OSPITALITÀ 4.0
Dal robot alla cucina smart: cosa porta HIP a Bologna per il mondo Horeca
HIP - Horeca Professional Expo debutta a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre con oltre 220 brand e 10.000 professionisti previsti. Il congresso Hospitality 4.0 affronterà tecnologia, gestione e nuove sfide dell’ospitalità
HIP - Horeca Professional Expo è pronta ad aprire i battenti per la prima volta in Italia: dal 19 al 21 ottobre, BolognaFiere ospiterà la manifestazione dedicata al comparto Horeca L’esordio italiano punta a coinvolgere oltre 10.000 professionisti e più di 220 brand espositori, creando un luogo d’incontro per imprese, operatori e fornitori. L’obiettivo è favorire occasioni commerciali, formazione e confronto, sostenendo lo sviluppo dell’ospitalità e l’economia locale, con una ricaduta stimata superiore a 20 milioni di euro.
La manifestazione si propone inoltre come punto di contatto tra aziende tecnologiche, produttori e gestori, offrendo occasioni per conoscere strumenti applicabili all’attività quotidiana e valutare soluzioni utili a organizzare meglio servizi, personale e investimenti nel settore.
HIP Italia, i marchi e le soluzioni per il settore Horeca
Alla prima edizione parteciperanno aziende come Amico Robot, Cashmatic, General Fruit, Glovo, Hellmann’s, Ikea, Knorr, Metro, Rational, The Fork, Toshiba, Zucchetti, Borges, Deliverect, Essse Caffè, Fabbri, GranTerre, Lainox, Pordamsa, Pujadas, Salumi Coati, Skello, Unox, Welbilt e Yegam, insieme a numerosi altri operatori. Le proposte copriranno un ampio spettro di attività: dal Digital World alle Smart Kitchens & Equipment, dalle Foodservice Solutions a Design & Experience, Automated Foodservice, Coffee, Bakery & Gelato, Steakhouse, Selected Brands, Wine & Spirits, Health & Safety, New Concepts & Franchises e Delivery & Food As A Service.
«Con l’arrivo della prima edizione italiana di HIP, siamo pronti a riunire a Bologna una comunità professionale che ha bisogno di confrontarsi, condividere esperienze e individuare nuove opportunità di crescita - dichiara Manuel Bueno, direttore di HIP Italia -. «HIP è un evento pensato da e per il settore Horeca italiano, che coinvolge ogni anello della catena del valore: da Fipe e Federalberghi fino agli imprenditori e ai dirigenti del comparto. Il nostro obiettivo è supportare le imprese dell’ospitalità nel mantenere la propria competitività e redditività in una fase caratterizzata da sfide significative legate ai costi, alla produttività e all’evoluzione delle aspettative dei clienti».
Hospitality 4.0 Congress: strategie, tecnologia e nuovi modelli
Accanto agli stand, il programma prevede l'Hospitality 4.0 Congress, articolato in oltre 20 summit professionali, più di 120 sessioni e quattro auditorium. Gli incontri analizzeranno le trasformazioni che interessano l’Horeca, mettendo in relazione gestione aziendale, strumenti digitali, modelli di business e qualità dell’esperienza offerta al cliente.
Tra gli argomenti in agenda figurano intelligenza artificiale, digitalizzazione, revenue management e gestione d’impresa, oltre ai cambiamenti nella ristorazione, nell’hotellerie, nel foodservice, nella mixology e nel mondo della pizza. Saranno affrontati anche robotica, sostenibilità, design, gestione dei talenti e nuovi format di ospitalità. Sono ambiti collegati tra loro, chiamati a rispondere a clienti dalle aspettative mutevoli e a un mercato in cui efficienza, identità e capacità di evolversi incidono sulla competitività.
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Chef e imprenditori raccontano l’evoluzione dell’ospitalità
Il congresso riunirà protagonisti della cucina e dell’impresa per condividere esperienze e letture del mercato. Tra gli ospiti annunciati ci sono Davide Oldani, chef e patron di D’O, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, che porteranno il proprio punto di vista sulla cucina contemporanea, tra ricerca, identità, sostenibilità e cambiamenti del settore.
Ciro Cristiano, ceo e cofondatore di Baldoria Group, e Alessandro Condurro, ceo di L’Antica Pizzeria da Michele in the World, parleranno di sviluppo imprenditoriale e crescita sui mercati internazionali, a partire dalla capacità di far evolvere un marchio senza perderne i tratti riconoscibili. Dario Cecchini, fondatore dell’Antica Macelleria Cecchini, si concentrerà sul rapporto fra prodotto, cultura e accoglienza; Errico Porzio, fondatore delle Pizzerie Errico Porzio, rappresenterà invece un modello che unisce competenza gastronomica, creatività, formazione e comunicazione.
Le trasformazioni delle grandi aziende e l’impatto delle nuove soluzioni sui modelli organizzativi saranno al centro anche degli interventi di Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia, e Mariangela Colasanti, responsabile dell’Innovazione di BWH Hotels Italy & South-East Europe. I loro contributi offriranno uno sguardo sulle dinamiche che stanno cambiando la ristorazione organizzata e l’industria alberghiera.

