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lunedì 29 giugno 2026  | aggiornato alle 12:11 | 120047 articoli pubblicati

L'Italia del Vino: tre Lagrein altoatesini nati tra masi e antichi monasteri

Dalle origini medievali ai grandi rossi altoatesini contemporanei, il Lagrein racconta l’anima più autentica dell’Alto Adige. Un viaggio tra storia, territori vocati e tre etichette che interpretano al meglio questo vitigno identitario: Cantina Kurtatsch, Cantina Bolzano e Muri-Gries. Profumi intensi, eleganza e carattere per uno dei vini più affascinanti del panorama italiano

di Eros Teboni
Miglior sommelier del mondo Wsa 2018
29 giugno 2026 | 09:30
RIVISTA - £$Italia del Vino$£ Tre Lagrein dell’Alto Adige tutti da scoprire e gustare
RIVISTA - £$Italia del Vino$£ Tre Lagrein dell’Alto Adige tutti da scoprire e gustare

L'Italia del Vino: tre Lagrein altoatesini nati tra masi e antichi monasteri

Dalle origini medievali ai grandi rossi altoatesini contemporanei, il Lagrein racconta l’anima più autentica dell’Alto Adige. Un viaggio tra storia, territori vocati e tre etichette che interpretano al meglio questo vitigno identitario: Cantina Kurtatsch, Cantina Bolzano e Muri-Gries. Profumi intensi, eleganza e carattere per uno dei vini più affascinanti del panorama italiano

di Eros Teboni
Miglior sommelier del mondo Wsa 2018
29 giugno 2026 | 09:30
 

Il cammino del Lagrein è un viaggio nel tempo che ci porta a molti secoli or sono. Un vitigno autoctono, divenuto ineludibile per l’odierna viticoltura altoatesina, che, se oggi si coltiva in alcuni impianti sperimentali in Francia, Argentina, Australia e Stati Uniti, è in Alto Adige che ha la sua culla. Vi ha messo radici a partire dal 1526, come conferma un documento autografo del politico e rivoluzionario austriaco Michael Gaismair, riferendosi con buona probabilità ai vigneti di Lagrein della conca bolzanina.

Nelle valli dell'Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere
Nelle valli dell'Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere

Ma le sue origini potrebbero essere ancora più antiche. Fonti certe attestano che già nel Medioevo venisse coltivato, seppur vinificato in bianco, incarnando una delle più antiche e rilevanti varietà del Sud Tirolo. Si parla infatti di “Lagrein bianco” in un documento relativo a una donazione alla parrocchia di Gries del 1318.

Le origini del Lagrein tra Medioevo e Alto Adige

Il Lagrein è una varietà che negli anni Settanta era finita nell’oblio e che, secondo alcune ipotesi basate sull’analisi del dna, si sarebbe generata da un incrocio spontaneo tra Teroldego e Schiava. Il nome potrebbe invece rimandare a “Lagarina”, e quindi alla Val Lagarina, come viene chiamato il tratto più a sud della valle dell’Adige.

Il Lagrein è un'uva che si sarebbe generata da un incrocio spontaneo tra Teroldego e Schiava
Il Lagrein è un'uva che si sarebbe generata da un incrocio spontaneo tra Teroldego e Schiava

Oggi è così radicato da rappresentare un vero emblema della regione, con schiere di estimatori che ricercano l’eleganza, l’intensità e la piacevolezza del suo sorso. Un vino capace di incontrare il favore dei palati più esigenti, grazie a vinificazioni sia in rosso che in rosato (Lagrein Kretzer), e al lavoro di un ampio gruppo di produttori che ne preservano la tradizione attraverso interpretazioni personali e attente alla sostenibilità.

Dove nasce il Lagrein e perché è uno dei vini simbolo dell’Alto Adige

Il Lagrein ha una maturazione piuttosto tardiva ed è resistente al freddo. Si produce principalmente nel comune di Bolzano, ma anche a Caldaro, Termeno, Appiano e Ora. Predilige terreni argillosi, sabbiosi e ghiaiosi, ricchi di porfido bolzanino, e zone calde a quote basse, fino a 300 metri di altitudine, con un clima di tipo mediterraneo come quello della conca di Bolzano e della Bassa Atesina, dove in estate si possono superare facilmente i 40 gradi.

Il Lagrein si produce principalmente a Bolzano e nei suoi dintorni
Il Lagrein si produce principalmente a Bolzano e nei suoi dintorni

La produzione complessiva del Lagrein si aggira intorno ai 4 milioni di bottiglie all’anno, con 545 ettari di superfici coltivate e il 9% della superficie vitata complessiva. Nell’Alto Adige del vino, territorio che rappresenta un paradiso enoico per gli appassionati, con oltre venti diverse varietà tra bianchi e rossi, il Lagrein si colloca al secondo posto fra i rossi per produzione, dopo la Schiava.

