Un piemontese di Mondovì, un laboratorio d'eccellenza nella Bergamasca e un maestro che, tredici anni prima di lui, aveva già conquistato lo stesso titolo. È il percorso di Tommaso Grollero, nuovo World Chocolate Master 2026, che ha riportato in Italia il titolo mondiale della cioccolateria grazie anche a una creazione capace di giocare con le illusioni ottiche. Trentatré anni, Grollero è responsabile della produzione del reparto cioccolato del DaV Pastry Lab, il laboratorio di pasticceria del gruppo Da Vittorio della famiglia Cerea, ad Albano Sant'Alessandro, in provincia di Bergamo.

La premiazione di Tommaso Grollero, proclamato nuovo World Chocolate Master 2026 sul palco della Handelsbeurs ad Anversa
La premiazione di Tommaso Grollero, proclamato nuovo World Chocolate Master 2026 sul palco della Handelsbeurs ad Anversa

La vittoria ad Anversa non rappresenta soltanto un traguardo individuale, ma certifica la piena maturità della scuola italiana nella chocolaterie artistica di alto livello, storicamente presidiata dai paesi d'oltralpe. La fase conclusiva del torneo si è articolata su due giornate di intensa competizione incentrate sul tema “Play & Taste”. I concorrenti hanno affrontato quattro prove distinte pensate per testare l’equilibrio sensoriale, il rigore esecutivo, l’estro estetico e la visione strategica nella pasticceria contemporanea.

Tommaso Grollero concentrato durante le fasi di rifinitura e dosaggio nel corso della Grand Final ad Anversa
Tommaso Grollero concentrato durante le fasi di rifinitura e dosaggio nel corso della Grand Final ad Anversa

Qui lavora al fianco di Davide Comaschi, già campione del mondo nel 2013 e suo coach nella preparazione alla finale di Anversa: un passaggio di testimone tra maestro e allievo che riporta l'Italia sul gradino più alto del podio dopo tredici anni. A conquistare la giuria internazionale è stata soprattutto The Invisible, la scultura con cui Grollero ha interpretato il tema della percezione attraverso forme che cambiano aspetto a seconda del punto di osservazione. Un progetto che gli è valso il premio speciale Best Design, affiancato dal riconoscimento Best Taste per la qualità delle sue creazioni.

La giuria di esperti ha posto il profilo aromatico e l'esperienza al palato come parametri cardine per l'assegnazione dei punteggi. Oltre alla vittoria generale, il professionista italiano ha ottenuto i premi speciali Best Taste e Best Design. Tracciando un bilancio del percorso affrontato, Grollero si è detto ancora incredulo per un traguardo arrivato dopo nove mesi di intensa preparazione al fianco dei propri collaboratori, definendo l'esperienza «un percorso incredibile» reso indimenticabile dall'esito finale.

La scultura di cioccolato "The Invisible" e il podio globale

Ad orientare il verdetto dei giudici è stata in particolare la creazione artistica "The Invisible", con cui il maestro ha esplorato le dinamiche percettive del gusto. L'opera sfrutta un'elaborata illusione ottica: osservata da un'angolazione definita, la struttura appare lineare e armoniosa, mentre cambiando prospettiva rivela un dinamismo geometrico che simboleggia le sfaccettature organolettiche racchiuse in un singolo sapore.

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"The Invisible", la scultura in cioccolato creata da Tommaso Grollero che ha conquistato la giuria aggiudicandosi il premio Best Design

La genesi dell'opera affonda le radici nel percorso concettuale avviato durante le selezioni nazionali al Sigep di Rimini, dove l'interpretazione della degustazione come esperienza ludica e interattiva aveva già gettato le basi per l'affermazione internazionale. Analizzando la prestazione complessiva, il presidente di giuria Amaury Guichon ha sottolineato come la vittoria sia il risultato di un cammino solido sviluppato attraverso tutte le sfide, evidenziando che «il titolo premia la coerenza del percorso e la capacità di esprimere una visione chiara e personale del gusto».

Un'eredità professionale al centro dell'alta pasticceria

Il podio della competizione mondiale si completa con la medaglia d'argento assegnata al cinese Lyu Haoran - vincitore anche dei riconoscimenti Best Bonbon e Best Share - e con il bronzo attribuito al giapponese Keita Koshimizu. Una menzione speciale è andata al superfinalista canadese Jérémy Monsel, insignito del premio Best You.

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Nato nel 2005, il World Chocolate Masters rappresenta una vetrina di riferimento per decifrare l'evoluzione del comparto dolciario globale. Le sfide di Anversa - dalla pièce artistica alle prove dedicate alla pralineria e alla condivisione - costituiscono veri e propri laboratori di ricerca e sviluppo capaci di anticipare le tendenze di consumo destinate ad approdare nelle boutique di settore e nella ristorazione d'alta gamma. La conquista dell'oro garantisce al vincitore un posizionamento di primo piano nel panorama della chocolaterie di altissimo livello, aprendo le porte a collaborazioni di respiro globale. L'affermazione ad Anversa conferma la centralità del know-how tecnico e della ricerca estetica tricolore, proiettando il percorso del nuovo campione mondiale verso nuovi progetti promozionali ed editoriali nel circuito gastronomico internazionale.

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Una delle creazioni monoporzione presentate dal maestro italiano, valsa la conquista del premio speciale Best Taste

La vittoria di Tommaso Grollero ad Anversa segna un momento di svolta per l'arte del cioccolato italiana, dimostrando la capacità di coniugare il rigore tecnico con una narrazione visiva fortemente concettuale. L'utilizzo di illusioni ottiche tridimensionali in un'opera edibile evidenzia come la moderna pasticceria da competizione stia evolvendo verso un modello partecipativo, in cui il cliente non è più un semplice consumatore passivo, ma il protagonista di un'esperienza sensoriale e intellettuale completa.