A FIRENZE
Il Magnifico accoglie l'autunno con il nuovo menu di Simone Tarchi
Nel ristorante dell'hotel “Il Tornabuoni” di Firenze, a Palazzo Minerbetti, il percorso attraversa zucca, faraona, funghi e castagne, con abbinamenti nel calice che spaziano dallo Champagne ai vini italiani
Ricordiamo anzitutto che “Il Tornabuoni”, hotel della collezione VRetreats, già parte di The Unbound Collection by Hyatt, ha inaugurato la stagione primavera-estate 2026 con una novità rivelatasi indovinata nel ridefinire l’esperienza gastronomica cittadina: la “Butterfly Contemporary Pizza”, il nuovo progetto firmato da Manuel Maiorano, uno dei più autorevoli interpreti dell’arte bianca contemporanea. Fino al 31 ottobre The Butterfly Terrace, il rooftop dell’Hotel con vista sui tetti di Firenze, offre un nuovo format dedicato a un concept innovativo di pizza che combina cucina d’eccellenza e momenti di convivialità.
Dalla Butterfly Contemporary Pizza al ristorante Il Magnifico
Iniziativa aperta non solo agli ospiti dell’hotel, ma anche a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza gastronomica unica, rendendo Il Tornabuoni un punto di riferimento per la città e per il pubblico internazionale. Una volta giunta a scadenza, la “Butterfly Contemporary Pizza” proseguirà internamente nella sala Lucie-Mirror (bellissima sala con specchi all’ultimo piano della struttura), dove i clienti troveranno un menu sempre firmato dal pizza chef Manuele Maiorano, con un’ampia selezione dei piatti proposti a La Fenice - Pizzeria contemporanea, miglior pizzeria della Toscana secondo 50 Top Pizza. Situato al piano terra, in un’area elegante e moderna, sotto gli archi di Palazzo Minerbetti, il ristorante Il Magnifico offre specialità della cucina toscana rivisitate in omaggio agli straordinari ingredienti del territorio.
Pensa al meglio dell’enogastronomia italiana, con un tocco moderno e l’eco di fascinazioni lontane per rendere il tutto ancora più magico. Qui si punta anche molto sul vino e la relativa carta è un viaggio nel cuore pulsante dell’identità italiana e francese, con uno sguardo privilegiato alla nostra amata Toscana. Scorrendo le pagine, le icone che hanno tracciato la storia dell’enologia mondiale dialogano con piccoli artigiani della vigna, custodi di un’autenticità rara e preziosa. Per chi desidera andare oltre la lettura, le pagine possono prendere vita nella Cave, la cantina sotterranea di Palazzo Minerbetti. Un luogo raccolto e senza tempo, dove il vino riposa e racconta sé stesso nel silenzio della pietra e dove si può essere accolti per una visita dedicata, alla scoperta delle etichette più curiose.
Il nuovo menu autunnale di Simone Tarchi
Oggi parliamo però di un appuntamento molto atteso per la cena dedicata alla presentazione in anteprima del menu autunnale ideato dall’executive chef Simone Tarchi. Veniamo accolti dal general manager della struttura, Marco del Lama, a cui è affidato il compito di illustrare il nuovo menu, entrato in vigore il 23 settembre, giorno dell’Equinozio di autunno. Per l’occasione si è partiti con una molto convincente Vellutata di zucca arrosto, crema di taleggio, radicchio marinato e sablè di amaretto. Proposto in abbinamento lo Champagne Rosé Théophile, a base di Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay. Lo scrigno dei profumi si apre con mela e bergamotto, seguiti da cenni iodati, crosta di pane e ricordi di pasticceria. Si conferma al gusto la ricchezza incontrata all’olfatto, con una sferzante spalla acida che dona all’assaggio un’encomiabile piacevolezza.
Seguono delle delicate Tagliatelle fatte in casa, ragù bianco di Faraona, limone ed erbe fresche. Accompagnate dal Fontuccia 2025 dell’omonima azienda. Un’Ansonica in purezza dall’Isola del Giglio. Spettro aromatico quasi impercettibile di fiori macerati, camomilla, erbe aromatiche, discretamente sapido, fluido, scorrevole, appena in debito di spinta.
Dai funghi al castagnaccio, gli altri piatti del percorso
La portata successiva sono i Funghi d’autunno, sedano rapa, castagna, mela verde e grano saraceno. Mano ispirata per questo piatto, centrato in tutte le sue componenti. È indovinato anche il pairing con il Rosso di Montalcino 2024 di Argiano. Offre fragranze di viola e giacinto, visciola, melagrana e origano secco. Al palato è l’avvolgenza a costruire l’appeal del sorso. C’è vigore tannico con recupero di freschezza e sapidità in chiusura, dove permangono ritorni fruttati.
In chiusura Castagnaccio, pinoli tostati, castagne, rosmarino e uvetta. Rivisitazione di un must autunnale, che potrebbe spiazzare per un attimo i puristi, ma si lascia apprezzare nel suo insieme. Lo accompagna il Primitivo Madrigale 2022 dei Produttori di Manduria. Elargisce profumi di frutta surmatura, gelatina di mora, amarena, avvolti in un velo di cacao, chiodi di garofano e scatola di sigari. Il sorso, caldo e di notevole struttura, riceve sostegno da tannini ben calibrati e si rigenera in un gradevole allungo fresco-sapido. In definitiva, Il Magnifico ama l’arte in tutte le sue espressioni: danza, teatro, musica, tutto ciò che vibra nelle profondità dell’anima trova qui il suo spazio, garantendo agli ospiti ricordi indimenticabili e un insaziabile desiderio di ritornare.