Ecco i tre Lagrein che abbiamo scelto, dopo aver conosciuto i produttori e assaggiato i loro vini, sintesi del lavoro di un intero anno, da accompagnare a qualche buon piatto. Bon Appétit!

Lagrein - Linea Selection 2025 - Cantina Kurtatsch

Un Lagrein che nasce nei pressi della Cantina Kurtatsch, a Cortaccia, località lungo il versante soleggiato della Strada del Vino, connotata da una radicata tradizione enologica. Qui si può visitare il Museo “Uomo nel tempo”, sviluppato all’interno del maso più antico di Cortaccia, e in un’ora percorrere il sentiero eno-didattico: quattro chilometri per scoprire metodologie, storia, profumi e aromi del vino, affacciandosi da uno straordinario balcone naturale sulla valle dell’Adige. Fondata nel 1900 da 42 viticoltori lungimiranti, la Cantina Kurtatsch conta oggi 190 famiglie socie, che si riconoscono nei medesimi obiettivi: qualità e territorio. Nel 2020 lo studio di architetti Dell’Agnolo-Kelderer ha ridisegnato la cantina con un restyling avveniristico, che impiega soluzioni ecosostenibili e si colloca magnificamente nel contesto paesaggistico, confermando il saldo legame con il territorio attraverso vigneti che si estendono tra i 220 e i 900 metri di altitudine.

Polpette di cappello del prete di manzo irlandese con Linea Selection 2025 di Cantina Kurtatsch
Polpette di cappello del prete di manzo irlandese con Linea Selection 2025 di Cantina Kurtatsch

Il Lagrein della Linea Selection rappresenta la prima selezione dei vigneti di Cortaccia, frutto di raccolti scelti con rigore e di una viticoltura che guarda con attenzione all’ambiente. La vinificazione avviene con particolare cura, attraverso procedimenti consolidati che vanno dalla fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox, alla malolattica e all’affinamento in grandi botti di legno e cemento. Il risultato è un Lagrein fortemente identitario, di notevole piacevolezza e possenza. Al naso emergono densi profumi fruttati di marasca, prugna e ribes nero, con accenni di pepe, macis e cannella. In bocca il sorso si apre elegante, rotondo, fresco, persistente e lungo, con tannini pronunciati e note di violetta e frutti di bosco.

Varietà: 100% Lagrein
Prezzo medio: € 11/14,50

Abbinamento consigliato

Polpette di cappello del prete di manzo irlandese. Il Lagrein Linea Selection 2025 della Cantina Kurtatsch trova nelle polpette di cappello del prete di manzo irlandese un abbinamento intenso e goloso. La succosità della carne valorizza la struttura del vino, mentre la componente speziata delle polpette richiama le note di pepe, macis e cannella del bouquet. La rotondità del piatto si integra con i tannini del Lagrein, esaltandone i sentori di marasca, prugna e ribes nero. La cottura avvolgente e la sapidità del fondo creano un equilibrio perfetto con la freschezza del sorso, dando vita a un incontro ricco, territoriale e profondamente gastronomico.

Strada del Vino 23, 39040 Cortaccia (Bz)
Tel +39 0471 88115

Lagrein Riserva Taber - Cantina Bolzano

In Alto Adige le cooperative vitivinicole riescono a produrre vini superlativi come in nessun’altra regione d’Italia. La cura profusa nei vigneti e in cantina è la medesima del piccolo vignaiolo e c’è un lavoro corale notevolissimo nel mantenere alto il livello delle uve coltivate dai singoli produttori: famiglie, piccoli masi, residenze storiche chiamate a preservare quello stesso vigneto coltivato dai loro avi anche da quattro o cinque generazioni. Nel 1908 furono 30 agricoltori a fondare una cooperativa vitivinicola a Gries e nel 1930 furono 18 viticoltori della collina di Santa Maddalena a fare lo stesso, riunendosi insieme. Dal 2001 quelle due realtà produttive sono confluite in un’unica casa, con i medesimi obiettivi: lavorare insieme per la qualità e il territorio. Quella nuova casa si chiama Kellerei Bozen - Cantina Bolzano e le famiglie sono diventate 224.

