DOCG CARTIZZE
Il segreto del Cartizze? Si vendemmia quando le foglie diventano gialle
Il Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze di Col Vetoraz nasce in un anfiteatro naturale di 107 ettari. La raccolta manuale tardiva delle uve dona un profilo amabile e vellutato, caratterizzato da note floreali e fruttate
La filosofia produttiva di Col Vetoraz affonda le sue radici nell'area di Valdobbiadene, un territorio vitivinicolo unico e dal riconosciuto valore pedoclimatico. Ogni fase della lavorazione, dalla conduzione dei filari fino al confezionamento in bottiglia, segue criteri rigorosi focalizzati su sostenibilità, etica e rispetto della materia prima. Un approccio rigoroso che trova la sua massima espressione nel Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze.
Il terroir di Cartizze: 107 ettari nel cuore di Valdobbiadene
Storicamente definito come il “Grand Cru” della denominazione, il territorio del Cartizze si estende su appena 107 ettari di vigneto. Questa ridotta estensione geografica forma un anfiteatro naturale caratterizzato da suoli d'origine antica, particolarmente ricchi di calcare, silicio e scheletro.
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La composizione del terreno, combinata con un'esposizione solare ottimale, garantisce la presenza di un micro-habitat ideale per lo sviluppo della vite. Da queste condizioni pedologiche derivano le marcate note di sapidità, struttura ed eleganza aromatica che contraddistinguono lo spumante in calice.
La vendemmia tardiva e la vinificazione del Cartizze Col Vetoraz
La conduzione dei lavori in vigna rispetta i tempi naturali di maturazione del grappolo. Una regola storica dei vecchi viticoltori recita: «Il Cartizze si vendemmia quando le foglie diventano gialle». Questa indicazione continua a guidare le operazioni di raccolta manuale delle uve, che viene posticipata rispetto agli altri vigneti per tutelare l'integrità dei frutti e favorire l'accumulo di zuccheri. Durante le fasi di fermentazione condotte a bassa temperatura, una parte del patrimonio zuccherino residuo rimane non fermentata, donando al vino la tipica morbidezza e amabilità.
Profilo organolettico e abbinamenti gastronomici
All'esame olfattivo, il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Col Vetoraz propone un bouquet intenso e delicato, con evidenti sentori di fiori bianchi e frutta matura. Al palato si presenta vellutato, pieno e armonioso, sorretto da una finezza coerente con la struttura del vino. La sua versatilità a tavola permette di affiancarlo sia alla cucina tradizionale veneta sia a preparazioni contemporanee.
Trova un accostamento insolito ma raffinato con la sopressa veneta, per poi legarsi con grande equilibrio a primi piatti e pesci saporiti come l'insalata di patate, mele e aringa affumicata. Si esprime con naturale eleganza accanto ai grandi classici del territorio, tra cui il fegato alla veneziana e le sarde in saor, ma sa superare i confini regionali accompagnando specialità come i Tirtlan altoatesini o le tigelle emiliane. In chiusura di pasto, rappresenta infine un abbinamento ideale per crostate e dolci alla frutta.

