Apei è l’associazione che raccoglie le migliori professionalità e le eccellenze più esclusive della pasticceria e del mondo del dolce; è presieduta dal maestro pasticcere Iginio Massari. Per valorizzare le produzioni agroalimentari italiane e il ruolo dell’artigianalità come ambasciatrice del made in Italy Apei ha promosso il programma “Eccellente!” il cui seminario conclusivo è stato ospitato nella Sala della Regina di Montecitorio.

Durante il seminario Apei sono state portate 40 eccellenze regionali a Montecitorio
Durante il seminario Apei sono state portate 40 eccellenze regionali a Montecitorio

Apei porta 40 eccellenze regionali nella Sala della Regina di Montecitorio

Si è trattato di un evento significativo e scenografico: sì, perché non accade tutti i giorni di vedere riuniti in un luogo istituzionale i Pasticceri Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana, il maestro Pasticcere Iginio Massari e il maestro francese Pierre Hermè, Le Roi Du Macarons, tutti nella loro candida casacca d’ordinanza. L’obiettivo è stato quello di raccontare l’eccellenza dei prodotti italiani e la straordinaria varietà del patrimonio agroalimentare nazionale. Quaranta prodotti, due per ciascuna delle venti regioni italiane, ciascuno raccontato con amore e passione da un Maestro Apei.

I riconoscimenti assegnati

Nel corso del seminario sono stati consegnati alcuni riconoscimenti:

  • Pasticceri dell’Anno 2026/2027: Marta Boccanera e Felice Venanzi, della Pasticceria Gruè di Roma
  • Miglior Scuola Italiana di Pasticceria 2026/2027: Aroma Academy di Roma, di Davide Malizia
  • Miglior Gelatiere Italiano 2026/2027: Eugenio Morrone
  • Miglior Pastry Chef Italiano 2026/2027: Dario Nuti, Executive Pastry Chef del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel
  • Medaglia della Camera dei Deputati: Iginio Massari

«È stato - come ha ricordato il Questore della Camera Paolo Trancassini - un ulteriore passaggio nella scia della “Legge Massari”, che, nell’istituire il premio “Maestro dell’arte della cucina italiana” promuove anche l’eccellenza della nostra cucina, sul modello di un riconoscimento simile già esistente in Francia. Ed è anche grazie alla valorizzazione culturale di questo segmento della nostra economia la cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio immateriale culturale dell'umanità». 

Pierre Hermé (a sinistra) insieme ad Iginio Massari
Pierre Hermé (a sinistra) insieme ad Iginio Massari

Anche il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida nel suo saluto ha ricordato come si debba proprio al maestro Igino Massari l'intuizione di chiedere che l'Italia avesse un titolo che riconoscesse la maestria delle nostre eccellenze nelle produzioni agricole e della trasformazione. «L'eccellenza italiana nasce dalla qualità delle nostre materie prime, dalla conoscenza e dal rispetto per il lavoro di chi le produce - ha affermato Iginio Massari - Portare questo messaggio alla Camera dei Deputati significa richiamare l'attenzione delle Istituzioni su un patrimonio che dobbiamo difendere, perché rappresenta il futuro della nostra artigianalità e una delle più grandi ricchezze del made in Italy. La vera eccellenza non può esistere senza il rispetto per le proprie origini».

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Dal pistacchio di Bronte alla mandorla di Toritto: il patrimonio dolce dell’Italia

Dal Pistacchio Verde di Bronte Dop al limone della Costiera, dalla Nocciola Piemonte Igp alla Fragolina di Nemi, dallo Zafferano di San Gimignano Dop alla Mela Rosa dei Monti Sibillini, fino al bergamotto di Reggio Calabria e alla Mandorla di Toritto: ogni prodotto custodisce una storia, un paesaggio, una comunità e un sapere produttivo. La loro valorizzazione rappresenta anche un investimento sul futuro delle filiere locali e delle piccole produzioni, spesso depositarie di competenze e caratteristiche difficilmente riproducibili altrove.

L’elenco prodotti d’eccellenza presentati al seminario alla Camera dei Deputati

  • Abruzzo: Miele di Sulla, Uva di Montepulciano;
  • Basilicata: Peperone di Senise Igp, Fragola della Basilicata;
  • Calabria: Bergamotto di Reggio Calabria Igp, Clementina di Calabria;
  • Campania: Limone di Costiera Igp, Mela Annurca Campana Igp;
  • Emilia Romagna: Pera Volpina, Carciofo Moretto di Brisighella;
  • Friuli Venezia Giulia: Prugna di Venzone Rosa di Gorizia;
  • Lazio: Fragolina di Nemi, Patata di Leonessa; 
  • Liguria: Chinotto di Savona, Pinolo Mediterraneo della Liguria;
  • Lombardia: Melone Mantovano Igp, Castagna della Lombardia;
  • Marche: Anice Verde di Castignano, Mela Rosa dei Monti Sibillini;
  • Molise: Lenticchia di Capracotta, Mela Zitella;
  • Piemonte: Nocciola Piemonte Igp, Uva Moscato;
  • Puglia: Mandorla di Toritto, Carciofo Brindisino;
  • Sardegna: Zafferano di Sardegna, Carciofo Spinoso di Sardegna;
  • Sicilia: Ficodindia dell'Etna Dop, Pistacchio Verde di Bronte Dop;
  • Toscana: Zafferano di San Gimignano Dop, Miele della Spiaggia di San Rossore;
  • Trentino Alto Adige: Grano Saraceno, Renetta Canada Val di Non;
  • Umbria: Sedano Nero di Trevi, Tartufo Nero Pregiato di Norcia e Spoleto;
  • Valle d’Aosta: Mela Golden Delicious della Valle d’Aosta, Grano Saraceno della Valle d’Aosta;
  • Veneto: Ciliegia Marostica Igp, Riso Vialone Nano Veronese Igp

Iginio Massari e Pierre Hermé insieme: «Con lo zucchero togliamo tutte le guerre»

Iginio Massari ha presentato Pierre Hermé come «L'uomo che fa 205 milioni di macarons all'anno, l’uomo che ha mandato i macarons nello spazio (per festeggiare il 39esimo compleanno dell'astronauta francese Thomas Pesquet a bordo della stazione spaziale internazionale), un uomo davvero straordinario». Poi alcune parole davvero significative «Con lo zucchero i pasticceri hanno tolto tutti i confini perché siamo tutti amici tra noi. Potrebbe essere una lezione per il mondo intero perché con lo zucchero togliamo tutte le guerre».