HOTEL GREEN

Hotel e acqua: eliminare la plastica fa risparmiare fino al 40% sui costi
Nel settore dell’ospitalità il lusso si sta trasformando: non più eccesso, ma qualità e sostenibilità. L’eliminazione delle bottiglie di plastica monouso e l’adozione di sistemi di erogazione con bottiglie di vetro ridefiniscono il servizio. Un cambio che migliora efficienza, riduce l’impatto ambientale e rafforza il posizionamento degli hotel più attenti ai nuovi standard dei viaggiatori
Indice
- 1Dalla bottiglia al sistema acqua: il cambiamento parte dalla tecnologia
- 2Impatto ambientale dell'uso di erogatori d'acqua in hotel
- 3La sostenibilità nell’hotellerie parte anche dai conti economici
- 4L’acqua accompagna tutta l’esperienza dell’ospite
- 5Qualità e sicurezza in hotel utilizzando erogatori d'acqua
- 6Nel lusso anche l’erogatore diventa un elemento di design
- 7Le bottiglie di vetro: dal refill all’esperienza premium
- 8Il caso Londra Palace Venezia: sostenibilità e coerenza del servizio
- 9Il nuovo lusso è una scelta consapevole
Nel mondo dell’ospitalità contemporanea il concetto di lusso si sta ridefinendo in modo profondo. Non coincide più con l’eccesso, ma con la capacità di offrire esperienze di alta qualità attraverso scelte coerenti, misurabili e sempre più attente all’impatto ambientale. In questa trasformazione, la gestione dell’acqua è diventata uno dei temi più strategici per gli hotel. Il passaggio dalle bottiglie monouso a sistemi di erogazione collegati alla rete idrica non rappresenta soltanto una sostituzione di prodotto, ma un vero cambio di paradigma: meno logistica, minori emissioni legate al trasporto, maggiore efficienza operativa e un servizio percepito come più moderno e responsabile, oltre a un notevole risparmio di costi fino al 40%.
Non è un caso che le principali piattaforme di prenotazione internazionali valorizzino sempre più le strutture eco-friendly con badge dedicati - come la celebre "Foglia Verde" - e che oltre il 70% dei viaggiatori dichiari di preferire hotel con un impegno concreto nella riduzione della plastica monouso.
Dalla bottiglia al sistema acqua: il cambiamento parte dalla tecnologia
Secondo Francesca Biagini, Marketing Director di Culligan Italia, il settore hospitality può avere un ruolo determinante nella diffusione di modelli di consumo più sostenibili. «Il settore hospitality gioca un ruolo fondamentale nella divulgazione di una cultura rivolta alla riduzione della plastica monouso a fronte di soluzioni più sostenibili. I numeri parlano chiaro: a livello globale, i sistemi di filtrazione che forniamo noi di Culligan contribuiscono a evitare ogni anno circa 45 miliardi di bottiglie di plastica e a prevenire oltre 6 miliardi di kg di emissioni di CO2».
Una parte significativa di questo impatto riguarda direttamente il canale Horeca, storicamente caratterizzato da consumi molto elevati di acqua imbottigliata. «Un singolo hotel - continua la Biagini - che adotta un sistema di filtrazione dell’acqua del rubinetto può ridurre fino a 150 kg di CO₂ all’anno, eliminando bottiglie di plastica e il relativo trasporto. Se moltiplichiamo questo dato per il numero di strutture ricettive presenti sul territorio italiano, il potenziale di impatto è enorme: siamo solo all’inizio di una trasformazione strutturale del settore».
Impatto ambientale dell'uso di erogatori d'acqua in hotel
- Riduzione fino all’86% delle emissioni di CO₂ utilizzando sistemi di acqua filtrata rispetto all’acqua in bottiglia
- Eliminazione totale del trasporto su gomma per l’approvvigionamento dell’acqua
- Azzeramento dello stoccaggio e della gestione dei vuoti
- Riduzione significativa dei rifiuti plastici e del packaging
Grazie ai sistemi di microfiltrazione e ultrafiltrazione, l’acqua viene trattata direttamente nel punto di consumo, migliorandone le caratteristiche organolettiche e garantendo standard di sicurezza conformi alle normative. Il risultato è una disponibilità continua che riduce la dipendenza da forniture esterne e semplifica l’organizzazione del servizio.
La sostenibilità nell’hotellerie parte anche dai conti economici
Per Cristiano Campana, Sales & Service Manager Professional Dispensers di Brita Italia (azienda leader nelle soluzioni per la filtrazione e l'erogazione dell'acqua, con sistemi dedicati ai settori horeca, hotellerie, uffici) il cambiamento in atto nel settore alberghiero riguarda tanto la sostenibilità ambientale quanto quella economica. «Un investimento in erogatori di acqua filtrata viene ammortizzato dopo il secondo anno. Mediamente si arriva a un risparmio del 40% dei costi rispetto alla gestione dell’acqua imbottigliata, naturalmente in funzione della formula adottata, che può essere l’acquisto o il noleggio delle attrezzature».
Campana cita anche un caso concreto: «Porto come esempio l’Hilton Milano. Al terzo anno il Food & Beverage Manager ci ha comunicato di aver registrato un risparmio di circa 28 mila euro». Il vantaggio, però, non si limita al costo dell’acqua. «Le bottiglie - aggiunge Campana - siano esse in vetro o in plastica, comportano una serie di attività: bisogna stoccarle, movimentarle, raccoglierle, restituirle. C’è tutta una logistica da gestire, oltre ai controlli amministrativi sulle consegne, sulle bolle e sulla fatturazione. Ogni passaggio richiede tempo e personale dedicato». Con un sistema di water dispensing, molte di queste operazioni vengono drasticamente ridotte, liberando spazi, tempo e risorse.
