Lo snacking (l'abitudine di fare piccoli spuntini o merende con cibi dolci o salati consumati tra un pasto principale e l'altro, oppure il consumo rapido di cibi pronti e veloci, ndr) nella ristorazione è ormai un fenomeno strutturale, capace di influenzare abitudini di consumo, proposta gastronomica e organizzazione dei locali. In panetterie, stazioni di servizio, hotel, ristoranti e delivery, i momenti dedicati al cibo diventano più flessibili: si mangia in modo più spontaneo, più volte nell’arco della giornata e con una crescente preferenza per porzioni piccole, pratiche e versatili. Per il settore della ristorazione questo scenario apre nuove opportunità. La possibilità di reinterpretare prodotti conosciuti attraverso formati differenti consente di ampliare l’offerta e creare nuove occasioni di consumo, dal momento aperitivo allo spuntino veloce, fino al consumo informale e al food delivery.

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Lo snacking amplia le occasioni di consumo nella ristorazione, dall’aperitivo al fuori pasto

Dalla cotoletta al wrap: come cambiano i formati dello snack

Il cambiamento riguarda anche prodotti già affermati. Una cotoletta, per esempio, non deve necessariamente essere proposta come piatto principale: può diventare un ingrediente per wrap, sandwich, bowl e insalate, adattandosi a diverse esigenze e modalità di consumo.

È proprio questa la caratteristica distintiva degli snack concept: combinare prodotti familiari con nuovi formati, porzioni e presentazioni. Una proposta conosciuta può così acquisire una nuova funzione nel menu, mantenendo riconoscibilità e gusto ma aumentando la propria versatilità.

Chicken, halal e proposte vegetariane tra i trend della ristorazione

Salomon FoodWorld vede forte potenziale nei prodotti chicken, nelle proposte halal e nelle alternative vegetariane e vegane. Anche le cucine internazionali evolvono: US-Style, TexMex e Asia restano rilevanti, mentre la Corea guadagna attenzione. La cucina levantina offre spunti con erbe fresche, spezie intense e note dolce-salate. In questo contesto, prodotti come Cauli Wings e Funky Falafel possono trovare diverse collocazioni: come starter, all’interno di una bowl oppure come bar snack. La varietà dei formati permette quindi di intercettare consumatori con preferenze differenti e di costruire menu più dinamici, nei quali vegetariano, vegano, halal e ispirazioni internazionali possono convivere.

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Cucina levantina, proposte plant-based e nuovi formati arricchiscono l’offerta snack

Mac’n Cheese Bites e Pork Belly Chunks: dagli Usa alla Corea

Nuovi impulsi arrivano dai mercati internazionali e dai trend gastronomici che influenzano la ristorazione. I Mac’n Cheese Bites, ispirati ai food trend di Chicago, rispondono alla ricerca di comfort food in formato snack, trasformando un piatto conosciuto in una proposta adatta alla condivisione, all’aperitivo o al consumo veloce.

I Pork Belly Chunks, invece, puntano sugli aromi della cucina coreana. La consistenza rappresenta uno degli elementi distintivi: croccanti e caramellati fuori, succosi dentro, possono essere utilizzati in tacos, come topping oppure serviti direttamente come snack. La contaminazione tra cucine e formati offre così nuove possibilità per costruire proposte riconoscibili ma capaci di inserirsi nei più attuali food trend internazionali.

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Pork Belly Chunks: consistenza croccante e aromi coreani per nuovi format gastronomici

Prodotti surgelati e praticità: meno sprechi, maggiore flessibilità

Per ristoranti, hotel, bar e altri operatori del foodservice, oltre al gusto conta la praticità di gestione. I prodotti surgelati freschi preservano qualità, gusto e consistenza, riducono gli sprechi e possono essere personalizzati. Questi aspetti assumono particolare importanza in una fase in cui il settore cerca di ottimizzare costi, tempi di preparazione e gestione delle scorte. La possibilità di utilizzare lo stesso prodotto in più ricette consente inoltre di costruire un’offerta flessibile, adattabile alle diverse fasce della giornata.

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La ristorazione amplia la proposta con snack versatili, gustosi e adatti a diversi momenti della giornata

Menu, social e delivery: come valorizzare gli snack

La comunicazione dello snack è decisiva. La visibilità nel menu, al tavolo, durante il servizio e sui canali digitali contribuisce a trasformare un prodotto in una vera occasione di consumo. Reel brevi, immagini appetitose, bundle con bevande e proposte to-go possono rendere l'offerta più immediata e favorire la scoperta di nuovi prodotti. Anche gli abbinamenti rappresentano un’opportunità: birra o cocktail possono accompagnare Homestyle Buttermilk Chik’n Fingers o Buffalo Chik’n Wings®, creando occasioni di consumo legate all’aperitivo e alla socialità. La presentazione assume quindi un ruolo centrale: uno snack deve essere facilmente riconoscibile, semplice da ordinare e abbastanza versatile da adattarsi a diversi momenti della giornata.

