21-25 OTTOBRE
Vino e alta cucina, a Buonissima entrano per la prima volta i Consorzi regionali
Dal 21 al 25 ottobre oltre 200 appuntamenti e più di 150 chef. La sesta edizione amplia pranzi, brunch, vino e format diffusi: dalla Gam con Niko Romito e Jeremy Chan alla Notte del Fassone con Coalvi
Buonissima cambia scala, ma soprattutto cambia orario. La sesta edizione del festival torinese, dal 21 al 25 ottobre, supera i duecento appuntamenti e porta in città più di 150 chef italiani e internazionali. Il dato interessante per il settore non è però soltanto quantitativo: la manifestazione ideata da Stefano Cavallito e Luca Iaccarino con Matteo Baronetto amplia la sua formula e si sposta dal tradizionale appuntamento serale a una programmazione che occupa l’intera giornata.
Niko Romito e Jeremy Chan cucinano alla Gam per Buonissima
Il festival sarà anticipato da Buonissima Off. Si parte domenica 18 ottobre all’Allianz Stadium, in occasione di Juventus-Lazio, con Piolissima al Legends Club. Quattro insegne torinesi - Caffè dell’Orologio, Barbagusto, Osteria Le Putrelle e Osteria Antiche Sere - porteranno nella hospitality dello stadio un menu di cucina piemontese: vitello tonnato, insalata russa, acciughe al verde, agnolotti e panna cotta. Il 20 ottobre seguiranno due cene-preview: Giuseppe Iannotti cucinerà da Vestil, storico negozio di abbigliamento torinese, mentre Francesco Sodano sarà ospite di The Suite Lab, il nuovo spazio sorto nell’ex Casa Vicina. Nel programma principale, la novità più rappresentativa è Contemporanea, giovedì 22 ottobre alla Gam.
Per la prima volta dal 1959 il museo di via Magenta ospiterà una produzione gastronomica nelle proprie sale: pranzo e cena firmati da Niko Romito, del Reale di Castel di Sangro, tre stelle Michelin, e Jeremy Chan, di Ikoyi a Londra, due stelle. L’incontro si terrà nella Sala del Riposo, attorno a una tavola per quaranta ospiti, e mette insieme due cucine diverse per origine e linguaggio: il lavoro di Romito sull’essenzialità e sulla definizione del gusto, quello di Chan, costruito su una ricerca globale e personale. La stessa sera, alla Centrale Nuvola Lavazza, Buonissima propone la Notte del Fassone, realizzata con Coalvi, il Consorzio di tutela della Razza Piemontese. Chef e macellerie lavoreranno sulla carne bovina piemontese attraverso piatti, tagli e tecniche differenti. Non un omaggio generico al prodotto locale, ma un appuntamento dedicato alla filiera e alla sua possibilità di stare nella cucina contemporanea.
Buonissima apre ai Consorzi del vino e valorizza le denominazioni piemontesi
L’allargamento del programma passa anche dal brunch. Sabato 24 debutta Ultrabrunch, a The Suite Lab, con pasticceria, lievitati, salumi, formaggi, ostriche e la presenza di Paolo Griffa, Cesare Battisti, Vito Mollica e Fulvio Marino. Alla Centrale Lavazza, invece, BistroMania diventa Todo el Día: sedici ore, da mezzogiorno alle quattro del mattino, tra brunch catalano guidato da Eugeni De Diego del Colmado Wilmot di Barcellona, masterclass, festa dei bistrot e afterparty. Cinque locali catalani affiancheranno le insegne torinesi; il Comune di Barcellona patrocina ufficialmente il festival e sarà presente con una delegazione. Tra i protagonisti anche Eduard Xatruch, cofondatore di Disfrutar.
Anche il vino assume un ruolo più strutturato. Per la prima volta parteciperanno i principali Consorzi regionali, mentre AIS Piemonte curerà servizio e abbinamenti con gli chef. Nel racconto troveranno spazio, tra le altre, Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese, Valsusa e Piemonte Doc. Restano i format che hanno costruito l’identità di Buonissima: Metti Torino a Tavola, ora esteso ai pranzi oltre che alle cene a quattro mani in più di trenta ristoranti; Piolissima, con oltre venti locali; gli Chef’s Table, Casa Buonissima, l’Opening Dinner a Palazzo Madama e il Grande Pranzo della Domenica al Castello di Rivoli.


