A NAPOLI
Mondiale della pizza, Italia la più premiata: al Giappone vanno Margherita e Marinara
Si è concluso il Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato mondiale organizzato dall’AVPN. In gara 355 pizzaioli da 30 Paesi. Italia la più premiata, poi il Giappone che si aggiudica le categorie Margherita e Marinara
Indice
- 1Italia prima nella Coppa delle Nazioni, Giappone protagonista
- 2Vera Pizza Napoletana Champion 2026, 27 pizzaioli premiati
- 3Dal Cile a Napoli per oltre 12 mila chilometri
- 4La gara mette a confronto scuole di pizza da tutto il mondo
- 5Margherita e Marinara, il doppio oro del Giappone
- 6L'elenco di tutti i premiati
- 7Pizza napoletana e Dieta Mediterranea al centro del confronto
- 8AVPN guarda già a Parizza 2027
Napoli torna al centro della scena internazionale della pizza napoletana con la conclusione del Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato mondiale promosso dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Tre giornate di gara hanno riunito alla Mostra d’Oltremare 355 pizzaioli provenienti da 30 Paesi, chiamati a confrontarsi nelle diverse categorie previste dalla competizione. Il risultato consegna all’Italia la Coppa delle Nazioni - Trofeo Lello Surace, con sette pizzaioli premiati: quattro medaglie d’oro, un argento e due bronzi. Alle spalle del gruppo italiano si è distinto il Giappone, capace di conquistare quattro medaglie, tra cui due ori (nelle categorie Margherita e Marinara), mentre il Portogallo ha chiuso con un oro e un argento.
Italia prima nella Coppa delle Nazioni, Giappone protagonista
Il dato più significativo della competizione riguarda il confronto tra le delegazioni internazionali. L’Italia ha ottenuto sette piazzamenti a medaglia, ai quali si aggiungono il riconoscimento per il pizzaiolo più giovane e i tre vincitori ex aequo del titolo di Miglior Fornaio. Il Giappone ha invece raccolto quattro medaglie, con due primi posti nelle categorie considerate tra le più rappresentative della gara: Margherita e Marinara. Un risultato che conferma la presenza sempre più strutturata della pizza napoletana nella scena gastronomica giapponese. Il Portogallo ha conquistato due medaglie, mentre una medaglia è andata a ciascuna delle delegazioni di Cile, Germania, Canada, Corea del Sud, Spagna, Stati Uniti e Austria.
Vera Pizza Napoletana Champion 2026, 27 pizzaioli premiati
Sono stati 27 i pizzaioli premiati nelle sette categorie della competizione: Margherita, Marinara, Pizza Fritta, Mastunicola, Calzone Napoletano, Per Gourmet e Amatori. A questi riconoscimenti si è aggiunto il titolo di Miglior Fornaio, assegnato ex aequo a tre concorrenti italiani: Samuele Traviglia, Roberto Daffinito e Salvatore Santucci. Il quadro dei premi speciali ha portato sul podio anche protagonisti provenienti da Paesi diversi dall’Italia. Tra i nomi segnalati dall'organizzazione figura Claudia Pelletier, dal Canada, premiata come donna in gara con il punteggio più alto. Emanuele Rossi, italiano di 21 anni, ha invece ricevuto il riconoscimento di pizzaiolo più giovane della competizione.
Dal Cile a Napoli per oltre 12 mila chilometri
Uno dei numeri più curiosi dell'edizione 2026 arriva dalla distanza percorsa per raggiungere Napoli. Il cileno Gonzalo Garay è stato infatti indicato come il concorrente arrivato da più lontano, con 12.034 chilometri. Il dato racconta anche la dimensione geografica raggiunta dalla competizione: tra i Paesi presenti figurano nazioni europee, asiatiche, americane e dell'Oceania geografica della manifestazione, a conferma di una partecipazione internazionale particolarmente ampia. Tra i principali sono elencati, tra gli altri, Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Italia, Malesia, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria.
La gara mette a confronto scuole di pizza da tutto il mondo
La particolarità del Vera Pizza Napoletana Champion non riguarda soltanto il numero dei partecipanti. La competizione mette a confronto pizzaioli formati in contesti molto differenti, ma chiamati a misurarsi attraverso parametri comuni legati alla preparazione della pizza napoletana. Antonio Pace, presidente dell’AVPN, ha sottolineato proprio questo aspetto: «L'alto livello dei concorrenti in gara e la passione dimostrata hanno messo in luce il valore della nostra Associazione nel definire parametri e metodi condivisi capaci di essere applicati in ogni contesto, da ogni pizzaiolo - ha detto Antonio Pace, presidente dell'AVPN - Tre giorni straordinari in cui centinaia di pizzaioli provenienti da Paesi lontani hanno dimostrato di interpretare la tradizione napoletana con attenzione e competenza sulla base del disciplinare AVPN». Il confronto internazionale diventa così anche un modo per osservare come la pizza napoletana venga interpretata fuori dall'Italia, mantenendo il riferimento al disciplinare dell'Associazione.
