NEL TORINESE
Caffarel festeggia 200 anni e diventa il polo mondiale dei Choco Wafer Lindt
Dal 2027 lo stabilimento di Luserna San Giovanni, nel Torinese, servirà 10 Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania e Francia, con una capacità produttiva in aumento di oltre il 50% e 30 nuove assunzioni previste
Nata a Torino nel 1826, Caffarel celebra il bicentenario con un nuovo progetto produttivo. Lo stabilimento di Luserna San Giovanni, dove lavorano circa 250 persone, diventerà il centro di produzione globale del Choco Wafer Lindt. La linea sarà operativa dal 2027 e servirà 10 Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania e Francia. La capacità produttiva annua del sito aumenterà di oltre il 50%. Il progetto coinvolgerà 40 persone: 30 saranno nuove assunzioni, 10 arriveranno da altre produzioni Caffarel.
La produzione di Caffarel cresce e guarda ai mercati esteri
Negli ultimi cinque anni, i volumi dello stabilimento sono raddoppiati. Il 70% della produzione di Luserna è destinato all’estero; per il Gruppo Lindt & Sprüngli, la quota dei volumi prodotti in Italia che raggiunge i mercati internazionali è dell’85%. Caffarel è presente in 49 Paesi: tra i principali mercati esteri figurano Giappone, Cina, Francia, Germania, Bulgaria e Stati Uniti.
Dalle origini torinesi alla nascita del Gianduiotto
La storia comincia a Torino con Pierre Paul Caffarel e il figlio, che trasformarono uno stabilimento cittadino in uno dei primi laboratori per la lavorazione del cioccolato in Italia. Nel museo allestito oggi a Luserna San Giovanni, la vicenda del marchio passa anche dagli oggetti: stampi, scatole e una valigia da agente di commercio, con i campioni da mostrare ai clienti. Nei primi impianti si producevano fino a 300 chili di cioccolato al giorno.
Dall’unione di cacao e nocciole, in particolare la Tonda Gentile delle Langhe, nasce la tradizione del gianduia. Nel 1865 Caffarel presenta il Gianduiotto, ancora oggi prodotto a Luserna con il metodo dell’estrusione: la pasta di gianduia viene colata su una lastra, anche con macchinari installati negli anni Sessanta. Per il Gianduiotto Caffarel si utilizzano nocciole Piemonte Igp. Il marchio «Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino», registrato nel 1972, è stato riconosciuto nel 2022 come Marchio Storico di Interesse Nazionale.
Gli investimenti di Lindt & Sprüngli negli stabilimenti italiani
Nel 1997 Caffarel è entrata nel Gruppo Lindt & Sprüngli. Negli ultimi anni, il Gruppo ha investito circa 50 milioni di euro per rinnovare e ampliare gli stabilimenti italiani di Induno Olona e Luserna San Giovanni. Nel 2024, a Luserna, è stato realizzato un centro per la tostatura delle nocciole, poi ampliato con una seconda area. Nato per sostenere la produzione del Gianduiotto, oggi lavora nocciole anche per altre produzioni del Gruppo.
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Lindt & Sprüngli Italia conta circa 1.400 dipendenti e acquista da fornitori italiani l’80% delle materie prime e dei servizi. La rete comprende 40 negozi Lindt e due Caffarel; nei prossimi mesi è prevista l’apertura a Roma del terzo punto vendita Caffarel, il primo fuori dal Piemonte. Nel mondo, il Gruppo, fondato nel 1845, ha oltre 14 mila dipendenti, 12 stabilimenti e una presenza in più di 120 Paesi. Nel 2025, il fatturato ha superato i 5,9 miliardi di franchi svizzeri.


