Il made in Italy colpito al cuore, ma prontamente difeso. Un'operazione congiunta dell'Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi) di Vittoria e della Guardia di Finanza di Ragusa ha portato al sequestro di ben 700 kg di formaggi a pasta filata, realizzati con cagliate provenienti da Lituania e Svizzera ma etichettati, ingannevolmente, come prodotti interamente italiani.

Difesa del Made in Italy: scoperti formaggi falsi a Ragusa
I formaggi, destinati sia alla distribuzione che al consumo finale, portavano, appunto, etichette che raccontavano una storia di tradizione italiana, ma che alla prova dei fatti si è rivelata una mistificazione. Le verifiche condotte dagli esperti hanno smascherato l'inganno: il latte utilizzato per la produzione non era italiano, ma derivava da cagliate importate dall'estero, in particolare dalla Lituania e dalla Svizzera. Un duro colpo per i consumatori, che si aspettano trasparenza e qualità, e per i produttori onesti che ogni giorno lavorano per portare sulle tavole italiane prodotti davvero Made in Italy.
Il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha espresso il proprio ringraziamento alle donne e agli uomini dell'Icqrf e della Guardia di Finanza per il loro prezioso lavoro. «Questa operazione dimostra quanto sia fondamentale la lotta contro le frodi alimentari» ha scritto una nota il Ministero, sottolineando l'importanza di garantire la trasparenza sull'origine delle materie prime. La tutela del Made in Italy non è solo una questione economica, ma anche di identità e di fiducia: i consumatori devono poter contare sulla veridicità di ciò che acquistano, e i produttori onesti devono essere protetti da chi tenta scorciatoie a discapito della qualità.
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