Il Roma Bar Show torna alla Nuvola dell’Eur e lo fa con un’edizione che punta ad allargare ulteriormente il proprio raggio d’azione. L’appuntamento, ricordiamo, è per lunedì 14 e martedì 15 settembre, negli spazi di Viale Asia 40/44 a Roma, dove sono attesi centinaia di espositori e buyer provenienti da oltre 30 Paesi, insieme a bartender, distributori, produttori e professionisti dell’ospitalità. Dopo la crescita degli ultimi anni, la manifestazione guarda sempre di più al mercato internazionale e alle trasformazioni che stanno attraversando il beverage, portando nello stesso luogo prodotti, miscelazione, formazione e occasioni di incontro tra aziende e operatori.

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Alla Nuvola dell'Eur, lunedì 14 e martedì 15 settembre, torna Roma Bar Show

A dare la misura di questa direzione sarà innanzitutto il programma. Il Buyer Program, sviluppato con Ice Agenzia e Fiere di Parma, avrà quest’anno anche un’app dedicata per facilitare gli incontri, mentre tra le novità debutterà un’area riservata al mondo No & Low Alcohol. Torneranno poi il Mexican Village e l’Educational Program, con Auditorium, Tasting Room e Academy, ai quali si aggiungerà la nuova Business Room, pensata per affrontare temi che vanno dalla gestione economica dei locali alla leadership, fino allo sviluppo dei format e dei brand. Il calendario proseguirà anche fuori dalla Nuvola con il fuori salone, che porterà degustazioni e guest nelle diverse zone della città.

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Dal bancone all'impresa: come cambia il Roma Bar Show

Il filo che attraversa il programma è del resto quello di un comparto nel quale il lavoro dietro al bancone si intreccia sempre di più con competenze manageriali, sviluppo commerciale e capacità di intercettare nuove abitudini di consumo. Sul fronte della formazione arriveranno a Roma, tra gli altri, Faye Chen del Double Chicken Please di New York, Jonathan Gabbay di Argo a Hong Kong, Marco Corallo di Saikindō ad Abu Dhabi e Alex Frezza de L’Antiquario di Napoli. L’obiettivo sarà entrare nel lavoro dei cocktail bar partendo dalle ricette, per arrivare alla ricerca e ai modelli imprenditoriali che stanno dietro ai locali.

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Il Roma Bar Show guarda a formazione, business e nuove abitudini di consumo

«Roma Bar Show è nato per creare connessioni tra persone, idee e mercati. Siamo da sempre convinti che la crescita della bar industry passi dalla capacità di fare rete, condividere competenze e aprirsi a nuove opportunità internazionali» aveva spiegato alla presentazione Andrea Fofi, ceo di RBS. Ed è proprio dentro questa impostazione che trovano spazio le tante aziende presenti, con proposte che permettono di leggere da vicino alcune delle direzioni del settore, dai nuovi modi di portare prodotti già conosciuti al banco fino all’analcolico, alle anteprime e al confronto tra produttori.

Vecchio Amaro del Capo e Cinzano tra cocktail e nuove occasioni di consumo

Un primo esempio arriva da Gruppo Caffo 1915, che porterà insieme Vecchio Amaro del Capo e Cinzano. Per il primo, il passaggio centrale riguarda l'allargamento del racconto dal tradizionale servizio ghiacciato a -20 °C alla miscelazione, con drink come Capo Tonic e Capo Arrabbiato Spritz. Proprio da Roma, inoltre, il 15 settembre partirà la terza edizione della Capo Cocktail Competition: dodici concorrenti saranno chiamati a reinterpretare l’amaro attraverso altrettante ricette, dando il via a un percorso di selezioni che terminerà nella distilleria di Limbadi (Vv). Il vincitore diventerà Official Vecchio Amaro del Capo Bartender e rappresenterà il marchio al Bar Convent Brooklyn 2027.

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Vecchio Amaro del Capo guarda alla miscelazione con cocktail come il Capo Tonic

Accanto all’amaro, come detto, troverà spazio anche Cinzano, con vermouth, spumanti e proposte ready to serve. Al banco comparirà il 70/30, aperitivo diffuso in Sud America preparato con il 70% di Cinzano Vermouth Rosso e il 30% di soda, insieme ai classici della miscelazione italiana. Il marchio presenterà inoltre la nuova confezione di Cinzano 1757 Vermouth di Torino, l’Asti Cinzano Rosé Docg, già distribuito in Germania e ora arrivato anche in Italia, e Principe di Piemonte Alta Langa Docg, tornato sul mercato da alcuni mesi. Sul fronte dei prodotti pronti al servizio, invece, il gruppo rilancia Cinzano Bitter Soda, aperitivo a base vino da 8,5% vol. nato oltre settant’anni fa e destinato a tornare sul mercato italiano dopo i risultati ottenuti in Spagna.

