La ristorazione collettiva lancia l'allarme per le conseguenze del blocco dell'autotrasporto in alcune aree del Mezzogiorno. Le difficoltà nella circolazione delle merci stanno compromettendo la regolarità delle forniture alimentari, soprattutto di prodotti freschi e freschissimi, mettendo sotto pressione le imprese che ogni giorno preparano pasti per scuole, ospedali, strutture sociosanitarie e aziende. ANGEM, ANIR Confindustria, Confcooperative e Legacoop Produzione e Servizi chiedono interventi per garantire il rifornimento delle derrate e criteri di flessibilità nella gestione dei contratti, qualora l'indisponibilità dei prodotti renda necessarie modifiche temporanee ai menu.

Il blocco dell'autotrasporto, con migliaia di camion fermi, sta causando problemi di approvvigionamento anche a servizi essenziali come quelli delle mense scolastiche e ospedaliere
Il blocco dell'autotrasporto, con migliaia di camion fermi, sta causando problemi di approvvigionamento anche a servizi essenziali come quelli delle mense scolastiche e ospedaliere

La criticità si inserisce in un'emergenza più ampia che coinvolge l'intera filiera agroalimentare. Il blocco dei trasporti ha già avuto ripercussioni sui ristoranti, con difficoltà di approvvigionamento e attività che iniziano a fermarsi, come anche su alcune produzioni produzioni come per esempio la Mozzarella di Bufala Campana Dop, interessata dallo stop legato allo sciopero. Un quadro che mostra come le interruzioni logistiche possano propagarsi dalla produzione alla distribuzione e arrivare fino ai servizi di ristorazione, compresi quelli essenziali destinati a milioni di persone.

Il comunicato delle associazioni della ristorazione collettiva

Le Associazioni rappresentative della ristorazione collettiva, ANGEM, ANIR Confindustria, Confcooperative e Legacoop Produzione e Servizi, esprimono forte preoccupazione per le gravi ripercussioni che il blocco dell'autotrasporto in alcune aree del Mezzogiorno sta determinando sulla regolarità delle forniture alimentari destinate ai servizi di mensa scolastica, sanitaria, sociosanitaria e aziendale. Le difficoltà nella movimentazione delle merci stanno infatti causando ritardi e problemi nell'approvvigionamento delle derrate alimentari, in particolare prodotti freschi e freschissimi, la cui disponibilità è essenziale per garantire la preparazione quotidiana dei pasti destinati a milioni di utenti.

Una criticità logistica che, nella ristorazione collettiva, può riflettersi rapidamente sulla continuità di servizi essenziali rivolti ogni giorno a studenti, pazienti, persone fragili e lavoratori. Il quadro sta ponendo gli operatori economici del settore in una condizione di crescente difficoltà operativa, con il concreto rischio di non poter assicurare il pieno rispetto degli obblighi contrattuali previsti dai capitolati di gara, spesso caratterizzati da stringenti requisiti qualitativi, nutrizionali e merceologici.

Le imprese stanno adottando ogni misura organizzativa possibile per limitare i disagi e assicurare la regolare erogazione del servizio pubblico, ma il protrarsi delle attuali condizioni rischia di compromettere l'esecuzione dei contratti e la disponibilità di specifiche categorie di prodotti previste dalle offerte tecniche aggiudicate.

Nelle mense scolastiche c'è preoccupazione per le difficoltà di approvvigionamento della materia prima, soprattutto per gli alimentari freschi
Nelle mense scolastiche c'è preoccupazione per le difficoltà di approvvigionamento della materia prima, soprattutto per gli alimentari freschi

Le Associazioni chiedono inoltre alle istituzioni competenti di adottare ogni misura utile a garantire, nelle aree interessate, la circolazione dei mezzi che trasportano derrate alimentari destinate alla ristorazione collettiva, con particolare attenzione alle forniture rivolte alle scuole e alle strutture sanitarie e sociosanitarie. Angem, ANIR Confindustria, Confcooperative e Legacoop Produzione e Servizi richiamano pertanto l'attenzione delle Amministrazioni committenti affinché, nell'attuale contesto emergenziale, siano adottati criteri di ragionevolezza e proporzionalità nella valutazione degli adempimenti contrattuali, tenendo conto delle oggettive difficoltà logistiche e di fornitura non imputabili agli operatori economici. Nei casi in cui l'oggettiva indisponibilità di specifiche derrate renda necessarie temporanee variazioni rispetto a quanto previsto dai capitolati o dalle offerte tecniche, è necessario consentire alle imprese di adottare tempestivamente soluzioni alternative concordate con le committenze, salvaguardando in ogni caso la sicurezza alimentare, i requisiti nutrizionali, la gestione delle diete speciali e gli standard di qualità del servizio.

Nel caso in cui sia difficile reperire certi alimenti, le associazioni della ristorazione collettiva chiedono buon senso e
Nel caso in cui sia difficile reperire certi alimenti, le associazioni della ristorazione collettiva chiedono alle amministrazioni committenti che siano adottati criteri di ragionevolezza e proporzionalità nella valutazione degli adempimenti contrattuali, evitando penalità o contestazioni per un problema non imputabile alle imprese del settore

Al contempo, si auspica una rapida soluzione delle criticità attualmente in essere, al fine di ripristinare la piena operatività delle catene di fornitura e assicurare la continuità di un servizio essenziale per cittadini, studenti, pazienti e lavoratori.

Il monitoraggio proseguirà con attenzione, mantenendo un confronto costante con le istituzioni competenti e con le committenze interessate. In questo contesto, gli eventi straordinari esterni alla sfera di controllo delle imprese dovrebbero essere considerati, dalle Amministrazioni aggiudicatrici, quale circostanza eccezionale ai fini della corretta gestione dei rapporti contrattuali, evitando l'applicazione di penalità o contestazioni nei casi in cui eventuali disservizi o scostamenti rispetto alle previsioni dei capitolati siano direttamente riconducibili alle oggettive difficoltà di approvvigionamento determinate dal blocco dei trasporti.