Schär avvia a settembre la campagna "Potrebbe essere il glutine?" e mette a disposizione 10.000 self-test rapidi Prima Lab per la celiachia, dopo la compilazione di un test di prevalutazione online. L'iniziativa punta a favorire una maggiore consapevolezza sui sintomi e sul percorso diagnostico.

Celiachia, 14.410 nuovi casi in un anno: a settembre arrivano 10mila self-test
Due immagini della campagna "Potrebbe essere il glutine?" promossa da Schär

In Italia quasi 280mila persone hanno una diagnosi di celiachia

Secondo la Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia - Anno 2024, pubblicata dal Ministero della Salute nell'aprile 2026, nel 2024 in Italia sono stati registrati 14.410 nuovi casi di celiachia. Il numero complessivo delle persone diagnosticate ha così raggiunto 279.512.

Quali sono i numeri dei celiaci in Italia?

Secondo la “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2024” del Ministero della Salute italiano, relativa al 2024, risultano i seguenti dati:

  • 279.512 celiaci diagnosticati in Italia (anno 2024)
  • La celiachia è una patologia al femminile (circa 70%): dei 279.512 celiaci diagnosticati In Italia, 194.274 sono femmine e 85.238 sono maschi (dati al 31/12/2024).
  • La regione con maggior presenza di celiaci è la Lombardia (52.013); seguono il Lazio (27.883) e la Campania (24.470); Molise (1.217) e Valle d’Aosta (728) sono le regioni con minor presenza di celiaci.
  • Le Regioni/PA in cui si è registrata una prevalenza più elevata sono la Valle D’Aosta con lo 0,59%, seguita dalla Toscana con lo 0,58% e dall’Umbria con lo 0,54%.
  •  +14.410 nuove diagnosi (dato comparato al 2023).
  • Fascia di età in cui si registrano più celiaci: 18-59 anni (187.339 pari al 67%)

Le diagnosi riguardano soprattutto le donne, che rappresentano il 70% del totale, con 194.274 casi, mentre gli uomini sono 85.238, pari al 30%. Il rapporto è quindi di circa due diagnosi femminili per ogni diagnosi maschile. Il dato complessivo non esaurisce però la dimensione del fenomeno. La celiachia interessa infatti circa l'1% della popolazione generale italiana, mentre accanto ai casi diagnosticati ci sono persone che presentano ancora disturbi non chiariti e condizioni come la sensibilità al glutine non celiaca.

Celiachia, 14.410 nuovi casi in un anno: a settembre arrivano 10mila self-test
Il numero complessivo delle persone con celiachia ha raggiunto quota 279.512, di cui il 70% del totale sono donne

Lo screening pediatrico verso l'implementazione nazionale

La Relazione del ministero della Salute riporta anche i risultati del progetto propedeutico D1ceScreen, il primo screening pediatrico in Italia per diabete di tipo 1 e celiachia, avviato nel marzo 2024 in Lombardia, Marche, Campania e Sardegna in seguito alla Legge n. 130 del 15 settembre 2023. Per quanto riguarda la celiachia, sono stati analizzati 4.948 campioni: 195, pari al 3,9%, sono risultati positivi al test di screening, mentre 56, l'1,1%, hanno evidenziato valori borderline. Lo screening pediatrico è ora in fase di implementazione nazionale dopo la sperimentazione pilota.

La campagna di Schär parte dal test di prevalutazione

È in questo contesto che Schär rinnova a settembre la campagna «Potrebbe essere il glutine?», affiancando alla sensibilizzazione uno strumento di prevalutazione online. Il questionario, disponibile nella sezione dedicata del sito Schär, è composto da domande a risposta multipla e può essere compilato in pochi minuti. L'obiettivo è aiutare le persone che manifestano sintomi potenzialmente riconducibili al consumo di glutine a effettuare una prima autovalutazione. Il test online non sostituisce la consulenza di un professionista sanitario e non consente di formulare una diagnosi. Per un accertamento completo è necessario rivolgersi al proprio medico.

Glutine e celiachia: cosa sono?

  • Cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico contenuto in tante varietà di cereali, tra cui il frumento, il farro, la segale e l’orzo. In virtù delle sue caratteristiche fisiologiche e tecnologiche, viene definito una “proteina collante”: dona elasticità all’impasto, facilita la lavorazione delle farine e assicura la consistenza e la croccantezza di pane e prodotti di pasticceria.

  • Cos’è la celiachia?

La celiachia è una malattia autoimmune che può presentarsi in qualunque momento della vita e può interessare chiunque sia geneticamente predisposto. Nelle persone affette da questa patologia, l’assunzione di glutine, anche in piccolissime quantità, provoca un’infiammazione cronica che, a sua volta, scatena alcuni disturbi a carico dell’intestino e non solo: dolori alle ossa, gonfiore, mal di pancia, diarrea, cefalea, spossatezza sono i più comuni, ma non gli unici e non è sempre semplice determinare se siano correlati al consumo di glutine o meno. La diagnosi è il primo passo per tornare a stare bene. Successivamente all’accertamento della patologia, infatti, è necessario seguire rigorosamente una dieta senza glutine - a oggi l’unica terapia disponibile - perché la mucosa intestinale si rigeneri, i valori del sangue tornino nella normalità e i sintomi diminuiscano. Ciò non solo migliora il benessere generale ma consente anche una vita quotidiana più serena, a tavola e in tutte le attività di ogni giorno.

Diecimila self-test Prima Lab disponibili gratuitamente

Dopo la compilazione della prevalutazione sarà possibile richiedere, fino a esaurimento delle disponibilità, uno dei 10.000 self-test rapidi Prima Lab messi a disposizione da Schär. Il dispositivo è destinato alla determinazione nel sangue degli anticorpi anti-gliadina deamidata (anti-DGP), IgA e IgG, utilizzati nello screening della celiachia. Il test può essere eseguito in circa dieci minuti e, se effettuato correttamente, raggiunge un'accuratezza indicata del 90%.

Celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e allergia al frumento: quali sono le differenze?

  • La celiachia è una malattia autoimmune. Nelle persone geneticamente predisposte, l’assunzione di glutine, anche in minime quantità, provoca un’infiammazione cronica e una regressione dei villi intestinali.
  •  La sensibilità al glutine non celiaca può manifestarsi con sintomi simili a quelli della celiachia, senza che tuttavia ne venga interessato il sistema immunitario o avvenga la lesione dei villi intestinali.
  • In caso di allergia al frumento il sistema immunitario reagisce con un’intensità eccessiva ai componenti proteici del grano, provocando generalmente reazioni cutanee o delle vie respiratorie superiori.

Si tratta tuttavia di uno strumento indicativo e non diagnostico. Un eventuale risultato positivo deve essere sottoposto alla valutazione di uno specialista, che potrà prescrivere gli esami necessari per confermare o escludere la celiachia. Il self-test, inoltre, non rileva la sensibilità al glutine non celiaca né gli altri disturbi correlati al glutine.

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Il percorso diagnostico resta affidato al medico

L'iniziativa propone quindi un primo strumento di orientamento per chi presenta sintomi e non ha ancora intrapreso un percorso diagnostico. La conferma della celiachia richiede infatti un iter medico completo, con esami del sangue mirati e, quando necessario, biopsia dell'intestino tenue.

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