17-25 OTTOBRE

Milano Wine Week, oltre 100 appuntamenti per portare il vino fuori dalla cantina
Milano Wine Week torna dal 17 al 25 ottobre con la nona edizione. Al centro del programma 2026 ci sono wine hospitality, sommellerie, formazione e nuovi linguaggi del vino. Tra Milan Marriott Hotel, Enoteca MWW e oltre 100 appuntamenti diffusi, Milano diventa il luogo di confronto tra vino, ristorazione, design e nuovi consumi
Indice
- 1Il vino cambia consumi, ma la qualità resta centrale
- 2Wine hospitality, dal territorio all'accoglienza
- 3Sala e carte dei vini tornano al centro
- 4Formazione, il ruolo di ALMA
- 5L'Enoteca MWW e il vino che dialoga con il design
- 6Milano diventa il secondo luogo della manifestazione
- 7Gli appuntamenti da segnare in agenda
A Milano il vino esce ancora una volta dalle cantine e dalle sale di degustazione per confrontarsi con hospitality, ristorazione, design e nuovi consumi. La nona edizione di Milano Wine Week, in programma dal 17 al 25 ottobre 2026, è stata presentata il 23 settembre al Dazio di Levante, in Piazza Sempione, e punta soprattutto sul rapporto tra vino ed esperienza. Al Milan Marriott Hotel si concentreranno gli appuntamenti professionali, mentre l’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace sarà il punto di riferimento per il pubblico. Il programma comprende inoltre oltre 100 appuntamenti diffusi in città.
Il vino cambia consumi, ma la qualità resta centrale
A fornire una fotografia del mercato è stato Matteo Fortarezza, Senior Consultant NielsenIQ, con dati relativi ai primi dieci mesi dell'anno. Il vino è acquistato dall'84% delle famiglie italiane e ha superato i 600 milioni di litri venduti. In un mercato che continua a modificarsi, cresce anche il valore dello scontrino e il prezzo medio al litro, a indicare una maggiore attenzione alla qualità e alle caratteristiche dell'esperienza associata al consumo.
È proprio sull'esperienza che Milano Wine Week costruisce una parte rilevante dell'edizione 2026. «Arrivare alla nona edizione significa per noi essere a un passo da un traguardo importante, ma soprattutto avere davanti una nuova occasione per guardare al futuro» ha spiegato Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week. «In questi nove anni Milano Wine Week è cresciuta insieme al mondo del vino, intercettando i cambiamenti e cercando ogni volta nuovi linguaggi e modalità per avvicinare le persone a una cultura in continua evoluzione».
Wine hospitality, dal territorio all'accoglienza
Tra le novità dell'edizione 2026 c'è il focus sulla Wine Hospitality, affrontata il 17 ottobre attraverso il Wine Hospitality Forum, la prima edizione dei Wine Hospitality Awards e il Wine Hospitality Showcase. Il tema non riguarda soltanto la permanenza in cantina, ma il modo in cui territori, aziende e strutture ricettive costruiscono un rapporto con il visitatore. Gli Awards comprenderanno anche il riconoscimento Wine Destination of the Year. Le 50 cantine premiate saranno poi protagoniste dello Showcase, aperto al pubblico, con la possibilità di conoscere direttamente le proposte di ospitalità e le destinazioni vitivinicole.
Sala e carte dei vini tornano al centro
Una parte del programma è dedicata a chi il vino lo presenta e lo vende al consumatore. Il 18 ottobre sarà la volta di Wine List Italia, appuntamento dedicato alla sommellerie e alle scelte che caratterizzano le carte dei vini. Il giorno successivo gli MWW Awards torneranno a premiare le migliori carte della ristorazione e del retail italiano. Sempre il 19 ottobre sono previsti gli Stati Generali della Sala Italiana, occasione di confronto sui cambiamenti che interessano il lavoro di sala e il rapporto con il cliente. Il programma professionale comprenderà inoltre workshop, masterclass, degustazioni, convegni e incontri B2B al Milan Marriott Hotel.
Formazione, il ruolo di ALMA
La formazione entra nel programma attraverso la collaborazione con ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Educational Partner della manifestazione. L'obiettivo è portare nel calendario contenuti rivolti agli operatori e legati alla cultura dell'ospitalità, mettendo in relazione vino, sala e ristorazione. L'attenzione alla formazione si inserisce in un programma che prova a coinvolgere interlocutori diversi della filiera, dai produttori ai professionisti dell'accoglienza, fino al consumatore.
