OLTREPÒ IN CALICE
Costa del Nero, il Pinot Nero che racconta un altro volto dell’Oltrepò pavese
Costa del Nero interpreta il Pinot Nero dell’Oltrepò pavese in chiave fresca e contemporanea. Il vino di Conte Vistarino è entrato tra i 100 migliori al mondo secondo Wine Spectator, valorizzando territorio e beva
C’è un modo nuovo di interpretare il Pinot Nero dell’Oltrepò pavese : più fresco, dinamico, immediato, senza rinunciare a eleganza e profondità. È quanto realizzato da Conte Vistarino con Costa del Nero, un vino che porta nel calice la vocazione storica della Tenuta e, allo stesso tempo, uno sguardo decisamente contemporaneo.
Un’interpretazione che ha conquistato anche la critica internazionale: Wine Spectator ha infatti inserito Costa del Nero tra i 100 migliori vini al mondo, un riconoscimento che ne sottolinea il valore e la capacità di esprimere in chiave moderna uno dei vitigni più affascinanti e complessi.
Costa del Nero, il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese secondo Conte Vistarino
Costa del Nero nasce da Pinot Nero coltivato sulle colline della tenuta, in un territorio che trova in questo vitigno una delle sue espressioni più identitarie in Europa. Nel bicchiere, emerge un rosso dal profilo fine e luminoso, caratterizzato da una trama fruttata, da una piacevole freschezza e da tannini ben integrati. È proprio l’equilibrio tra slancio e morbidezza a renderlo un vino particolarmente attuale: non cerca la potenza a tutti i costi, ma punta sulla precisione, sulla bevibilità e sulla capacità di accompagnare la convivialità.
La versatilità è uno dei suoi punti di forza.
Costa del Nero può dialogare con primi piatti saporiti, carni bianche, salumi e preparazioni della cucina lombarda, ma sa muoversi con disinvoltura anche accanto a creazioni di altre cucine e culture. È un Pinot Nero che invita al secondo bicchiere, grazie a una struttura presente, ma mai ingombrante, e a una freschezza che ne allunga il sorso, destagionalizzandolo.
Pinot Nero più fresco: perché servirlo a 14 °C
Anche il servizio può contribuire a esaltarne il carattere. Proporlo leggermente più fresco rispetto a quanto spesso si fa con un vino rosso, intorno ai 14 °C, permette di valorizzarne la piacevolezza, mantenendo la beva agile e priva di durezze, restituendo un calice scattante, equilibrato e armoniosamente gastronomico.
Leggi anche
È questa, in fondo, la modernità di Costa del Nero: un Pinot Nero che non ha bisogno di imporsi, ma sa farsi ricordare. Fresco, elegante e versatile, interpreta con naturalezza l’evoluzione del vino che Conte Vistarino sta disegnando vendemmia dopo vendemmia, dimostrando come identità territoriale, raffinatezza e sensibilità possano convivere.

