Indubbio che la Famiglia Manetti, celebre casata di produzione di terracotte, abbia costruito con grande costanza, fin da suo arrivo a Panzano nel 1968 una cantina sostenibile, di grande rilevanza qualitativa, ma è nell’instancabile ricerca quotidiana che riguarda la campagna me anche il processo produttivo nel suo insieme che si cela il segreto di una struttura simbolo dell’UGA che abbiamo raccontato per prima nel nostro romanzo proseguito con le UGA di Radda, Lamole, Gaiole, Montefioralle, Castellina in Chianti e San Casciano. Da oltre cinquant’anni la famiglia Manetti custodisce queste terre ubicate all’interno della celebre Conca d’Oro, con immutato rispetto verso il territorio e con la massima convinzione nel perseguire la sostenibilità delle pratiche vitivinicole.

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I vigneti di Fontodi adagiati nella Conca d’Oro di Panzano in Chianti, cuore pulsante della denominazione

A ciò si aggiunge un continuo lavoro di ricerca sui suoli e la recente realizzazione di un impianto terrazzato a Sangiovese, posto ai piedi della Pieve di San Leonino. Si lavora secondo un ciclo chiuso per ogni fabbisogno e in quest’ottica dai primi anni Duemila, sono presenti allevamenti di bovini di razza chianina che si rifanno alla tradizione delle fattorie toscane e alberi da frutto per incrementare la biodiversità. La gestione agronomica è biologica, con limitati interventi in vigna al fine di agevolarne l’autonomia. Da qualche anno ha preso in gestione alcune parcelle a Lamole. E come vedremo Lamole esprime leggiadria, mentre i rossi di Panzano suggeriscono materia, imponenza e longevità.

L'impegno di Giovanni Manetti e la degustazione di Meriggio e Chianti Classico

Quello con Giovanni Manetti, che tra l’altro, ricordiamo, ricopre il ruolo di Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico dal 2018, con mandato triennale rinnovato ininterrottamente e confermato per acclamazione il settembre 2024, è diventato nel tempo un rapporto schietto di amicizia e stima, fonte di ispirazione per chi tenta di cogliere dal Chianti Classico tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Fontodi aggiunge con i suoi vini, alle considerazioni fatte in premessa sui rossi di Panzano, doti di succosità, florealità e tanta, tanta, attitudine alla beva.

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La cantina d'affinamento di Fontodi, dove le tradizionali giare in terracotta si affiancano alle barrique in rovere

Ad iniziare dal Colli Toscana Centrale Meriggio 2024. Nasce da uve Sauvignon Blanc dai vigneti situati nella Conca d’Oro accuratamente vinificate per esaltarne l’eleganza e complessità. Al naso lievi note di lavanda, poi pesca e sfumature di salvia. Al gusto è teso, sapido, con sentori di frutta bianca e officinali. Il Chianti Classico 2022 nasce da une Sangiovese coltivate esclusivamente con metodi naturali. La maturazione avviene per 18 mesi in piccole botti di rovere francese. Profumi eleganti, di ascendente floreale, per una bocca dalla struttura bilanciata, appena alcolica ma grintosa, coesa e verticale. Un bel vino!

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Colli Toscana Centrale Meriggio

La grande espressività dei Chianti Classico Gran Selezione 2022

Adesso una batteria di Chianti Classico Gran Selezione 2022. Si parte con il Pastrolo. Pastrolo nasce a Lamole da un vigneto terrazzato posto a 600 metri di altezza su terreni di marne di macigno calcaree. Sprigiona accattivanti profumi di ribes nero in gelatina, rosa appassita e liquirizia, con accenni di ruggine e paté di olive. L’ingresso è di pieno volume, segnato da un’acidità succosa che ricorda l’amarena. Il tannino è centrale, lo sviluppo sapido e il finale agrumato.

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Chianti Classico Gran Selezione Pastrolo

Il Terrazze di San Leonino nasce da una selezione di uve Sangiovese provenienti da terreni terrazzati situati attorno alla millenaria Pieve di San Leonino che domina la Conca d’Oro di Panzano. L’altitudine di 450 metri e il suolo di Alberese donano a questo vino profondità e freschezza. Una chicca di Sangiovese in purezza e vigneto omonimo. Naso di gelso rosso, poi iris selvatico e sentori di salvia. Al palato sapido, con ritorno dei piccoli frutti rossi, sfumature floreali e beva magnetica.

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Chianti Classico Gran Selezione Terrazze di San Leonino

La Vigna del Sorbo rappresenta oggi una delle punte di diamante non solo di Panzano ma di tutta la denominazione. Selezione di uve Sangiovese provenienti da vecchie viti presenti nell’omonimo vigneto coltivato con metodi naturali. La maturazione avviene per 24 mesi in fusti di rovere francese. Naso intenso, ribes nero, sentori officinali, di timo cedrino, poi ancora note di scorza di clementina. Salmastro alla beva.

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Syrah, Pinot Nero e l'eccellenza di Flaccianello della Pieve

La suggestione dell’annata 2022 prosegue con il Colli Toscana Centrale Syrah Case Via. Schiude profumi di ribes nero, glicine, mora di gelso, vaniglia e mint-chocolate, alternati a ricordi di grafite, tabacco dolce e cioccolato al latte. Gusto di freschezza decisa e tannini maturi, pregevole progressione fruttata spinta dal volume calorico. Finale balsamico.

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Colli Toscana Centrale Syrah Case Via

Anche il Colli Toscana Centrale Pinot Nero è un 2022. Lampone, arancia rossa, glicine, felce e resina di pino con tocco di pepe rosa ed echi balsamici di eucalipto. Sorso ben assemblato, con freschezza ricca di frutta rossa matura. La trama tannica delicata accompagna al finale piacevolmente sapido con ricordi di legno di cedro.

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L'esterno della struttura di Fontodi a Panzano in Chianti, perfettamente integrata nel paesaggio toscano

Restando al millesimo Il Flaccianello della Pieve 2022 è frutto della selezione dei migliori grappoli di Sangiovese provenienti dai vigneti più belli di Fontodi, in un magnifico anfiteatro naturale, dotato di un microclima unico e dominato dalla pieve di San Leonino a Flacciano. La maturazione avviene in fusti di rovere francese seguita da un adeguato riposo in bottiglia. Marasca, lampone, rosa canina, chiodi di garofano, noce moscata e rabarbaro. Attacco fresco di arancia Tarocco e tannicità progressiva che mantine il frutto in evidenza. Finale amaricante di erbe officinali e angostura.

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Flaccianello della Pieve

Ricchezza e un vezzo di decadenza nel bicchiere del Chianti Classico 2021, con note di ciliegia, buccia d’arancia, galestro sbriciolato e cedro. Solido in bocca con ottimo corpo e di presenza importante con bella ed equilibrata estrazione di tannino, tutto sostenuto dalla freschezza del Sangiovese. Il rosso di punta di Fontodi Il Flaccianello della Pieve, ci viene sottoposto anche nella versione 2021. Possiede un carattere concentrato ed autentico, un portabandiera ed esempio di eccellenza per Panzano e per la Denominazione tutta. E’ ricco di aromi e sapori vibranti di ciliegia nera, scorza d’arancia e pietra, con un profilo fresco e croccante. Di corpo pieno, vivace e concentrato, offre tannini decisi ma raffinati e un finale pulito e luminoso. Il, pausa, Sangiovese, punto.

Località San Leolino, 89 50022 Greve in Chianti (FI) Italia