PIZZA DAL MONDO

Pizza napoletana, la sfida è custodire una tradizione che parla al mondo
Il Vera Pizza Napoletana Champion ha riunito a Napoli 355 pizzaioli da 30 Paesi, mostrando quanto la pizza napoletana sia una realtà globale. L’Italia resta al vertice, ma il confronto internazionale racconta una comunità sempre più ampia. Dal Giappone al Canada, ogni Paese interpreta la pizza napoletana attraverso culture e competenze diverse. Per AVPN, la sfida è custodire tecnica e identità rendendole condivisibili nel mondo
Oltre 355 da 30 Paesi i pizzaioli che hanno preso parte al contest internazionale dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Il Vera Pizza Napoletana Champion si è concluso a Napoli fotografando una scuola che continua a formare professionisti competenti e responsabili nei confronti di una tradizione gastronomica secolare. Il campionato, infatti, è andato ben oltre le gare in programma: nell’ambito della Mostra d’Oltremare, dietro ogni impasto e ogni pizza sfornata, abbiamo incontrato modi diversi di apprendere e interpretare un prodotto dall’identità forse più forte del mondo culinario attraverso le chiavi di lettura di ogni pizzaiolo, diverse per culture ed influenze.
L'Italia domina, ma il Giappone sorprende al Vera Pizza Champion
Nonostante vedere il tricolore sul primo gradino del podio per numero di medaglie, con quattro ori, un argento e due bronzi tra le sette categorie della competizione (Margherita, Marinara, Pizza Fritta, Calzone Napoletano, Mastunicola, Per Gourmet e Amatori) confermi il valore e la leadership dei pizzaioli italiani, il campionato ha sorpreso per le grandi performance dimostrate da ogni angolo del mondo.
Il Giappone è stato protagonista di una delle sorprese più significative conquistando l’oro nelle categorie Margherita e Marinara, oltre a due bronzi: non è un caso che, proprio nel Paese del Sol Levante, esista una delle realtà più dinamiche legate al mondo della pizza. Questo tanto a livello di studio e ricerca, come ha dimostrato negli anni l’attività delle scuole AVPN e di progetti formativi in collaborazione con alcune delle più prestigiose università nipponiche, quanto a livello di un sapere applicato all’interno delle pizzerie del Paese.
Dal Portogallo al Canada, la pizza napoletana conquista il mondo
Risultati entusiasmanti si sono registrati anche a livello europeo in particolare con le medaglie conquistate dai pizzaioli portoghesi (un oro e un argento) e da Germania, Spagna e Austria che sono salite sul podio con un concorrente premiato. Allo stesso modo il Vera Pizza Napoletana Champion ha premiato con una medaglia pizzaioli oltreoceano provenienti dalla Corea del Sud, dagli Stati Uniti, dal Cile e dal Canada, Paesi questi ultimi che hanno inoltre conquistato un riconoscimento speciale.
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Dal Canada è arrivata infatti la donna che ha ottenuto il punteggio più alto in competizione mentre è cileno il concorrente che ha percorso la distanza maggiore dalla propria pizzeria per raggiungere Napoli e la sede della competizione: 12.034 km. Piccole storie che raccontano quanto la comunità della vera pizza napoletana sia sempre più ampia e al tempo stesso partecipativa, rafforzando un senso di appartenenza che si riconosce in ogni angolo del globo. In riferimento ai premi speciali, il contest ha dato spazio anche alle nuove leve del settore, incoronando il pizzaiolo più giovane in gara a soli 21 anni originario di Latina.
Da Napoli al mondo: la pizza napoletana cresce oltre i confini italiani
Il primato italiano assume quindi un significato ancora più interessante se letto insieme alle performance degli altri Paesi: la nostra responsabilità in quanto primi custodi di questa tradizione è continuare a custodirla ma al tempo stesso renderla accessibile e condivisibile da ogni popolo, da ogni identità culturale. L’orgoglio di far parte di AVPN nasce infatti dalla possibilità di guardare negli occhi una comunità internazionale cresciuta intorno al rispetto della pizza napoletana, della sua tecnica e della sua gestualità, dove Napoli resta il punto di partenza e, al tempo stesso, sviluppa in ogni Paese nuove competenze e nuove prospettive.


