FOOD & WINE
Tutti i grandi premiati di Golosaria Milano 2026: dai ristoranti ai vini
La manifestazione di Paolo Massobrio e Marco Gatti ha assegnato sei “Corone rosse uniche“ e cinque “Top dei top”. Presentate anche le nuove guide, con 4.538 locali recensiti e 1.774 aziende vitivinicole selezionate
La Subida di Cormons (Go), Miramonti l’Altro di Concesio (Bs), La Clessidra di Terni, Ligagin di Lumarzo (Ge), Tiratissima di Firenze e Prato e Cascina Rosengana di Cocconato d’Asti (At) sono le sei realtà che hanno conquistato la “Corona rossa unica”, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida IlGolosario Ristoranti. Sul fronte del vino, invece, i cinque premi “Top dei Top” sono andati a Officina del Sole di Montegiorgio (Fm), Frasca La Guaragna di Nizza Monferrato (At), Poderi Costantini di Città Sant’Angelo (Pe), Podere San Cristoforo di Gavorrano (Gr) e Barone Macrì di Locri (Rc). Sono loro i vincitori dei riconoscimenti più prestigiosi assegnati durante l'edizione 2026 di Golosaria Milano, la manifestazione ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti che si è conclusa a Fiera Milano Rho, dopo tre giornate dedicate alle produzioni agroalimentari italiane, alla ristorazione e al mondo del vino.
Golosaria Milano, tre guide e oltre 4.500 ristoranti recensiti
Giunta al suo 21° anno, Golosaria ha riunito aziende storiche del comparto, produttori emergenti e nuove realtà imprenditoriali, con un programma che ha alternato degustazioni, incontri, premiazioni e approfondimenti. Al centro della manifestazione sono tornate anche le guide firmate da Massobrio e Gatti, a cominciare dalla dodicesima edizione de “IlGolosario Ristoranti”, che quest’anno raccoglie 4.538 locali. Accanto a questa, sono state presentate le novità de IlGolosario, arrivato a 28 anni di pubblicazione con circa mille pagine dedicate a prodotti e negozi, e de IlGolosario Wine Tour, che recensisce 1.774 aziende vitivinicole aperte a esperienze di visita e degustazione. Una delle caratteristiche della guida dedicata alla ristorazione resta la scelta di valutare realtà molto diverse secondo un principio comune. Massobrio e Gatti parlano infatti di “guide democratiche”, nelle quali un ristorante gourmet può ottenere lo stesso riconoscimento di una trattoria tradizionale, di una pizzeria o di un'azienda agrituristica. La “Corona radiosa” rappresenta la valutazione più alta, mentre la “Corona rossa unica” distingue le insegne che si sono affermate nelle rispettive categorie.
Quest’anno, per la categoria ristoranti, il riconoscimento, come anticipato, è stato assegnato a La Subida di Cormons (Go) e a Miramonti l’Altro di Philippe Léveillé, a Concesio (Bs). Per le trattorie di lusso è stata premiata La Clessidra di Terni, mentre per quelle classiche la scelta è ricaduta su Ligagin di Lumarzo (Ge). La “Corona rossa unica” riservata alle pizzerie è andata a Tiratissima, presente a Firenze e Prato, e quella dedicata alle aziende agrituristiche a Cascina Rosengana di Cocconato d’Asti (At). La premiazione ha dato spazio anche alle altre insegne selezionate dalla guida, con l'assegnazione delle “Corone”, dei “Faccini radiosi” e delle menzioni speciali. A queste si sono aggiunti i riconoscimenti alle migliori botteghe italiane e alle pizzerie contemporanee, oltre ai premi destinati ai Campioni del Golosario, dedicati agli interpreti del gusto contemporaneo.
I cinque vini “Top dei Top” premiati a Golosaria
Anche il vino ha avuto un ruolo centrale, a partire dalla proclamazione dei Top Hundred, la selezione dei cento migliori vini d’Italia realizzata da Massobrio e Gatti con il sostegno di Banco Bpm. Il criterio adottato da 25 anni prevede di non premiare nuovamente le cantine già selezionate nelle edizioni precedenti, così da dare spazio ogni anno a produttori differenti. All’interno di questa selezione sono stati individuati i cinque “Top dei Top”, uno per ciascuna categoria. Per gli spumanti è stata premiata Officina del Sole di Montegiorgio (Fm), mentre il riconoscimento per i bianchi è andato a Frasca La Guaragna di Nizza Monferrato (At), grazie a un Riesling piemontese.
Per i rosati si è imposto Podere Costantini, in Abruzzo, con un Cerasuolo Superiore. Particolare la scelta per i rossi, con il Toscana Petit Verdot di Podere San Cristoforo, affinato in un'anforetta calata sul fondo del mare. A completare i cinque vincitori è stato Barone Macrì, in Calabria, con un Greco di Bianco passito. Le premiazioni hanno accompagnato un programma dedicato alla degustazione e alla conoscenza dei territori vitivinicoli. Nell’Enoteca dei vini Top Golosaria, il pubblico ha potuto assaggiare numerose etichette selezionate, mentre l’Area Wine ha ospitato produttori e appuntamenti di approfondimento. Nel corso delle tre giornate si sono svolte inoltre 11 masterclass dedicate al vino, che hanno affiancato le attività delle aziende presenti in fiera.
Dalla cucina di strada agli show cooking: il programma della manifestazione
Accanto ai riconoscimenti, la manifestazione ha mantenuto la propria impostazione espositiva, con la presenza di aziende agroalimentari già affermate e di nuove attività, comprese alcune startup guidate da giovani imprenditori. L’Area Food ha raccolto una parte importante delle proposte rivolte ai visitatori, mentre uno spazio specifico è stato riservato alla cucina di strada di qualità, che ha affiancato le degustazioni e le altre iniziative gastronomiche. La cucina è stata protagonista anche del calendario di dimostrazioni dal vivo, con 15 showcooking organizzati durante la manifestazione.
Parallelamente, sul palco dell’Agorà si sono susseguiti incontri e talk show dedicati ad alcuni temi del comparto agroalimentare, dalle filiere corte al ricambio generazionale. A quest’ultimo argomento è stato dedicato anche un appuntamento che ha visto la partecipazione di Iginio Massari. Un contributo al programma è arrivato inoltre dalle Regioni presenti con delegazioni di produttori e iniziative dedicate alle rispettive specialità. La Calabria ha partecipato con un gruppo numeroso di aziende, mentre la Sicilia ha sostenuto la manifestazione Mediterrarea Expo-Pani di Sicilia. La Liguria ha proposto un calendario di piccoli eventi e la Lombardia ha riservato particolare attenzione ai giovani, ospitando anche le degustazioni di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi di tutela dei vini lombardi.
Golosaria Milano, la prossima edizione dal 6 all'8 novembre 2027
Nel programma di Golosaria hanno trovato posto anche iniziative rivolte a un pubblico più ampio. Una delle presenze più particolari è stata quella del “Trofeo senza fine” del Giro d’Italia, esposto grazie alla collaborazione con Lauretana, storico main sponsor della manifestazione. Alle famiglie è stato invece dedicato uno spazio per i bambini, con attività legate all’educazione al gusto. La manifestazione si è quindi chiusa con la soddisfazione degli ideatori Paolo Massobrio e Marco Gatti, dopo tre giornate che hanno riunito produttori, ristoratori, aziende vitivinicole e pubblico. È già stata fissata anche la prossima edizione: Golosaria Milano tornerà dal 6 all’8 novembre 2027, ancora negli spazi di Fiera Milano Rho.

