OSPITALITÀ
Da edifici abbandonati a ostelli urbani: così Combo ha ridato vita a vecchi spazi
A Torino, Milano, Venezia e Bologna, il progetto unisce ospitalità, ristorazione e cultura in strutture aperte anche ai residenti, recuperando luoghi dismessi e riportandoli nella vita quotidiana dei quartieri
Da ex caserma dei Vigili del Fuoco a Torino a ex convento nel cuore di Venezia, passando per una casa di ringhiera sui Navigli e una residenza ferroviaria nella Bolognina bolognese. La storia di Combo racconta un modo diverso di fare ospitalità in città: non hotel tradizionali, ma spazi aperti dove convivono viaggiatori, residenti, coworking, concerti, mostre e ristorazione.
Un progetto nato da un'idea di Michele Denegri, imprenditore torinese noto anche per il rilancio del ristorante Del Cambio. Nato nel 2019, Combo conta oggi quattro sedi - Torino, Milano, Venezia e Bologna - distribuite su oltre 31mila metri quadrati, con più di 300 camere e oltre mille posti letto. L'idea di base è recuperare edifici che hanno perso la loro funzione e restituirli al quartiere: strutture aperte durante tutta la giornata, frequentate anche da chi non ci dorme.
Torino, dall'ex caserma a spazio culturale
La sede torinese occupa l'ex caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita, a pochi passi da Porta Palazzo. L'edificio era rimasto inutilizzato per oltre vent'anni prima del recupero, concluso nel 2020. Il progetto, firmato dall'architetto norvegese Ole Sondresen e dalla designer Helga Faletti, ha seguito i principi del riuso adattivo, lavorando sulle stratificazioni storiche dell'edificio con fornitori e artigiani locali.
Oggi ospita camere, spazi comuni, aree di coworking, una cucina condivisa sempre accessibile agli ospiti, lavanderia, ristorante aperto dall'alba alla sera e una programmazione culturale che coinvolge il quartiere. Il menu guarda alla tradizione italiana e alle suggestioni internazionali, in linea con il carattere multiculturale di Porta Palazzo. Colazioni, brunch domenicali, aperitivi e concerti completano l'offerta.
Milano, la rinascita di una casa di ringhiera
Sui Navigli, Combo ha recuperato una storica casa di ringhiera che versava in condizioni di forte degrado, intervenendo sull'efficienza energetica e sugli spazi condivisi.
La struttura è diventata un punto di riferimento della zona, grazie anche alla presenza di Radio Raheem, che trasmette quotidianamente dai suoi spazi. Il grande cortile interno, il ristorante, il bar, le mostre e gli eventi musicali attirano tanto i viaggiatori quanto i milanesi del quartiere.
Venezia, un ex convento aperto alla città
Il primo progetto del gruppo è quello veneziano, inaugurato nel 2019 all'interno dell'ex convento dei Crociferi, nel sestiere di Cannaregio. Attorno ai chiostri storici ruotano un ristorante, un bàcaro veneziano, un bar e una programmazione culturale fatta di concerti, incontri e mostre.
Combo Venezia è diventato uno dei posti dove residenti e visitatori si incontrano con una certa naturalezza - cosa non scontata in una città che da anni fa i conti con il turismo di massa. Nei prossimi mesi è prevista anche l'apertura di uno spazio dedicato all'ascolto audiofilo.
Bologna, l'ultima apertura
A Bologna, nel quartiere Bolognina, una ex residenza ferroviaria è stata trasformata in una struttura ricettiva con un ampio parco urbano che, durante la bella stagione, ospita eventi e iniziative culturali.
Recente novità comune a tutte e quattro le sedi: nuove aree fitness realizzate in collaborazione con Technogym, accessibili agli ospiti 24 ore su 24 e attrezzate con tapis roulant, bike, pesi e macchine multifunzione. Combo diventa così il primo gruppo di ostelli in Italia a dotarsi di palestre firmate dal marchio romagnolo.