L'analcolico arriva al banco con Derby Blue

Se la miscelazione resta uno dei punti fermi della manifestazione, un altro esempio delle nuove occasioni di consumo arriva dall’analcolico, al quale, come anticipato, questa edizione dedica per la prima volta un’area specifica. In questa direzione va il debutto al Roma Bar Show di Derby Blue, marchio di Conserve Italia, che presenterà Frutta Frizzante, gamma lanciata nel 2026 nel canale Horeca e pensata sia per il consumo in purezza sia per cocktail e mocktail. All’interno dello stand sarà allestito un bar gestito in collaborazione con Flairtender, dove le bevande verranno utilizzate direttamente in miscelazione.

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Derby Blue debutta al Roma Bar Show con Frutta Frizzante per cocktail e mocktail

La linea comprende sette referenze nella bottiglia in vetro blu da 200 ml: cinque proposte a base frutta senza zuccheri aggiunti e due toniche. In alcune referenze la componente di frutta arriva al 40%, con un contenuto calorico compreso tra 7 e 19 kcal per 100 ml. A Roma ci sarà inoltre Derby Blue Mixability, gamma destinata ai professionisti e disponibile nei formati da 750, 1000 e 1500 ml, sviluppata per preparazioni che spaziano dai cocktail ai mocktail. La presenza alla Nuvola arriva così a pochi mesi dal lancio di Frutta Frizzante e rappresenta la prima partecipazione di Conserve Italia alla manifestazione romana.

Gruppo Montenegro porta a Roma una nuova vodka dalle Dolomiti

Il Roma Bar Show sarà anche una vetrina per le anteprime di prodotto. È il caso, ad esempio, di Gruppo Montenegro, che ha scelto la manifestazione per presentare Lupo Vodka, nuovo marchio super premium di proprietà. La vodka viene distillata tra le vette delle Dolomiti, all’interno di un maso storico situato a oltre mille metri di altitudine e sede di una distilleria a conduzione familiare. Il nome richiama il lupo e il legame con la montagna, mentre il prodotto è destinato sia al consumo liscio sia alla miscelazione.

Al Roma Bar Show, il Gruppo Montenegro presenterà Lupo Vodka
Al Roma Bar Show, il Gruppo Montenegro presenterà Lupo Vodka

L’operazione si inserisce nel percorso avviato dal gruppo nella categoria vodka, che in Italia vale 130 milioni di euro e 10 milioni di litri venduti. Al Roma Bar Show sarà infatti presente anche Maysta Vodka, lanciata nel 2024 e ora proposta con una bottiglia ridisegnata. Distillata in Polonia e prodotta a partire dalla segale, Maysta ha una gradazione di 41% vol. e trova nella miscelazione una delle sue principali occasioni di consumo. Nello stesso stand troveranno spazio anche altri marchi del portafoglio del gruppo, da Amaro Montenegro a Vecchia Romagna, Select Aperitivo e Rum Pampero.

La Grappa riunisce i produttori e guarda alle prossime sfide

Non tutte le presenze, però, ruoteranno attorno al lancio o al racconto di un prodotto. Un esempio diverso arriverà dal Consorzio nazionale per la tutela della Grappa, che ha scelto il Roma Bar Show per convocare gli Stati generali, in calendario il 15 settembre e aperti alle aziende produttrici aderenti e non aderenti al Consorzio. Sul tavolo ci saranno comunicazione, valorizzazione, produzione e qualità, con l’obiettivo di individuare priorità ed eventuali linee di lavoro condivise. L’appuntamento arriva dopo il riconoscimento ottenuto nel 2025 dal Consorzio da parte del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che ne ha fatto il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione geografica.

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Il Consorzio della Grappa ha scelto il Roma Bar Show per gli Stati generali (in foto Nuccio Caffo, presidente)

«Abbiamo voluto aprire questo momento a tutte le aziende produttrici, consorziate e non, perché il futuro della Grappa riguarda l’intero comparto. Abbiamo bisogno di condividere priorità, ascoltare sensibilità diverse e costruire una visione comune» ha spiegato il presidente Nuccio Caffo. Il confronto inizierà in realtà già il giorno precedente. Lunedì 14 settembre dalle 15 è prevista “Grappa alla Prova del calice”, degustazione guidata da Leonardo Pinto rivolta agli appassionati e pensata come introduzione ai temi che saranno affrontati negli Stati Generali. Il giorno successivo il discorso si sposterà quindi sulle aziende e sul futuro del comparto, con un confronto sul posizionamento della grappa, sulla sua reputazione e sui modi con cui raccontarla a pubblici e occasioni di consumo che negli ultimi anni sono cambiati.

Due giorni per leggere le nuove direzioni del beverage

Insomma, fra questi esempi e le numerose altre presenze attese alla Nuvola, il 14 e 15 settembre Roma Bar Show riunirà anime diverse del beverage: prodotti già affermati che cercano nuove occasioni nella miscelazione, proposte analcoliche, debutti destinati al mercato premium e comparti storici chiamati a confrontarsi sul proprio futuro. Due giornate nelle quali banco, formazione e incontri professionali si incroceranno all’interno di una manifestazione che porterà a Roma aziende e operatori provenienti da oltre 30 Paesi.