milioni di consumatori americani alla ricerca di pasti ricchi di proteine, rispondendo anche alle nuove abitudini di chi utilizza farmaci GLP-1 e richiede porzioni più ridotte. La strategia prevede inoltre il potenziamento della linea bevande, con iced coffee, Refreshers ed energy drink, affiancato da una semplificazione operativa del listino per velocizzare i tempi di preparazione.

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Sul fronte tecnologico, l'azienda accelera l'integrazione dell'intelligenza artificiale ArchIQ, sviluppata insieme a Google, per ottimizzare la gestione degli ordini e dell'inventario. Al drive-thru debutta invece il sistema Archy per la presa automatica delle ordinazioni. In parallelo alla digitalizzazione torna un simbolo del passato: i PlayPlace, le classiche aree gioco per bambini con scivoli, pensate per ridare un'atmosfera calda e familiare ai ristoranti. Mentre negli Usa la sfida è trattenere la clientela, in Italia la rete continua a crescere puntando a quota 1.000 ristoranti entro il 2029.

KFC Italia lancia The Focaccia: la tradizione italiana incontra il pollo fritto

Mentre i trend internazionali premiano la carne bianca, Kfc Italia punta sulla localizzazione dell'offerta lanciando The Focaccia, un’inedita novità che combina il celebre pollo fritto Kfc con una delle eccellenze da forno italiane più apprezzate. La mossa sfrutta un fenomeno di mercato in forte espansione. Secondo i dati NielsenIQ, le focacce nella Gdo rappresentano oggi il 63,6% del fatturato della categoria pizza e affini, raggiungendo un valore di 105 milioni di euro con una crescita del 16% a valore.

Pollo nei fast food: dal piano globale di McDonald’s alla focaccia "italo-americana" di KFC

La novità di Kfc si articola in una sfida di gusto tra due ricette distintive. Da un lato The Focaccia Americana propone l'abbinamento tra pollo fritto, bacon e formaggio cheddar, richiamando i classici sapori d'oltreoceano. Dall'altro The Focaccia Italiana esalta i sapori mediterranei unendo il pollo a pomodoro, mozzarella e pesto. Come dichiarato da Marzia Farè, CMO di Kfc Italia, l'obiettivo dell'operazione è far dialogare due immaginari gastronomici iconici e apparentemente lontani per creare un'esperienza divertente e originale. Per il lancio della campagna social è stato coinvolto il creator italo-americano Fabrizio Brienza, protagonista di un racconto ironico sulla fusione tra la cultura food americana e il gusto italiano.

Tendenze mercato fast food: il pollo guida la ristorazione veloce

Le ultime mosse dei due marchi evidenziano come il pollo fritto non sia più un semplice ingrediente alternativo, ma il vero motore della ristorazione veloce contemporanea. Se da una parte McDonald's investe cifre record per riorganizzare l'offerta globale attorno a proteine, bevande e automazione digitale, dall'altra Kfc dimostra l'efficacia dell'adattamento ai mercati locali, trasformando un grande classico della tradizione gastronomica italiana in un veicolo per il proprio prodotto simbolo.