GITE GOLOSE

Il sapore dell'autunno viaggia in treno: cinque mete tra tartufo, vino e torrone
In autunno il treno porta alla scoperta di borghi e sapori: da Canelli ad Alba, da Cremona alle Crete Senesi, cinque itinerari tra tartufo, torrone, confetti e convogli storici, con consigli pratici per organizzare la visita. Una guida per partire senza auto, tra mercati, cantine e paesaggi, con indicazioni sull’assistenza e sull’accessibilità di stazioni e treni d’epoca.
E adesso come faremo senza le ferie di agosto e l'idea del viaggio come fuga? Non preoccupatevi, in autunno inoltrato il treno cambia mestiere: smette di portare in città afose e torna a portare dove si mangia. Le nebbie si alzano tardi, i mercati si accendono nei fine settimana, i borghi riaprono le piazze al profumo di tartufo e di caldarroste. Chi sale su un regionale o su un convoglio d'epoca arriva a destinazione con le mani libere e la testa leggera, e può bere il vino senza fare i conti con il ritorno. Ecco cinque stazioni, scelte perché ognuna ha un binario comodo dove approdare per vivere esperienze da raccontare.
Canelli: lo spumante e il treno d'epoca
Canelli è un comune in provincia di Asti, nel cuore dei paesaggi vitivinicoli Unesco, e da questo autunno ha una corsa tutta sua. Fondazione FS ha messo in calendario il treno storico Torino-Canelli nelle domeniche di novembre, il 1°, l'8, il 15 e il 22, con una data in più il 29, secondo il calendario pubblicato dalla Fondazione. Parte da Torino Porta Nuova alle 8.55, passa da Lingotto, da Bra e da Alba, e arriva a Canelli alle 10.43; il ritorno è alle 18.15, con arrivo a Torino alle 20.20.
Le carrozze sono le Centoporte degli anni Trenta, con arredi originali, e il 1° novembre, nella corsa inaugurale, il convoglio è trainato da una locomotiva a vapore. A bordo si degustano spumanti e dolci piemontesi; chi vuole portare la bicicletta può farlo senza pagare, compatibilmente con lo spazio. A Canelli (At), dopo il viaggio, c'è l'altra metà della giornata. Le Cattedrali Sotterranee, patrimonio Unesco dal 2014, sono le cantine scavate nel tufo di storiche case spumantistiche come Bosca, Contratto, Coppo e Gancia.
Il paese ha poi la Via degli Innamorati e il belvedere di Villanuova, da cui la collina si legge a colpo d'occhio. L'8 novembre la giornata si fa ancora più golosa, perché in paese si svolge la Fiera Nazionale del Tartufo e la Fiera di San Martin: lungo corso Libertà una mostra-concorso del tartufo bianco, degustazioni di cibo e di vino e oltre cento bancarelle con piatti tradizionali del territorio, oltre a escursioni con simulazione di caccia al tartufo e analisi sensoriale.
Alba: il tartufo bianco, a pochi passi dal binario
Alba è la città del tartufo bianco, e a ottobre e a novembre lo mostra senza alcuna remora per i nostri sensi (e il portafoglio). La 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco occupa il calendario fino al al 6 dicembre. Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco è in centro, ogni sabato e ogni domenica, con la garanzia di una commissione di qualità sui venditori. Nei weekend ci sono i cooking show alle 11 e alle 18, il Palio degli asini e le cene d'autore al Teatro Busca, e i corsi di cucina al Castello di Roddi.
La stazione è raggiungibile da Torino e da Cuneo, e il centro si raggiunge a piedi in pochi minuti: è il vantaggio di arrivare in treno in una città dove, di sabato, l'auto sarebbe solo un guaio. Chi vuole fare un unico fine settimana può scendere ad Alba il sabato e salire la domenica mattina sul treno d'epoca, che ferma ad Alba alle 10, per raggiungere Canelli.
Cremona: il torrone, la mostarda e il Torrazzo
A Cremona si arriva in treno da Milano, da Brescia, da Mantova, da Piacenza, da Fidenza e da Codogno, e la stazione sta in via Dante, al margine nord del centro storico. Dal 7 al 22 novembre, nei weekend del 7-8, del 14-15 e del 21-22, la città diventa la capitale del torrone con la Festa del Torrone: degustazioni e percorsi gastronomici, show cooking, mostra mercato, laboratori, rievocazioni storiche in costume e una sfida tra maestri della pasticceria per il premio Torrazzo.
