CRESCENZIO
I 10 anni della pizzeria che ha conquistato il Catanese raccontando la Sicilia
Nata dalla bottega d'asporto aperta a Giarre dal nonno Crescenzio, da cui ha preso il nome, la pizzeria di Riposto di Davide Palermo e José Parise è cresciuta fra radici familiari, materie prime isolane e produttori locali
Gli ingredienti buoni ci sono tutti in questo racconto che ci accingiamo a fare. E non scriviamo solo di impasti eccellenti, materie prime di alta qualità e aziende partner che hanno creduto da sempre nel progetto. Parliamo anche di storia familiare, di umiltà e consapevolezza nel credere nelle proprie forze, voglia di riscoprire il valore di un progetto e di un territorio, e infine il desiderio di leggere e interpretare con un linguaggio contemporaneo ciò che ha radici profonde e ben salde nel secolo scorso. Tutto questo è Crescenzio Pizzeria a Tavola, che nei giorni scorsi ha festeggiato i suoi dieci anni di storia e attività, ma senza mai lasciare indietro niente e nessuno.
I dieci anni di Crescenzio Pizzeria a Tavola
Anzi, con lo sguardo rivolto costantemente in avanti, a un presente e a un futuro dinamici, ma con il cuore ancorato a un passato fatto di affetti e di coraggio. Una celebrazione, infatti, quella avvenuta nel locale di Riposto (Ct), sulla costa jonica etnea, che ha visto gli imprenditori Davide Palermo e José Parise, uniti nel lavoro e nella vita, marito e moglie, circondati da amici sinceri, partner preziosi e dalla semplicità che contraddistingue la loro scommessa gastronomica, molto apprezzata sul territorio.
Dalla bottega di Giarre alla pizza contemporanea siciliana
Sullo sfondo della festa, scenografia visibile al cuore e ai sorrisi, quella piccola bottega di pizza d’asporto nella vicina Giarre, dove appunto il nonno di José Parise, Crescenzio, aveva costruito una pizzeria diventata negli anni un riferimento per i suoi concittadini. La scelta di Davide Palermo e José Parise è stata quella di riprendere e ampliare il progetto familiare, compiendo anche passi importanti nel settore tradizionale, simbolo stesso della gastronomia italiana. Dalla pizza al taglio, così, si è passati alla pizza tonda e poi al piatto, dalla tecnica dell’asporto alla ristorazione vera e propria. Fino ad arrivare a costruire una propria idea di pizza contemporanea siciliana, con un omaggio costante e concreto alle eccellenze del territorio innanzitutto isolano.
Tre nuove pizze per raccontare il percorso di Crescenzio
Formula, questa, dimostrata finanche nella stessa celebrazione del decennale, con la realizzazione per gli ospiti presenti, in assoluta anteprima, di tre nuove pizze, che dal 1° ottobre sono anche in carta da Crescenzio Pizzeria a Tavola. Le abbiamo degustate, in anteprima anche noi, accompagnati dall’illustrazione dei pizzaioli Luca Minutoli e Simone Contarino.
Una celebrazione nella celebrazione è quella della Pizza 1957, omaggio all’anno di fondazione di Latterie Gargiulo, con San Marzano Dop Nolano, fiordilatte Gargiulo, basilico fresco e olio evo. Aziende partner con cui il progetto si è rafforzato e consolidato negli anni e che oggi viene festeggiato proprio con questo omaggio gastronomico in forno. Una pizza volutamente essenziale, spiegano Luca e Simone, costruita per mettere in primo piano la qualità delle materie prime e appunto il valore della collaborazione con il produttore.
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A seguire, il nostro palato è stato nuovamente esaltato dall’assaggio della Pizza Carrubba, che unisce fiordilatte siciliano, maialino nero dei Nebrodi, cipolla rossa arrostita, salsa salata alla carruba, pecorino siciliano e maggiorana. Un gioco armonioso e concreto, di grande carattere, tra la ricchezza della componente aromatica e l’altrettanto ricca presenza degli ingredienti siciliani. Infine, la degustazione della Pizza Fico d’India, che gioca sulla statura e importanza di un elemento riconoscibile e identitario della Sicilia, come il Fico d’India, unito a fiordilatte siciliano, capocollo di suino nero dei Nebrodi, robiola di capra, appunto gel di fico d’India dell’Etna, mandorla siciliana tostata, basilico e olio evo. Le tre nuove proposte, dunque, vogliono riassumere il percorso intrapreso in questi dieci anni da Crescenzio, quello di dare vita e interpretare una pizza contemporanea che però non si allontana mai dalle proprie radici, ma anzi le interpreta con tecnica, ricerca e una selezione sempre più consapevole delle materie prime.
«Dieci anni sono un momento importante per fermarsi a guardare la strada fatta, ma soprattutto per capire dove vogliamo andare. Crescenzio è cambiato molto rispetto alle sue origini, ma non è mai cambiato il nostro desiderio di raccontare il territorio attraverso la pizza. Oggi sentiamo ancora più forte la volontà di costruire il futuro del progetto partendo dalla Sicilia, dalle sue materie prime e dalle persone che ogni giorno le valorizzano» hanno detto con grande emozione Davide Palermo e José Parise durante la festa.
Il rapporto con le aziende partner
Fondamentale e significativa, infine, la presenza all’anniversario anche delle aziende partner, quelle storiche e quelle di recente ingresso. Una presenza costante, riscontrata sia nella valorizzazione e realizzazione delle pizze, sia nell’affetto tangibile emerso durante la serata. Non sono voluti mancare i rappresentanti e titolari di Latterie Gargiulo, San Marzano Dop di Nolano, Ferrarini, Testa Conserve, Cantine Nicosia e Birra Isabù. Ci si è resi conto, così, che il successo di un progetto come Crescenzio Pizzeria a Tavola passa anche attraverso quella importante capacità di costruire e custodire nel tempo le relazioni con aziende e con persone che hanno a cuore l’eccellenza delle materie prime e dei territori che esse rappresentano.