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Margherita e Marinara, il doppio oro del Giappone
Tra i risultati dell'edizione 2026 spicca il doppio successo del Giappone, che ha portato due propri concorrenti sul gradino più alto del podio nelle categorie Margherita e Marinara. È un risultato particolarmente significativo perché riguarda due preparazioni immediatamente riconducibili all'identità della pizza napoletana. Il dato si inserisce in un rapporto ormai consolidato tra l'AVPN e il mondo della pizza giapponese e contribuisce a delineare una competizione nella quale il confronto internazionale non è più un elemento marginale.
L'elenco di tutti i premiati
Coppa delle Nazioni - Trofeo Lello Surace
- Italia
Categoria Margherita
- Yokoyama Ginya (Giappone)
- Renato Colombo (Cile)
- Hirotada Tsuda (Giappone)
Categoria Marinara
- Nunome Daisaku (Giappone)
- Vito Iacopelli (USA)
- Fabrizio Capobianco (Austria)
Categoria Mastunicola
- Luca Di Massa (Italia)
- Simon Melki (Canada)
- Tomoyuki Kohno (Giappone)
Categoria Calzone Napoletano
- Mahbub Alam (Portogallo)
- Sumair Khan (Portogallo)
- Fulvio Belfiore (Italia)
Categoria Pizza Fritta
- Carmine Apetino (Italia)
- Taeksub Lee (Corea del Sud)
- Salvatore Ambrosino (Spagna)
Categoria Pizza Gourmet
- Antonio Politelli (Italia)
- Roberto Daffinito (Italia)
- Sinan Batur (Germania)
Categoria Amatori
- Stefano Di Filippo (Italia)
- Patryk Chorazy (Polonia)
- Massimo Foli (Italia)
Premio Miglior Fornaio
- Samuele Traviglia (Italia)
- Roberto Daffinito (Italia)
- Salvatore Santucci (Italia)
Premio Pizzaiola Donna
- Claudia Pelletier (Canada)
Premio Giovane
- Emanuele Rossi (Italia)
Premio Pizzaiolo più lontano
- Gonzalo Garay (Cile)
Premio orto creativo
- Carla Dall’Orto (Brasile)
Premio 100% Campano
- Diego Santucci (Italia)
Pizza napoletana e Dieta Mediterranea al centro del confronto
Accanto alle gare, il programma ha affrontato anche il ruolo professionale del pizzaiolo e quello della pizza napoletana all'interno della Dieta Mediterranea. Il convegno “Let’s Pizza Again: l’arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea” ha portato l'attenzione sul possibile riconoscimento giuridico della figura del pizzaiolo e sulle garanzie collegate alla professione e alla tutela del patrimonio di competenze. Il confronto si è poi concentrato sul rapporto tra pizza napoletana, alimentazione, territorio, materie prime e filiere corte, allargando il discorso dalla preparazione del prodotto al suo legame con il sistema gastronomico e produttivo.
AVPN guarda già a Parizza 2027
Tra gli appuntamenti ricordati al termine della manifestazione c'è anche la consegna del Premio Speciale Selection France, collegata alla partnership con Parizza 2027, in programma a Parigi nel marzo del prossimo anno. Stefano Auricchio, direttore dell'AVPN, ha commentato l'esito della manifestazione: «Tanti i momenti importanti - ha sottolineato Stefano Auricchio, direttore dell'AVPN - tra cui la consegna del Premio Speciale Selection France che in qualche modo sancisce l'importante partnership con Parizza 2027 che si terrà a marzo del 2027». L'appuntamento napoletano si chiude quindi con un bilancio che comprende competizione, formazione, confronto professionale e relazioni internazionali.
Quando Napoli diventa il punto d'incontro della pizza mondiale
Il dato più interessante del Vera Pizza Napoletana Champion 2026 non è soltanto il numero delle medaglie italiane. I 355 pizzaioli arrivati da 30 Paesi mostrano quanto il modello della pizza napoletana sia ormai inserito in un circuito gastronomico internazionale. La presenza di concorrenti provenienti da aree geografiche molto diverse e il risultato ottenuto dal Giappone, con due ori nelle categorie Margherita e Marinara, raccontano un fenomeno che va oltre la semplice competizione. Napoli rimane il luogo della gara, ma il confronto coinvolge ormai una comunità internazionale di professionisti che si misura su impasti, manualità, ingredienti e rispetto del disciplinare AVPN.

