Il miglior Blanc de Noirs al mondo arriva dall'Oltrepò pavese. A conquistare il riconoscimento ai Champagne & Sparkling Wine World Championships 2026 è il Classese Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino, premiato a Londra durante la cerimonia ospitata alla Merchant Taylors' Hall, nel cuore della City. Un risultato che assume un significato particolare per il territorio pavese, considerando la concorrenza delle principali regioni spumantistiche internazionali, Champagne compresa, Il riconoscimento si inserisce in un'edizione del concorso nella quale l'Oltrepò pavese si è distinto per il numero di premi ottenuti nella tipologia Pinot Nero, raccogliendo, secondo i dati comunicati dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese, quasi un terzo dei riconoscimenti complessivi assegnati in questa categoria. Un risultato che conferma il peso crescente del territorio nella produzione di spumanti metodo classico da Pinot Nero.

Il Classese Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino è stato premiato come miglior Blanc de Noirs al mondo ai Champagne & Sparkling Wine World Championships 2026
Il Classese Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino è stato premiato come miglior Blanc de Noirs al mondo ai Champagne & Sparkling Wine World Championships 2026

Tenuta Mazzolino conquista il premio per il miglior Blanc de Noirs

Il Classese Blanc de Noirs 2021 di Tenuta Mazzolino ha ottenuto il riconoscimento di migliore Blanc de Noirs al mondo nell'ambito dei Champagne & Sparkling Wine World Championships, concorso internazionale dedicato agli spumanti e organizzato annualmente nel Regno Unito. Per l'Oltrepò pavese si tratta del secondo oro consecutivo alla manifestazione, dopo quello conquistato nel 2025 da Calatroni, ma è la prima volta che un'etichetta del territorio raggiunge il vertice mondiale nella categoria Blanc de Noirs.

Il miglior Blanc de Noirs al mondo arriva dall'Oltrepò: è il Classese di Tenuta Mazzolino
Il Classese Blanc de Noirs di Tenuta Mazzolino

Il risultato è significativo anche per la natura della competizione, che mette a confronto vini provenienti da territori con tradizioni produttive e posizionamenti commerciali differenti, comprese le denominazioni francesi più conosciute. Per l'Oltrepò pavese, storicamente legato alla coltivazione del Pinot Nero, rappresenta un riconoscimento della qualità raggiunta nella spumantizzazione di questo vitigno. Il Blanc de Noirs è uno spumante bianco ottenuto da uve a bacca nera. Nell'Oltrepò pavese questa tipologia trova una delle proprie aree di riferimento italiane, grazie alla presenza storica del Pinot Nero e all'esperienza maturata nella produzione di metodo classico.

Classese, i primi risultati internazionali dopo il debutto a Vinitaly

Il premio londinese arriva in una fase ancora iniziale del percorso di Classese, il progetto attraverso il quale l'Oltrepò pavese intende rafforzare l'identità dei propri spumanti metodo classico a base Pinot Nero. Le prime etichette sono state presentate ufficialmente a Vinitaly 2026, appena sei mesi prima del riconoscimento internazionale. L'obiettivo è costruire una maggiore riconoscibilità attorno a una produzione che può contare su oltre 160 anni di storia vitivinicola legata al Pinot Nero, distinguendola nel panorama nazionale e internazionale delle bollicine,

I primi riscontri sono arrivati anche dalla stampa specializzata. Nello speciale dedicato agli spumanti, Falstaff ha attribuito ai tre Classese meglio valutati un punteggio complessivo superiore a quello dei primi tre Blanc de Noirs francesi presi in esame dalla pubblicazione. A questo si aggiunge il risultato della guida Vini d'Italia 2027 del Gambero Rosso, che ha assegnato 11 Tre Bicchieri all'Oltrepò pavese, il numero più alto mai raggiunto dal territorio. Si tratta di riconoscimenti differenti per criteri e modalità di valutazione, ma che contribuiscono a delineare una fase di maggiore attenzione verso la produzione vitivinicola dell'area pavese.

Seralvo: «Un risultato che non avremmo immaginato così presto»

Per Francesca Seralvo, presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese e titolare di Tenuta Mazzolino, il premio rappresenta un passaggio importante sia per l'azienda sia per il percorso intrapreso dal territorio. «Questo riconoscimento è una conferma della vocazione dell'Oltrepò pavese per i grandi vini e per il Pinot Nero. In soli tre anni dal debutto del nostro Blanc de Noirs, questo territorio ci ha permesso di arrivare a un risultato che non avremmo immaginato così presto: portare nel bicchiere un vino campione del mondo».

Francesca Seralvo, presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese e titolare di Tenuta Mazzolino
Francesca Seralvo, presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese e titolare di Tenuta Mazzolino

Seralvo sottolinea soprattutto il lavoro collettivo che ha accompagnato lo sviluppo del progetto: «È la dimostrazione che l'intuizione di intraprendere questa strada era quella giusta, ma anche che i grandi risultati nascono sempre da un lavoro di squadra. Un lavoro che comincia in vigna, prosegue in cantina e arriva fino a chi sceglie di mettere il nostro vino in tavola e condividerlo con i propri ospiti».

«Questo premio ci rende orgogliosi, ma soprattutto rafforza la nostra convinzione nelle potenzialità di questo territorio e ci dà ancora più voglia di continuare a lavorare per esprimerle», conclude la presidente.

Il Pinot Nero al centro della strategia dell'Oltrepò Pavese

Il risultato ottenuto a Londra si inserisce nel percorso di riposizionamento avviato dal Consorzio, che punta a rendere il Pinot Nero e il metodo classico gli elementi maggiormente riconoscibili dell'identità vitivinicola dell'Oltrepò pavese. La scelta di concentrare la comunicazione e la valorizzazione su una tipologia precisa risponde anche alla necessità di distinguere il territorio in un mercato degli spumanti caratterizzato da una concorrenza internazionale consolidata. Riccardo Binda, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese, collega il riconoscimento proprio alle scelte compiute negli ultimi anni: «Quando abbiamo iniziato a costruire il progetto di rilancio del territorio siamo partiti da due concetti: il potenziale primato dell'Oltrepò come focus sul Pinot Nero base spumante e la nostra qualità seconda a nessuno. Oggi queste nostre convinzioni sono state validate a livello internazionale e il merito è dell'unità che il territorio ha finalmente dimostrato dietro ad un'idea valida e condivisa».

Riccardo Binda, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese
Riccardo Binda, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò pavese

Il premio ottenuto da Tenuta Mazzolino offre quindi un ulteriore elemento di riconoscibilità al progetto Classese. La sfida, ora, sarà trasformare i risultati ottenuti nei concorsi e nelle guide in un posizionamento stabile sul mercato, aumentando la conoscenza della denominazione presso operatori, ristoratori e consumatori. Per l'Oltrepò pavese, il riconoscimento internazionale rappresenta un'opportunità per consolidare il legame tra Pinot Nero, metodo classico e territorio, ma anche per verificare quanto questa identità produttiva riuscirà a tradursi in una maggiore presenza nelle carte dei vini e nei mercati esteri.

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