Nell’anno 1953, la scrittrice Anna Maria Ortese vinceva il premio speciale Viareggio per la narrativa con il suo libro “Il mare non bagna Napoli”. Ci si esenta dall’entrare nel merito dell’opera che ben descriveva, senza pietismo, la poco allegra realtà della Napoli del dopoguerra, e solo cogliamo a pretesto il titolo del libro (la cui lettura, a prescindere, fortemente consigliamo) per ostentare dichiarazione di argomentabile ottimismo: «Quanto è cambiata, in meglio, Napoli negli ultimi decenni! Adesso, difatti, possiamo ben dire, in accezione estesa, che il mare bagna Napoli. Altroché se lo bagna!». Cosa ci sospinge a tanto ottimismo? Un evento che è sportivo ma che, nel suo essere sportivo, palesa dichiarazioni di fiducia nella città oltre che renderle omaggio alla sua bellezza e al suo fascino. Napoli è città ospitante la 38ª edizione dell’America’s Cup che si terrà nella primavera e nell’estate del 2027.

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Napoli è città ospitante la 38ª edizione dell'America's Cup

L’America’s Cup porta Napoli al centro del mondo

L’America’s Cup è il trofeo sportivo internazionale più antico al mondo. Per la prima volta in assoluto, la Louis Vuitton Cup e il Louis Vuitton America’s Cup Match si svolgeranno in Italia, un Paese con una delle storie più straordinarie e appassionate nella tradizione dell’America’s Cup. Nel 2027, il mondo guarderà a Napoli, sito Patrimonio Unesco, una delle capitali del Mediterraneo. La competizione per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup si svolgerà nel Golfo di Napoli. L’America’s Cup a Napoli rappresenta anche un’occasione strategica per accelerare il programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli, località che sarà animata dalle basi delle squadre gareggianti.

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Vista sul Golfo di Napoli (con il Vesuvio sullo sfondo)

La candidatura di Napoli ha avuto la chiara ambizione di sfruttare l’America’s Cup come occasione per modernizzare le infrastrutture della città, onorando al contempo la sua storia e offrendo lo spettacolo delle regate ad un pubblico italiano che verrà a Napoli da tutto il mondo. In qualità di attuale detentore e fiduciario dell’America’s Cup, il Royal New Zealand Yacht Squadron si augura che Napoli sia un acceleratore per la continua crescita dell’America’s Cup. Napoli promette di essere uno scenario spettacolare per la Louis Vuitton 38ª America’s Cup, così come per le regate giovanili e femminili. Un evento di tal genere, di caratura mondiale, innesca meccanismi di partnership, forniture e sponsorizzazioni.

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Mulino Caputo diventa fornitore ufficiale dell’America’s Cup

A tale riguardo, nella cornice del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a due passi da Castel dell’Ovo, è stata ufficialmente presentata la partnership tra la 38ª Louis Vuitton America’s Cup e Mulino Caputo. Un’intesa senza precedenti che unisce la più antica competizione sportiva internazionale all’eccellenza della tradizione gastronomica partenopea. L’accordo assegna allo storico mulino napoletano, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, il titolo di fornitore ufficiale e farina ufficiale dell’evento. Durante tutte le fasi della manifestazione, Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica per atleti, partner e spettatori, oltre a sviluppare percorsi nutrizionali dedicati alle squadre in gara e masterclass per insegnare ai velisti i segreti della vera pizza napoletana.

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Mulino Caputo è fornitore ufficiale e farina ufficiale della 38ª Louis Vuitton America’s Cup

Un progetto che, nelle parole del ceo di Mulino Caputo, Antimo Caputo, rappresenta una nuova tappa nel percorso internazionale dell’azienda: «Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con la squadra dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti». Per Mulino Caputo si tratta inoltre di un ingresso inedito nel mondo dello sport internazionale. «È la prima volta in assoluto che ci avviciniamo al mondo dello sport ed è una novità assoluta vedere il supporto di Mulino Caputo in un evento internazionale e storico di questa portata - ha sottolineato Antimo Caputo. L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo: con il nostro marchio portiamo non solo il nome del Mulino di Napoli, ma anche un simbolo del buon cibo e della napoletanità nel mondo».

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Il ceo di Mulino Caputo, Antimo Caputo

Dalla farina alla promozione internazionale di Napoli

La partnership assume così anche un valore di promozione del territorio. «L’ingresso di realtà come la nostra costituisce una firma importante su questo legame ed è una scelta coraggiosa che punta a valorizzare e proiettare la città a livello globale» ha aggiunto il ceo. Un legame che trova un elemento particolarmente significativo nella storia stessa dell’accordo: «Mai un mulino, in ben 175 anni di storia della regata, aveva sponsorizzato l’America’s Cup». La farina, elemento trasversale della cultura alimentare italiana, diventa quindi il punto d’incontro tra sport, nutrizione e tradizione. «La farina è l’elemento fondante di tantissime eccellenze, dal pane alla pasta, fino ai dolci, un ingrediente estremamente trasversale e principe della nostra gastronomia», ci ha detto Antimo Caputo, ricordando anche la dimensione internazionale dell’azienda: «Siamo un’azienda fortemente internazionale, con partner e amici dalla Nuova Zelanda al Giappone, dal Sudafrica agli Usa e al Sudamerica, e con oltre la metà del fatturato generato all’estero».

L’eredità dell’America’s Cup per la città

La partnership consolida, inoltre, il rapporto tra la manifestazione e Napoli, come evidenziato da Mack Dalton, sponsorship director America’s Cup: «Questa partnership stringe un legame ancora più forte con la città e la sua comunità. I grandi eventi sportivi trasformano l’economia e le infrastrutture, ma soprattutto valorizzano i marchi nell’immaginario collettivo». A sottolineare la portata dell’appuntamento per la città è stato anche il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto alla presentazione: «L’America’s Cup lascerà in eredità una forte proiezione internazionale di Napoli e la valorizzazione dei nostri grandi marchi. Rappresenta una vetrina globale unica. Le pre-regate saranno un test fondamentale per valutare il modello organizzativo, la logistica e l’affluenza del pubblico. Ci aspettano tre mesi intensi per garantire la migliore riuscita di questo evento globale».

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L'accordo tra i vertici dell'America's Cup e Mulino Caputo

Per il presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta, la scelta di Napoli assume un significato che guarda anche alla storia della vela in città: «Oggi facciamo la storia. Dopo le Olimpiadi veliche del 1960, Napoli torna a essere la capitale mondiale della vela». L’accordo tra Mulino Caputo e la 38ª Louis Vuitton America’s Cup si inserisce dunque in un percorso che porterà Napoli al centro dell’attenzione internazionale, mettendo in relazione la grande vela, l’identità gastronomica partenopea e la capacità delle imprese del territorio di dialogare con un pubblico globale. E allora, è il caso di ribadirlo: adesso, il mare bagna Napoli!

Corso San Giovanni a Teduccio 55, 80146 Napoli (NA) IT