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Cuochi e turismo enogastronomico La Brambilla cerca l'intesa

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Cuochi e turismo enogastronomico La Brambilla cerca l'intesa
Pubblicato il 17 giugno 2011 | 18:31

Con l'iniziativa delle “Medaglie d’oro al merito del turismo” per i cuochi italiani che lavorano in patria e all’estero, il ministro Brambilla cerca di raggiungere una tregua con le associazioni di categoria, in particolare la Fipe, che ne aveva chiesto le dimissioni a causa del Codice del turismo

Michela Vittoria Brambilla con Gualtiero MarchesiDopo le polemiche con la ristorazione, in particolare con la Fipe, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla (nella foto accanto) ha preso l'iniziativa portare di fronte all'opinione pubblica il progetto di assegnazione, prevista per il 27 settembre prossimo, delle 'Medaglie d'oro al merito del turismo” per i cuochi italiani che lavorano in patria e all'estero.

Su richiesta di 'Italia a Tavola” il Ministro ha precisato che sono in via di superamento i contrasti con la Fipe, che era arrivata a chiederne le dimissioni a causa dell'allargamento del settore ristorazione operato attraverso il nuovo Codice del turismo, che consente ad alberghi, motel, campeggi e b&b di somministrare cibo. Tant'è che i numeri degli operatori della ristorazione sarebbero secondo il Ministro 157mila in Italia, contro i più di 100mila che invece rappresentano nei fatti la ristorazione di tipo tradizionale. Il Ministro ha annunciato che a breve verrà data notizia di una ritrovata intesa, ma non ha precisato se questo comporterà una modifica degli articoli del Codice del turismo contestati.

Una vera svolta, «un profondo mutamento di prospettiva, che finalmente include la ristorazione, com'è giusto che sia, nel complesso dell'offerta turistica italiana, riconoscendola come un fiore all'occhiello del nostro made in Italy». Così il ministro del Turismo ha definito le norme sul settore contenute nella Riforma del Turismo, che entrerà in vigore il prossimo 21 giugno.

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta il 17 giugno a Milano alla presenza del presidente onorario della Commissione ministeriale del Turismo enogastronomico, Gualtiero Marchesi (nella foto sopra, insieme al ministro Brambilla), e di tutto il gotha della ristorazione italiana di eccellenza, il ministro Brambilla ha illustrato gli articoli della Riforma che prevedono, tra le altre cose, l'istituzione di attestazioni e medaglie dello stato destinate a imprese e persone che si sono distinte come interpreti della nostra grande tradizione culinaria, diffondendo e valorizzando, nel contempo, l'immagine dell'Italia nel mondo.

«Con la Riforma del Turismo - ha voluto precisare il Ministro - abbiamo dato dignità ad un settore che, in maniera decisamente miope, era fino ad oggi stato ignorato a livello istituzionale, definendo sotto il profilo giuridico-normativo il "turismo dell'enogastronomia", con tutto quello che ne consegue. E riconoscendo i ristoranti imprese turistiche a tutti gli effetti, in quanto contribuiscono alla valorizzazione dell'immagine del paese e del suo made in Italy e rivestono il ruolo di primi ambasciatori dell'Italia nel mondo».

è proprio di questi giorni la notizia che l'Italia ha superato la Francia nel settore enogastronomico, diventando il primo produttore mondiale di vino. «Questo traguardo - aggiunge il ministro - fa in modo che su tutte le tavole imbandite del mondo si pensi all'Italia, si parli dell'Italia e si sogni di andarci almeno una volta nella propria vita».

Il ministro Brambilla insieme al gotha della ristorazione

«In quanto 'turistiche” poi - continua il Ministro Brambilla - alle imprese della ristorazione sono oggi estesi i contributi, le agevolazioni, le sovvenzioni, gli incentivi e i benefici di qualsiasi genere previsti dalle norme vigenti per l'industria. Non si tratta solo di dare la collocazione corretta a un comparto che secondo l'Istat ha prodotto nel 2009 un valore aggiunto di 38,9 miliardi di euro e secondo l'Osservatorio nazionale del Turismo ha assorbito nel 2010 8,6 miliardi di spesa turistica complessiva tra italiani e stranieri, ma di intendere la ristorazione italiana, soprattutto nei suoi picchi d'eccellenza, come protagonista dell'arte italiana, della sua creatività e del suo ingegno».

Di qui l'idea di istituire forme di pubblico riconoscimento a livello istituzionale che sanciscano l'alto valore delle professionalità che operano nel settore: come l'attestazione di eccellenza turistica - non più di dieci all'anno - «da attribuire, ogni anno, alle imprese della ristorazione italiana che, con la propria attività, abbiano contribuito in modo significativo e protrattosi nel tempo, per l'alta qualità, la ricerca e la professionalità, alla formazione di un'eccellenza di offerta tale da promuovere l'immagine dell'Italia, favorendone l'attrattiva turistica e la caratterizzazione e tipicità dell'offerta con particolare attenzione rivolta ai giovani».

