HORECA
Concordato preventivo biennale: scadenza e benefici per bar, ristoranti e hotel
Entro il 2 novembre le imprese dell'Horeca soggette agli Isa potranno aderire alla proposta dell'Agenzia delle Entrate, fissando in anticipo il reddito imponibile. Previsti anche vantaggi per chi rinnova l'accordo
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Il Concordato preventivo biennale (Cpb) entra nella fase operativa per il biennio 2026/27 con una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate. La circolare n. 8/E, firmata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone, raccoglie le indicazioni aggiornate sull’istituto e chiarisce regole, condizioni di accesso, benefici e principali dubbi emersi dall’applicazione della disciplina. Per il mondo Horeca, il tema riguarda soprattutto imprese e professionisti del comparto soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale, in presenza dei requisiti previsti.
Concordato preventivo biennale 2026/27: la scadenza per l’Horeca
Per il biennio 2026/27 l’adesione deve essere formalizzata entro il 2 novembre, poiché il 31 ottobre cade di sabato. La scelta può essere effettuata insieme alla dichiarazione dei redditi oppure separatamente, trasmettendo il modello Cpb accompagnato dal solo frontespizio del modello Redditi 2026. L’accesso è previsto per i contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo tenuti all’applicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2025. La procedura può riguardare sia chi aderisce per la prima volta sia chi aveva già scelto il concordato per il biennio 2024/25 e intende accettare una nuova proposta dell’Agenzia.
Cpb e imprese Horeca: quali vantaggi
Il concordato consente di definire preventivamente il reddito da assumere come riferimento per la tassazione nei periodi interessati, offrendo maggiore prevedibilità nella pianificazione fiscale complessiva. Per un ristorante, un bar o un hotel, tuttavia, l’adesione non equivale automaticamente a un risparmio: la convenienza va valutata considerando redditività, costi, andamento dell’attività e proposta fiscale ricevuta.
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Il rinnovo dell’adesione al Cpb prevede inoltre benefici premiali aggiuntivi. Tra questi rientra l’esonero dal visto di conformità fino a 100mila euro annui per l’Iva e fino a 70mila euro per imposte dirette e Irap. Per i rimborsi Iva è previsto l’esonero dal visto o dalla garanzia fino a 100mila euro, mentre i termini di decadenza per l’attività di accertamento vengono ridotti di due anni.
Concordato preventivo biennale: altri effetti per le imprese
Tra le misure previste per chi rinnova il concordato figura anche la possibilità di rateizzare senza interessi le somme dovute a saldo e acconto delle imposte per i periodi oggetto del Cpb. È inoltre prevista la possibilità di ricorrere a un regime di ravvedimento per alcune annualità pregresse, attraverso il versamento di imposte sostitutive con aliquote agevolate. La nuova circolare sostituisce le precedenti indicazioni dell’Agenzia e integra le modifiche normative intervenute nel 2026. In appendice raccoglie anche chiarimenti e risposte a quesiti formulati dalla stampa specializzata e dagli organismi rappresentativi delle categorie economiche.