Snacking e ristorazione: un mercato destinato a crescere

Il mercato dello snacking nella ristorazione continuerà a essere influenzato da ritmi di vita più veloci, maggiore varietà nelle scelte alimentari e aspettative crescenti in termini di qualità e sostenibilità. Per gli operatori, la sfida consiste nel trasformare queste esigenze in proposte concrete: prodotti versatili, porzioni adatte al consumo informale, ispirazioni gastronomiche internazionali e soluzioni capaci di semplificare il lavoro in cucina. Di queste tendenze parliamo con Jochen Kramer, membro dell'Executive Board di Salomon.

Snackification: nuovi consumi, cucine internazionali e prodotti in crescita

Snackification ovunque, snack sulla bocca di tutti. Qual è il livello di penetrazione del mercato nei diversi segmenti della ristorazione?

La tendenza dello snacking è ormai una realtà in tutti i segmenti, dalle panetterie e stazioni di servizio al delivery, fino a hotel e ristoranti. Oggi gli ospiti preferiscono mangiare in modo flessibile e consumare più piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata, invece dei classici tre. Lo vediamo concretamente anche nei nostri prodotti: in passato una cotoletta veniva servita quasi esclusivamente come piatto principale. Oggi la troviamo in un wrap, come farcitura di un sandwich, in una bowl o in un’insalata. Questo dimostra chiaramente che lo snacking è molto più del semplice finger food. Significa varietà, formati più piccoli e nuovi concept che offrono agli chef ampio spazio creativo.

Dove si registra una crescita? Come si evolvono i target di consumatori/ospiti?

Nonostante l’inflazione e un clima generale di cautela nei consumi, osserviamo interessanti fattori di crescita nel mercato. In particolare, i prodotti a base di pollo stanno registrando uno sviluppo molto dinamico: un segmento fortemente richiesto dagli ospiti di tutte le fasce d’età. Anche l’halal acquista sempre più importanza, perché consente alla ristorazione di raggiungere nuovi target e ampliare la varietà del menu. Parallelamente, l’alimentazione a base vegetale resta un tema rilevante. I prodotti vegetariani e vegani non sono più un segmento di nicchia, ma fanno ormai parte integrante di molti menu. Questo dimostra che oggi gli ospiti si aspettano scelta e flessibilità; i ristoratori ben posizionati in questo ambito riscuotono il favore di un pubblico sempre più eterogeneo.

Jochen Kramer, membro dell'Executive Board di Salomon

US-style, Tex-Mex e cucina asiatica sono ormai diffusi. Quali nuovi trend di snack legati alle cucine del mondo si stanno delineando?

US-style, Tex-Mex e cucina asiatica sono veri classici e restano saldamente presenti nei menu. A questi si aggiunge ora la cucina levantina. Gli ospiti ne apprezzano le erbe fresche, le spezie e l’abbinamento tra dolce e salato. Molti piatti sono vegetariani o vegani e si adattano perfettamente alla crescente attenzione verso un’alimentazione sana.

È proprio qui che interveniamo, con prodotti come i nostri Tajine Bites o i colorati Funky Falafel. Versatili nell’utilizzo, come starter, in un wrap o in una bowl, portano con semplicità nell’offerta un autentico tocco di Levante. E poiché non ci limitiamo a osservare i trend, ma partiamo noi stessi alla loro scoperta, nascono continuamente nuove idee, come i nostri Mac’n Cheese Bites, ispirati a un trend tour a Chicago.

Quali prodotti e novità ritenete particolarmente interessanti?

Tra i nostri highlight ci sono i nuovi Pork Belly Chunks. Ispirati alla cucina coreana, sono croccanti e caramellati all’esterno, succosi all’interno ed estremamente versatili: come piatto principale, nei tacos o come topping. Il pork belly è un successo in tutto il mondo e ora sta conquistando anche da noi il settore della ristorazione. E per quest’anno abbiamo già diverse novità in programma.

Salomon FoodWorld tra snack surgelati, sostenibilità e nuove esigenze

A cosa sta lavorando attualmente Salomon FoodWorld?

Ci sono diversi progetti. Lavoriamo costantemente a nuovi prodotti e ci consideriamo una vera e propria cucina di preparazione al servizio della ristorazione, con l’ambizione di offrire agli chef un reale valore aggiunto nel lavoro quotidiano. Allo stesso tempo, la sostenibilità assume un ruolo sempre più importante, così come la domanda su come possiamo supportare ancora meglio i nostri partner. Il nostro motto “WOW your guests” ci accompagna ogni giorno. E chi osserva attentamente potrebbe averlo già notato: abbiamo rinnovato la nostra immagine, con un nuovo logo, un nuovo sito web e presto anche un nuovo catalogo.