Un altro alto riconoscimento dello Stato verrà attribuito ai grandi chef italiani attraverso la 'Medaglia d'oro al merito del turismo per la promozione dell'immagine dell'Italia” e la 'Medaglia al merito del turismo per gli italiani all'estero” - rispettivamente non più di tre all'anno. Si tratta, spiega ancora il ministro, di «fornire uno strumento importante alle imprese, ai grandi personaggi e agli utenti: alle imprese, che potranno esibire tale attestazione di merito e agli utenti che potranno orientarsi ancora più facilmente alla ricerca della qualità».

Le attestazioni saranno consegnate il 27 settembre, in occasione della giornata mondiale del turismo, che coinciderà anche con l'organizzazione del primo "Festival internazionale della ristorazione". Questa nostra grande manifestazione, che avrà sede a Milano e che ci è stata richiesta con forza dagli operatori e dalle associazioni di categoria - in particolare dalla Fipe - sarà riproposta ogni anno. Si tratta di una tre giorni di incontri, momenti di confronto di varie esperienze, dedicata al mondo della ristorazione d'eccellenza, con un'attenzione particolare nei confronti della formazione. Italia gotha della ristorazione internazionale e Milano quale sintesi di grandi eccellenze.

A chiusura dell'evento uno show inedito: Gualtiero Marchesi, re degli chef italiani, sale in cattedra e dà lezioni di cucina a un'inedita versione del ministro del Turismo Brambilla, per l'occasione in divisa da cuoca ai fornelli. Lui prova a trasformarla in grande chef, lei prova a rubare i segreti del maestro: non si sa per quale dei due il compito sia stato più arduo. Si conclude con una prova dal vivo per il Ministro: la preparazione di un piatto della tradizione culinaria italiana, il risotto alla milanese.

A certificare il successo di questa grande valorizzazione della ristorazione italiana voluta dal ministro del Turismo, la presenza di nomi di primo piano della ristorazione d'eccellenza italiana: Ezio Santin (Ristorante Antica Osteria del Ponte), Antonio Santini (Ristorante dal Pescatore Santini), Pier Giuseppe Penati (Ristorante Pierino Penati), Enzo De Prà (Ristorante Dolada), Giancarlo Perbellini (Ristorante Perbellini), Filippo Chiappini Dattilo (Ristorante Antica Osteria del Teatro), Mario Iaccarino (Ristorante Don Alfonso 1890), Antonella Ricci (Ristorante Al Fornello da Ricci), Enrico Cerea (Ristorante da Vittorio), Davide Oldani (Ristorante D'O) e Stefania Moroni (Ristorante Il luogo di Aimo e Nadia). Era inoltre presente il produttore di vino Ferdinando Frescobaldi (Marchesi de' Frescobaldi Società Agricola S.r.l.).


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20/06/2011 10:12:00
2) Italia a Tavola ascolta e dà voce a chi non ha voce
Sembra di essere in guerra, i nostri generali al cospetto della regina, noi semplici soldati siamo in trincea, bastano promesse di medaglie d'oro per cambiare un decreto sul turismo? I nostri ambasciatori si vendono per 3 denari? Non ci posso credere, e non ci credo. Fiore all'occhiello riforma del turismo dando dignità al nostro settore, questa è la medaglia più ambita. Sig. ministro/a Brambilla non inventi altri festival, altre manifestazioni. Cuochi, associazioni (Fipe), non prestatevi a questo squallido gioco. Già troppe manifestazioni, fiere e sagre fasulle ci sono nel nostro Paese. Almeno davanti a migliaia di addetti alla ristorazione facciamo proposte che rispondano alle nostre attese. Incomiciamo a portare l'iva al 4, riformiamo e sosteniamo le scuole alberghiere, incentiviamo il lavoro dei giovani nel nostro settore, togliamo e riformiamo l'uso dei ticket in maniera impropria. I marchi di qualità promossi da Isnart, con il patrocinio delle Camere di commercio, sono stumenti sufficenti senza continuare ad inventarne degli altri. Sig. ministro Brambilla ascolti tutti, non si lasci incantare delle sirene che la circondano, venga nelle nostre strutture come semplice cliente, vedrà con i suoi occhi la diversità e sentirà con le sue orecchie i problemi veri che lei tenta di risolvere, faccia come "Italia a Tavola" che ascolta e dà voce a chi non ha voce.


17/06/2011 21:00:00
1) Dobbiamo ridere o piangere?
Che devo fare? Ridere,Piangere...Forse sono io che non ho capito una mazza di tutti questo sistema, Ospitalita' Italiana, Marchio on.Razzi, GVCI-Barilla, ealtre targhe e medaglie che non mi ricordo piu', non riesco a contarli ormai, a c'e' anche un disegno di legge per il marchioristorante Italiano presentato lo scorso febbraio, comunque qualcuno mi puo' far capire?Chiedo scusa ma io provengo dalla terra non ho fatto studi accademici di livello internazionale sono un povero cuoco durodi testa, se qualcuno riesce in modo elementare far capire cosa sta succedendo perche' io a questo punto mi sono perso.Queste Medaglie sono necessarie? E con quali criteri? Chi stabilisce a chi darle e a chi no? C'e' RISIAMO!!!!!!Ho un forte dubbio che ci stiamo preparando a una bella campagna elettorale!Ne vedremo delle belle...On.Razzi me sa me sa che la tua targa te la scordi, e' mai possibile che non ci sia un solo cuocoo associazione che dica qualcosa?



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