Il caldo ha spinto le vendite di bibite analcoliche, che tra giugno e agosto hanno registrato una crescita a volume del 6,7%. È la prima stima sull’andamento dell’estate fornita da Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, durante il convegno dedicato alla Sugar Tax organizzato dall’associazione a Roma il 23 settembre. «Da giugno ad agosto, in tre mesi di questa estate bollente, c'è stato un aumento delle vendite di bibite a volume del 6,7%», ha detto Pierini, delineando un recupero che ha riportato in positivo un mercato partito più lentamente nei primi mesi dell'anno.

Bibite, l’estate fa recuperare il mercato: vendite a volume +6,7%
Bibite, il mercato recupera in estate, ma non per le aranciate: -0,6%

Limonate in crescita, aranciate in calo

L'andamento non è stato però uniforme tra le diverse categorie. Nei tre mesi estivi le aranciate hanno segnato un calo dello 0,6%, mentre le limonate sono cresciute del 12%. I chinotti sono rimasti sostanzialmente stabili, con un incremento dello 0,5%. «Come settore i risultati sono molto diversi», ha spiegato Pierini. La crescita complessiva dei mesi estivi ha quindi avuto una composizione differente a seconda delle tipologie di bevande, con le limonate a registrare l'incremento più significativo tra quelle citate. Considerando invece i primi otto mesi del 2026, la crescita complessiva del mercato è stata di poco superiore al 3%. «Siamo partiti bassi a inizio anno e abbiamo recuperato grazie al caldo dell'estate», ha osservato il presidente di Assobibe.

Il nodo dei costi: energia, trasporti e packaging

L'aumento dei volumi non coincide necessariamente con una crescita della redditività. Secondo quanto riferito da Pierini, nei mesi considerati sono aumentati diversi costi che incidono sulla filiera delle bevande analcoliche. «A livello generale si può dire che in questi stessi mesi è aumentato il costo dell'energia e di trasporto, come anche delle materie prime agricole e di packaging», ha spiegato.

Pubblicità

Il tema dei costi si intreccia con quello della Sugar Tax, la cui entrata in vigore è attualmente prevista per il 1° gennaio 2027. Assobibe sostiene che l'incertezza sulla misura stia condizionando le decisioni di investimento del comparto: secondo l'associazione, sono oltre 1 miliardo di euro gli investimenti bloccati in attesa di un quadro definitivo. La discussione sulla tassa arriva quindi mentre il mercato registra un recupero stagionale, ma le imprese devono fare i conti con una struttura dei costi più pesante e con un quadro fiscale ancora oggetto di confronto.