Che ruolo hanno le attuali tendenze alimentari e le richieste degli ospiti, come le opzioni vegane, senza glutine o biologiche?

L’offerta vegana è ormai parte integrante dei menu e non può più mancare. La domanda resta elevata e continua a crescere. La situazione è diversa per il senza glutine e il biologico. L’anno scorso abbiamo lanciato sul mercato un burger biologico, che tuttavia fatica ancora ad affermarsi nella ristorazione. I temi principali sono il prezzo e i volumi di vendita, perché spesso manca una domanda sufficiente. È un peccato, perché il potenziale esiste e gli ospiti chiedono sempre più trasparenza, origine locale e un’offerta sostenibile. Per molte attività, il senza glutine è difficile da implementare. Il tema resta complesso, perché non è compatibile con tutti i processi e le strutture di cucina.

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I ristoratori apprezzano la semplicità di utilizzo, un calcolo dei costi agevole e prodotti che possono ancora personalizzare. Da questo punto di vista, molti elementi sembrano deporre a favore degli snack pronti da servire. Ma come viene percepito tutto questo dagli ospiti, soprattutto in termini di “freschezza” e “qualità”?

Per gli ospiti contano freschezza e qualità, ed è proprio qui che i nostri prodotti freschi surgelati fanno la differenza. È quasi impossibile trovarne di più freschi, perché vengono surgelati immediatamente dopo la produzione, preservando perfettamente gusto e consistenza. Per i ristoratori significa nessuna perdita di merce, costi sotto controllo e massima sicurezza del prodotto, soprattutto per categorie sensibili come burger o carne macinata. In questo modo, la qualità arriva nel piatto in modo affidabile, ogni volta.

Quanto sono richiesti i vostri suggerimenti su preparazione, servizio, impiattamento e presentazione del piatto?

Ci consideriamo una fonte di ispirazione creativa. I desideri degli ospiti cambiano continuamente e noi forniamo gli spunti giusti: trend, prodotti innovativi e consigli per distinguersi dalla concorrenza. Oggi si tratta di entusiasmare davvero gli ospiti. Con strumenti come il Culinary Code, la consulenza personale o concept come “Burger Mania”, “Oktoberfest” o “Veganuary”, mostriamo come combinare perfettamente prodotti, presentazione e piccoli extra. La risposta è molto positiva, perché non si tratta soltanto dei prodotti, ma dell’esperienza nel suo complesso.

Snack nella ristorazione: costi, marketing e prospettive

Quali sfide incontrano i ristoratori nel calcolo dei costi delle offerte snack? Esistono strutture di costo o calcoli di marginalità particolari da considerare per gli snack rispetto ai classici piatti o ai menu completi?

Il calcolo dei costi degli snack dipende sempre dall’ubicazione, dalla tipologia di ristorazione e dal concept. Per gli “snack to go”, il limite si aggira generalmente intorno ai 5 euro. Sono veloci da preparare, hanno costi facilmente calcolabili e offrono ulteriori opportunità di fatturato, con uno sforzo minimo.

In che misura i ristoratori possono conquistare nuovi target attraverso una presentazione creativa, ad esempio nel segmento to go o delivery

Per gli snack, la presentazione è fondamentale: nel menu, come consiglio del personale di sala o tramite espositori. Oggi, sul fronte digitale, i brevi reel su Instagram, TikTok o Facebook sono imprescindibili. Funzionano molto bene anche i bundle: birra o cocktail abbinati ai nostri Homestyle Buttermilk Chik’n Fingers o ai Funky Falafel. Sono snack da bar perfetti, soprattutto se penso agli hotel. Inoltre, gli snack possono invogliare a provare piatti più sostanziosi.

Il formato to-go rende lo snacking adatto ai ritmi veloci e al consumo fuori casa

Come si prepara Salomon FoodWorld alla presentazione di nuovi concept di snack, ad esempio a Intergastra e Internorga la prossima primavera?

Prepariamo con largo anticipo i nuovi concept di snack per fiere come Intergastra o Internorga. Il nostro reparto interno di sviluppo prodotto lavora a stretto contatto con tutti i colleghi, affinché ricette e prodotti siano pratici, innovativi e immediatamente utilizzabili nella ristorazione.

Secondo la vostra valutazione, in quale direzione si svilupperà il mercato degli snack nei prossimi anni, soprattutto alla luce dei crescenti requisiti di sostenibilità e delle aspettative dei consumatori in evoluzione?

Gli snack hanno un enorme potenziale. Con proposte halal, una varietà di fonti proteiche e opzioni vegane raggiungiamo nuovi target. Puntiamo su snack creativi e freschi surgelati, che entusiasmano i ristoratori grazie alla rapidità, alla sicurezza e alla varietà. Nel farlo, restiamo fedeli al nostro motto: WOW your guests.

Salomon FoodWorld®
Nordring 13 63762 Großostheim GERMANIA