L'Enoteca MWW e il vino che dialoga con il design
Per il pubblico il punto centrale sarà l'Enoteca Milano Wine Week ai Dazi dell'Arco della Pace, aperta per tutta la manifestazione. Qui saranno organizzate degustazioni, incontri e altri appuntamenti, insieme alla possibilità di conoscere diverse referenze e produttori.
Nello stesso spazio troverà posto «Il vino cambia forma», progetto realizzato con Spazio Di Paolo che mette al centro il rapporto tra vino e design. Una mostra dedicata al packaging design, accompagnata da talk e incontri, analizzerà come bottiglie, etichette e altri elementi visivi contribuiscano oggi a costruire il modo in cui il vino viene comunicato.
Milano diventa il secondo luogo della manifestazione
La Milano Wine Week non si limiterà ai due principali poli della manifestazione. Il calendario coinvolgerà ristoranti, hotel, locali, università e spazi culturali, con appuntamenti distribuiti in diversi quartieri della città. Tra le sedi coinvolte figurano la Fondazione Arnaldo Pomodoro, BASE Milano e il Savona-Tortona District. All'Università degli Studi di Milano si parlerà invece del ruolo delle donne nella filiera vitivinicola, dalla ricerca all'impresa, mentre alla European School of Economics - ESE Milan il vino sarà inserito nel tema più ampio della Longevity Economy.
Gli appuntamenti da segnare in agenda
- 17 ottobre - Wine Hospitality e apertura della MWW
- Al Milan Marriott Hotel debutta il Wine Hospitality Forum, seguito dai Wine Hospitality Awards e dal Wine Hospitality Showcase dedicato alle 50 realtà premiate. Alle 18, a CityLife, il Brindisi inaugurale della manifestazione. Alle 21, ai Dazi dell’Arco della Pace, la One Wine Night.
- 18 ottobre - Wine List Italia
- Al Marriott il convegno sul presente e futuro della sommellerie e del servizio di sala e la presentazione della Guida Wine List Italia. Dalle 15 alle 21 il Grand Tasting Wine List Italia, con 100 sommelier e le cantine selezionate dal progetto.
- 19 ottobre - Business Day
- Gli Stati Generali della Sala Italiana aprono la giornata professionale. In programma anche il Grand Tasting B2B, il Walk Around Tasting dedicato a Brda, Regione Vinicola Ospite 2026, masterclass e approfondimenti sui territori. Alle 19 gli MWW Awards.
- 20 ottobre - Wine IQ
- NielsenIQ porta al Marriott Wine IQ - A Glass of Insights, appuntamento dedicato ai dati sul mercato del vino, dai consumi ai comportamenti d'acquisto, con focus su retail, Horeca, export e consumer journey.
- 22 ottobre - Il futuro della categoria vino
- Giornata dedicata a Carrefour con un convegno sull'evoluzione della categoria vino e sui nuovi comportamenti d'acquisto.
- 23 ottobre - Donne del vino e solidarietà
- All'Università degli Studi di Milano il confronto su equità, innovazione e ruolo delle donne nella filiera vitivinicola. Al Marriott, dalle 18 alle 23, il Benefit Walk Around Tasting dedicato ai 24 Consorzi di Tutela vinicoli della Toscana, con ricavato destinato alla FRO - Fondazione Radioterapia Oncologica.
- 17-25 ottobre - Enoteca MWW ai Dazi
- Per tutta la durata della manifestazione l'Enoteca MWW sarà aperta al pubblico con degustazioni, Walk Around Tasting, incontri e appuntamenti serali. Chiusura il 25 ottobre con il Closing Party.
- 17-18 e 24-25 ottobre - Milano Wine Week fuori dagli hub
- La manifestazione coinvolge anche altri luoghi della città, tra cui la Fondazione Arnaldo Pomodoro, con visite accompagnate da un calice, BASE Milano, il Savona-Tortona District e decine di ristoranti, hotel e locali.
- Tutti gli altri appuntamenti
La settimana si aprirà il 17 ottobre a CityLife con il tradizionale Brindisi inaugurale e si chiuderà il 25 ottobre con il Closing Party all'Enoteca MWW. Il filo conduttore indicato dagli organizzatori resta quello di un vino che cerca nuovi interlocutori e nuovi contesti, con particolare attenzione alle generazioni più giovani. «L'edizione 2026 nasce proprio dalla volontà di mettere in dialogo tutte le anime del settore, dai produttori agli operatori, dalla sommellerie all'hospitality, fino al grande pubblico, con un'attenzione particolare alle nuove generazioni e alla Gen Z», ha concluso Gordini. «Lo facciamo attraverso momenti di business, formazione e confronto, ma anche attraverso esperienze capaci di portare il vino fuori dai suoi contesti più tradizionali e farlo dialogare con la città».