Guanciale di vitello brasato, sedano rapa e tartufo nero con Lagrein Riserva Taber di Cantina Bolzano
Guanciale di vitello brasato, sedano rapa e tartufo nero con Lagrein Riserva Taber di Cantina Bolzano

L’enologo Stefan Filippi ha messo a punto, insieme al suo staff, 37 referenze che esplorano 15 diverse varietà e raccontano molto del territorio e delle sue tradizioni. Tra queste, il Lagrein Riserva Taber è una delle etichette che prediligo. Si origina da vigneti di oltre ottant’anni che circondano Gries, Bolzano, intorno ai 270 metri di altitudine: microclima ideale, escursioni termiche frequenti e terreni sabbiosi e sciolti, che celebrano la più antica varietà altoatesina. Dopo la vendemmia, da fine settembre a metà ottobre, il lavoro prosegue in cantina con la fermentazione in botti di legno e l’affinamento per circa un anno in barriques francesi e botti grandi. Il Taber è potente, tannico, identitario, appagante e mi colpisce sempre per la sua versatilità e piacevolezza. Il profilo olfattivo si rivela ampio e coinvolgente, con sentori di viola, rosa canina e glicine. In bocca è avvolgente, sontuoso, ricco, con tannini fini e uno spettro aromatico dominato da sentori di ciliegia, mora, eucalipto e piccole spezie.

Varietà: 100% Lagrein
Prezzo medio: € 45/48

Abbinamento consigliato

Guanciale di vitello brasato, sedano rapa e tartufo nero. Il Lagrein Riserva Taber di Cantina Bolzano incontra nel guanciale di vitello brasato un abbinamento raffinato e di grande intensità. La lunga cottura della carne accompagna perfettamente la struttura del vino, mentre la morbidezza del sedano rapa bilancia i tannini fini e la freschezza del sorso. Il tartufo nero amplifica invece le sfumature evolute e speziate del Taber, creando un dialogo armonico con le note di mora, ciliegia, eucalipto e piccole spezie. Un incontro elegante e avvolgente, dove profondità aromatica, succulenza e persistenza si fondono in un perfetto equilibrio gastronomico altoatesino.

Via San Maurizio 36, 39100 Bolzano (Bz)
Tel +39 0471 270909

Lagrein Riserva "Vigna Klosteranger" - Muri-Gries

Il Klosteranger Lagrein della Cantina Muri-Gries, etichetta di punta del brand altoatesino, si origina nella tenuta che circonda l’antico castello dell’XI secolo, divenuto monastero e donato nel 1407 dal conte Leopoldo IV d’Asburgo ai canonici agostiniani. Nel 1845, i benedettini dell’abbazia di Muri, in Svizzera, ricevono in consegna il complesso monastico nel cuore dello storico quartiere di Gries a Bolzano, insieme alla cantina e ai terreni, continuando la tradizione vitivinicola e la gestione dei vigneti fino ai giorni nostri. Tecniche enologiche consolidate e metodologie d’avanguardia connotano produzioni d’eccellenza distribuite su 35 ettari vitati, che mettono al centro varietà autoctone, come i vini della linea “Abtei Muri”, nata nel 1989, fondata sulle uve selezionate dai vigneti più pregiati, alcuni risalenti agli anni Trenta.

Carré d’agnello altoatesino con orzo e salsa jus con Lagrein Riserva "Vigna Klosteranger" di Muri-Gries
Carré d’agnello altoatesino con orzo e salsa jus con Lagrein Riserva "Vigna Klosteranger" di Muri-Gries

Tra le perle del brand, il Lagrein Klosteranger è frutto del vigneto storico abbaziale, dove prospera protetto dalle antiche mura. Una riserva di pregio che racchiude la storia dell’antico convento, le radici enologiche tramandate dai monaci nei secoli, la vita monastica e il lavoro quotidiano. Le uve crescono sane a 280 metri di altitudine, su terreni alluvionali ricchi di porfido quarzifero. La raccolta è manuale, la fermentazione alcolica e malolattica avviene in acciaio, l’affinamento in barriques nuove per 24 mesi, per completarsi poi con un ulteriore passaggio in acciaio. Un Lagrein di notevole impatto, elegante, potente, evocativo, che incarna la storia del vino altoatesino ma si presenta estremamente contemporaneo. Il profilo olfattivo è ampio e complesso, con accenni di sottobosco, frutti rossi e piccole spezie. In bocca è strutturato, fresco, piacevole, persistente e lungo, con una buona concentrazione tannica e lievi note di bacca nera, lampone, tabacco e cioccolato.

Varietà: 100% Lagrein
Prezzo medio: € 63/87

Abbinamento consigliato

Carré d’agnello altoatesino con orzo e salsa jus. Il Lagrein Riserva “Vigna Klosteranger” di Muri-Gries trova nel carré d’agnello altoatesino un abbinamento di grande equilibrio e profondità. La succulenza della carne valorizza la trama tannica del vino, mentre la salsa jus ne amplifica le sfumature speziate e balsamiche. L’orzo tostato richiama invece le note evolute derivanti dal lungo affinamento in barrique, creando un dialogo armonico con i sentori di tabacco, sottobosco e bacca nera. Un incontro elegante e territoriale, dove piatto e vino condividono intensità, struttura e identità altoatesina, esprimendo una cucina contemporanea capace di raccontare storia, paesaggio e carattere.

Piazza Gries, 21 39100 Bolzano (Bz)
Tel +39 0471 282287

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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