L'ABBINAMENTO
Teroldego e guancetta di maialino: quando il vino entra anche nel piatto
Il Teroldego Rotaliano di Mezzacorona incontra la guancetta di maialino brasata nel vino, con polenta di patate della Val di Ledro e carote allo zenzero: un abbinamento che valorizza struttura, morbidezza e spezie
Il Trentino è terra di grandi vini bianchi e superbe bollicine ma anche di incantevoli varietà di uve a bacca rossa che, forti delle caratteristiche climatiche e territoriali della regione, esprimono vini di pregiatissima eleganza e raffinatezza.
In Trentino il capostipite delle varietà a bacca rossa è l’uva Teroldego, un vitigno storico già noto come l’oro del Tirolo (Tiroler Gold, da cui prende il nome), discendente del pregiatissimo Pinot Nero.
Teroldego, il vitigno simbolo della Piana Rotaliana
Da sempre il Teroldego è legato alla Piana Rotaliana, un’area pianeggiante a nord della città di Trento ove fonda le sue origini la storica Cooperativa di Mezzacorona che dal 1904 forma vini in alto regime di qualità e sostenibilità ambientale. Da un’accurata e minuziosa selezione dei migliori vigneti di Teroldego presenti nei 470 ettari della Piana, la cantina Mezzacorona dà vita alla sua espressione più rappresentativa di questo antico e celebre vitigno: il Castel Firmian Teroldego Rotaliano Doc Superiore Riserva.
Castel Firmian Teroldego Rotaliano, oltre 18 mesi in barrique
Un vino sontuoso e profondo capace di sedurre i vostri ospiti con le sue caratteristiche di eleganza e profondità. Le note di mirtillo, prugna e ribes rosso si accompagnano ai tipici richiami di spezie dolci che caratterizzano il vitigno. Il cacao, il caffè tostato e un ricordo balsamico sono l’arricchimento dato dalla maturazione di oltre diciotto mesi in barrique di rovere francese, accuratamente selezionate dal team di enologi di Mezzacorona per valorizzare al meglio le caratteristiche del vitigno e del territorio rotaliano.
Teroldego e guancetta di maialino: l’abbinamento con la polenta
Al palato la trama tannica è morbida, il sorso avvolgente e setoso, perfetto se abbinato ad un piatto di grande struttura e sapore come la guancetta di maialino brasata preparata dall’executive chef Stefano Goller.
Una preparazione cotta lentamente nel vino e servita con polenta di patate della Val di Ledro e bastoncini di carota croccanti allo zenzero: la morbidezza e la succulenza della carne incontrano così la struttura del vino, mentre la dolcezza della polenta e la nota speziata e fresca dello zenzero aggiungono equilibrio al boccone.