L’acqua accompagna tutta l’esperienza dell’ospite
Secondo Campana, uno degli errori più frequenti è considerare l’acqua soltanto come un servizio da tavola. «L’acqua non è più un semplice servizio offerto al ristorante, ma un elemento che accompagna l’intera esperienza dell’ospite durante il soggiorno». L’idratazione diventa così parte integrante della customer journey: sale meeting, reception, aree fitness, spa e lounge sono tutti luoghi in cui l’acqua contribuisce al comfort e alla percezione di qualità della struttura.
Qualità e sicurezza in hotel utilizzando erogatori d'acqua
- Sistemi conformi agli standard haccp
- Filtrazione avanzata per migliorare gusto e odore dell’acqua
- Sanificazione e manutenzione programmata
- Controllo continuo della qualità nel punto di erogazione
«Se pensiamo all’idratazione non soltanto come al momento del pasto - aggiunge Campana - ma a tutti i momenti in cui un ospite può avere bisogno di bere, ci rendiamo conto che esistono moltissime opportunità per migliorare il servizio, ridurre gli sprechi e diminuire l’impatto ambientale della struttura».
Nel lusso anche l’erogatore diventa un elemento di design
È soprattutto nel segmento luxury che queste soluzioni stanno trovando terreno fertile. «Nell’hotellerie di lusso - continua Campana -esiste una cultura più lungimirante e più aperta a quello che accade nel resto del mondo. C’è anche maggiore attenzione al design e all’integrazione estetica degli strumenti di servizio». Brita propone infatti sistemi progettati per integrarsi negli ambienti più raffinati.
«Abbiamo erogatori stand alone completamente personalizzabili - conclude il manager di Brita Italia - con cui realizziamo veri e propri hydration corner brandizzati, ma anche sistemi under counter, nei quali tutta la parte tecnica è nascosta all’interno del mobile e rimane visibile soltanto la colonna di erogazione, con un design minimale e comandi touch. Sono prodotti particolarmente apprezzati nelle reception, nelle spa e nelle aree fitness». In molti casi l’hydration corner diventa così uno spazio identitario, coerente con il brand dell’hotel e utilizzato anche come strumento di comunicazione del proprio impegno ambientale.
Le bottiglie di vetro: dal refill all’esperienza premium
La diffusione dell’acqua filtrata apre anche a una nuova gestione del servizio in camera. Le tradizionali bottiglie monouso possono essere sostituite da bottiglie di vetro riutilizzabili, spesso personalizzate con il logo dell’hotel. Per Daniele Proietti, marketing & sales director di OrionH2O, azienda romana specializzata nella progettazione, installazione e gestione di sistemi di erogazione e microfiltrazione dell’acqua, tra le altre, per ristorazione e hotellerie, il vetro è ormai parte integrante della nuova ospitalità. «Abbiamo lanciato un nuovo progetto chiamato Orion Eco Hotel, al fine di estendere l’utilizzo del vetro, oltre che a bar e ristorazione, anche alle camere, alle lounge e alle aree spa delle strutture».
«Ormai, l’utilizzo di una bottiglia di vetro di design, completamente riciclabile, genera sicuramente un impatto positivo sull’ospite, che riconosce una scelta etica da parte dell’hotel, migliorando così la sua esperienza complessiva». Dal punto di vista operativo, le bottiglie di vetro vengono sanificate e gestite all’interno di un sistema strutturato di refill, con punti dedicati distribuiti tra camere, piani, lounge, sale colazioni e aree comuni.
Il caso Londra Palace Venezia: sostenibilità e coerenza del servizio
Il tema della sostenibilità, però, non si traduce necessariamente in un’unica soluzione valida per tutti. Lo dimostra l’esperienza del Relais & Châteaux Londra Palace Venezia. Il direttore generale Alain Bullo spiega che la scelta della struttura nasce da una visione complessiva. «È una scelta che nasce dall’interno, in piena coerenza con i valori di sostenibilità della nostra catena. Concretamente, abbiamo eliminato tutta la plastica dall’hotel. L’unica eccezione rimane la cucina, dove, al momento, non esistono ancora alternative realmente praticabili».
Anche i collaboratori sono coinvolti nel percorso. «Ognuno di loro ha una borraccia in alluminio, che ricarica direttamente dai boccioni d’acqua distribuiti in tutto l’hotel». Bullo sottolinea però che, nel caso specifico del Londra Palace, non è stato adottato un sistema di acqua filtrata per il servizio agli ospiti. «Per noi, la sostenibilità non significa rinunciare al servizio: significa trovare le soluzioni giuste per il nostro contesto».
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Il nuovo lusso è una scelta consapevole
La domanda finale riguarda il rapporto tra sostenibilità e scelta dell’hotel da parte dei clienti. «La nostra percezione - continua Bullo - è che la sostenibilità stia diventando sempre più un criterio di scelta, soprattutto per i viaggiatori più giovani e per molti clienti internazionali. Per un hotel come il Londra Palace Venezia non è il primo motivo per cui un ospite ci sceglie, ma può diventare il motivo per cui torna, o per cui ci raccomanda». «Quello che notiamo - conclude il direttore generale - è che gli ospiti non cercano la perfezione, ma la coerenza. Vogliono sentire che l’hotel ci crede davvero, e non che si tratti solo di marketing». Ed è forse proprio qui che si misura il nuovo lusso dell’ospitalità: non nella semplice presenza di un servizio, ma nella capacità di trasformare ogni scelta - anche quella sulle modalità di offerta dell'acqua - in un’esperienza coerente, riconoscibile e credibile.

