NATALE IN ARRIVO

Panettone, la sfida delle pasticcerie a Natale non è vendere di più, ma mantenere la qualità
Il panettone può generare il 20-30% dei ricavi di una pasticceria: a novembre si è nel pieno della produzione ma servono qualità costante, programmazione e un’offerta capace di rispondere a gusti e budget diversi senza rinunciare alla cura artigianale. Ingredienti del territorio, formati da 500 e 750 grammi, servizio al caffè e vetrine a tema aiutano a distinguersi e a valorizzare anche il pandoro nel Natale.
Anche se il riscaldamento globale allunga la stagione del caldo, con il mese di novembre tutto il mondo della pasticceria ha in testa un solo termine: panettone. Ci siamo e ci si deve preparare per tempo a questo appuntamento che non ha solo un importante valore simbolico, ma per moltissimi professionisti rappresenta il 20-30% dei ricavi annuali.
Prepararsi al Natale mantenendo alta la qualità
La campanella ha quindi segnalato l’inizio dell’ultimo giro, per usare una metafora da atletica leggera. Stiamo per affrontare, tornando in laboratorio, una prova importante. Non ci si deve muovere per automatismi, nulla deve essere dato per scontato; il palato della clientela è esigente e percepisce i cali di tensione. Il consiglio di fondo è un imperativo: mantenere sempre alto lo standard qualitativo.
E poi, pur essendo il panettone tradizionale il più atteso (e venduto), una buona idea per diversificare l’offerta è quella di affiancare alla produzione classica una che identifichi il prodotto con materie prime del proprio territorio. Ecco allora che in Campania i pasticceri artigiani possono utilizzare l’albicocca pellecchiella o il fico bianco del Cilento. Sempre al sud, in Sicilia, cedro e fico d’India sono una soluzione che arricchisce la farcitura. Risalendo la penisola, in Toscana, una declinazione molto creativa prevede la presenza di gel al Chianti e in Piemonte, tradizione su tradizione, quella della nocciola.
Panettone in diversi formati, pandoro e vetrine natalizie
Orientandoci sui formati, in questo momento storico, è necessario andare incontro anche a tutte le tasche: una soluzione ecumenica vede sempre apprezzati quelli da 750 e 500 grammi, rispetto al peso standard da 1 chilo. Il ventaglio di proposte è comunque ampio e in grado di soddisfare ogni richiesta. Una proposta interessante per gli esercizi di caffetteria con posti a sedere può contemplare la presenza di fette di panettone accompagnate da zabaione o cioccolato caldo.
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Da non sottovalutare la produzione di pandoro, un lievitato sempre al centro dei desiderata della clientela. Si vende anche grazie alla vetrina, che deve essere dedicata ai colori del Natale: richiede rosso, oro e verde. Cromatismi che devono accogliere tutta la produzione pasticcera di questo importante periodo dell’anno.


