CATALOGO
Dal panettone alle latte vintage: le proposte di Loison per il Natale 2026
Il Catalogo Inverno 2026 racconta l'evoluzione delle ricette, dalla pesca con rosmarino al cacao, e celebra la ventesima edizione delle confezioni da collezione, con formati che vanno dalle monoporzioni ai 10 chili
Il Catalogo Inverno 2026 di Loison racconta tre aspetti complementari del panettone: l’evoluzione delle ricette, il valore del packaging pensato per durare e le diverse dimensioni con cui organizzare il consumo durante le feste. Dalle combinazioni aromatiche meno convenzionali alla Latta Limited Edition, che raggiunge la ventesima edizione, fino ai formati Mignon e Magnum, il filo conduttore è un metodo produttivo che unisce lievito madre, lavorazioni prolungate e attenzione alle materie prime. L’obiettivo è rispondere a occasioni differenti, dal regalo al dessert condiviso, senza perdere il legame con la pasticceria originaria di Costabissara (Vi).
Come si è evoluto il gusto del panettone Loison
Il panettone è storicamente associato a uvetta e canditi, ma negli anni la proposta Loison si è ampliata con ingredienti e abbinamenti capaci di spostare il profilo del grande lievitato verso nuove sfumature. Nel 2024 è arrivato BlackHabana®, primo panettone Loison con impasto al cacao; nel 2025 PeachMary® ha introdotto l’incontro tra pesca e rosmarino.
A cambiare sono soprattutto gli ingredienti e le combinazioni, mentre il ciclo produttivo resta concentrato nella sede di Costabissara. Loison mantiene internamente produzione e confezionamento, senza delocalizzarli dal 1938. La lavorazione può arrivare a 72 ore: il lievito madre viene rinfrescato cinque volte, a intervalli di sei-dodici ore, e l’impasto attraversa tre fasi successive prima di una lievitazione finale superiore alle dodici ore. Dopo la cottura, il raffreddamento naturale dura dalle sei alle otto ore, senza forzature.
Materie prime selezionate e legame con i territori
Il catalogo dà spazio alla provenienza degli ingredienti, elemento centrale per distinguere le diverse ricette. Tra le materie prime figurano la vaniglia Bourbon del Madagascar, il Pistacchio verde di Bronte Dop, il Mandarino tardivo di Ciaculli, il Chinotto di Savona e lo Sciroppo di Rose Liguri, legati a Presìdi Slow Food. Nel catalogo la qualità viene presentata anche attraverso informazioni su provenienze, certificazioni, processi produttivi, sicurezza, sostenibilità e riuso.
Dario Loison sintetizza questa impostazione nell’apertura del volume: «Crediamo nella qualità autentica, quella che si racconta attraverso i fatti». I dati aziendali delineano una realtà artigiana con una presenza internazionale: oltre 600 clienti diretti in più di 75 Paesi, il 66% delle vendite all’estero, il 98% della produzione a marchio Loison e un fatturato superiore a 13 milioni di euro nel 2025. Dal 1997 Loison ha ottenuto oltre cinquanta premi e riconoscimenti. Tra quelli citati nel percorso più recente figurano Famiglie del Cibo - Un patrimonio dell’umanità, assegnato nel 2026 da Italia a Tavola, Export by Capital nel 2025 e l’inserimento di Forbes, nel 2021, tra le 100 Eccellenze Italiane nella categoria Food.
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Il packaging Loison tra design e riutilizzo
Anche la confezione è parte del progetto del prodotto. Sonia Pilla, art director di Sonia Design, segue il concept delle collezioni e coordina materiali, colori, finiture e accessori, ispirati da oggetti nel Loison Museum Nel Catalogo Inverno 2026 il riferimento al vintage riporta in scena giochi, oggetti domestici e manufatti di altri periodi. Per il Natale Latta Limited Edition raggiunge la ventesima edizione con cinque confezioni da 750 grammi, illustrate con oggetti e atmosfere del passato.
La latta è pensata per restare in casa anche dopo aver terminato il dolce: può diventare un contenitore per piccoli oggetti, trovare spazio in cucina oppure essere conservata come elemento decorativo. All’interno, il panettone è avvolto in carta velina personalizzata con le ricette di nonno Alessandro. Le cinque ricette associate alla collezione coprono profili gustativi differenti. Il Classico A.D. 1476 abbina uvetta, arancia di Sicilia e cedro. Regal Cioccolato punta sul cioccolato cru monorigine e sulla crema al cioccolato. Limoni combina uvetta, limoni di Sicilia e della Costiera Amalfitana con una crema al limone.
Mandarino valorizza il Mandarino tardivo di Ciaculli, Presidio Slow Food, ingrediente che Loison utilizza da oltre vent’anni. NeroSale® unisce cioccolato fondente al 70% cru monorigine e crema al caramello salato, creando un contrasto tra intensità, dolcezza e sapidità.
Come scegliere il formato giusto del panettone per le feste
Il peso da acquistare dipende dal numero degli ospiti, ma anche dal menu, dalla ricetta e dal momento in cui il panettone viene servito. Una porzione indicativa può variare tra 80 e 100 grammi a persona: non è una regola assoluta, ma un riferimento utile per orientarsi, da adattare poi al contesto e all’occasione di consumo. Per sei persone si possono prevedere circa 480-600 grammi; per otto, 640-800 grammi; per dieci, da 800 grammi a un chilo; per dodici, circa 960 grammi-1,2 chili.
Con venti invitati, il fabbisogno indicativo sale a 1,6-2 chili. Due panettoni da un chilo e un Magnum da due chili garantiscono una quantità simile, ma il formato grande consente di portare in tavola un unico lievitato e tagliarlo davanti ai commensali. In questo senso, la Collezione Magnum Loison comprende formati da due, tre, cinque e dieci chili.
All’altro estremo si trova il Mignon, che semplifica il servizio perché la porzione è già definita. Loison propone piccoli formati in lattine, sacchettini e peluche, adatti al consumo individuale, anche come segnaposto, oppure a una degustazione con più gusti senza dover aprire diversi panettoni grandi.