L'ingresso è gratuito, senza prenotazioni, e si entra in ordine di arrivo. Nello stesso periodo, fino al 22 novembre, c'è anche il Festival della Mostarda, con mostre, degustazioni e un programma nei ristoranti della città. Per chi viaggia con difficoltà motorie, il punto da verificare è la stazione: le informazioni che ho trovato descrivono i binari 3 e 4 collegati con due sottopassi, ma non confermano la presenza di ascensori, quindi conviene prenotare l'assistenza prima di partire.
San Giovanni d'Asso: il tartufo bianco delle Crete Senesi, con il vapore
Per chi vuole la Toscana, il treno si chiama Treno Natura. L'8 e il 15 novembre, durante la 40ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, un convoglio storico parte da Siena e arriva a San Giovanni d'Asso, nel Senese: locomotiva a vapore, carrozze Centoporte degli anni Trenta e Corbellini degli anni Cinquanta.
La mostra mercato si svolge nei weekend del 7-8 e del 14-15 novembre. In paese ci sono le cacce guidate al tartufo nei tartufeti, i trekking tra i boschi e le colline attorno al borgo, le degustazioni, la vendita diretta e gli incontri con i produttori e con i cercatori, accanto al pecorino, all'olio, al miele e ai vini del territorio. Nel castello c'è il Museo del Tartufo. Sabato 14 novembre una cena di gala con il Castello Banfi propone «Stelle, Profumi e Grandi Vini», con lo chef Domenico Francone, una stella Michelin, alla Sala dei Grappoli; una seconda cena è conlo chef Matteo Temperini, due stelle, nell’affascinante cornice del Castello di San Giovanni d’Asso.
Sulmona: i confetti e il treno dei parchi
Sulmona, in Abruzzo, è la città dei confetti e il capolinea di un treno che attraversa l'Appennino. La Transiberiana d'Italia, o Ferrovia dei Parchi, ha in calendario sabato 7 e domenica 8 novembre la corsa Sulmona-Castel di Sangro: a Castel di Sangro ci sono il centro storico, la Pinacoteca Patiniana e il Museo Civico Aufidenate; la giornata a Castel di Sangro tra città e musei costa 60 euro, e i biglietti si comprano sul sito della Ferrovia dei Parchi, con il posto assegnato. Chi parte da Roma deve dormire a Sulmona la sera prima: la mattina non ci sono collegamenti utili.
Sulmona, dal canto suo, si merita una giornata a sé. I confetti sono la sua eccellenza gastronomica: la bottega Mario Pelino è la più antica e la più nota del centro storico, e il Museo Pelino dell'Arte e della Tecnologia Confettiera, fondato nel 1988 e dichiarato monumento nazionale nel 1992, racconta come si fanno. Il centro conserva l'acquedotto medievale di piazza Garibaldi, costruito nel 1256, le fontane e i palazzi barocchi di corso Ovidio. Per arrivare a Sulmona, scrive Siviaggia, il mezzo più sostenibile è il treno regionale o il pullman. La tavola, in questa tappa, è dolce più che salata, e per le escursioni più lunghe, come quella nella Riserva di Montedimezzo, dove non ci sono bar né ristoranti, bisogna portarsi il pranzo al sacco.
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Come viaggiare senza barriere
L'accessibilità in un viaggio in treno comincia da un servizio: la Sala Blu di RFI. L'assistenza è gratuita e può essere erogata in oltre 380 stazioni, ventiquattro ore su ventiquattro. Si prenota per telefono, via e-mail, sul portale SalaBlu online o con l'app SalaBlu+. Nelle stazioni cosiddette Fast basta chiederla entro un'ora dalla partenza, tra le 7.45 e le 22.30; nelle altre servono almeno dodici ore.
I gruppi di tre o più persone devono avvisare almeno ventiquattro ore prima. Il servizio comprende l'accoglienza, l'accompagnamento al treno, la sedia a ruote in stazione e, per chi usa una carrozzina, il carrello elevatore o la rampa per salire e scendere. I regionali accessibili sono indicati con un pittogramma nell'orario ufficiale, e Trenitalia ricorda di verificare l'accessibilità di ciascuna stazione sul sito di RFI.
I treni storici sono un capitolo a parte: le schede della Fondazione FS che ho consultato non dicono nulla sull'accessibilità delle carrozze Centoporte, quindi, prima di prenotare Canelli, San Giovanni d'Asso o la Transiberiana, conviene scrivere alla Fondazione (trenistorici@fondazionefs.it) e chiedere. Il viaggio, in fondo, comincia quando si compra il biglietto e finisce quando si arriva a casa senza aver toccato un volante. In mezzo c'è un fine settimana d'autunno, e la stagione è nel suo momento migliore: il bosco acceso, il tartufo sui banchi e, a un binario di distanza, qualcosa di buono da mangiare.


